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III° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Venezia, 2-5 giugno 1949
| Sede del Congresso: | | Palazzo Ducale |
| Presidente del Congresso: | | Umberto Merlin |
| Segretario politico in carica: | | Giuseppe Cappi |
| Presidente del Consiglio Nazionale in carica: | | Alcide De Gasperi |
| Governo in carica: | | V° Governo De Gasperi |
| Relazione del Segretario politico: | | "L'opera svolta dalla DC al servizio del Paese" |
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| Segretario politico eletto (dal Consiglio Nazionale): | | Paolo Emilio Taviani |
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Lavori preparatori
Nei primi giorni del gennaio 1949, il Consiglio nazionale della DC procede alla sostituzione del Segretario politico del partito, on. Attilio Piccioni, dimessosi per motivi di salute. Il Consiglio nazionale, nonostante le personali riserve del diretto interessato, elegge l'on. Giuseppe Cappi nuovo Segretario della DC. Vice Segretari, al momento del Congresso, sono Paolo Emilio Taviani e Stanislao Ceschi.
Nella sessione del 19-20 febbraio 1949, il Consiglio nazionale delibera lo svolgimento del III° Congresso nazionale del partito nei giorni dal 2 al 5 giugno 1949. E' il primo Congresso dopo il trionfo elettorale nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948, e nel pieno delle alleanze governative centriste guidate dall'on. Alcide De Gasperi.
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Principali interventi
La relazione introduttiva sulla situazione politica del Paese e del partito viene svolta dal Segretario politico on. Giuseppe Cappi. Segue la relazione sulle problematiche del lavoro da parte dell'on. Mariano Rumor. Nel corso del dibattito interviene ovviamente anche il Presidente del Consiglio, on. Alcide De Gasperi.
Il Congresso vive una contrapposizione di linea politica, che viene risolta definitivamente con l'affermarsi della politica degasperiana. Infatti, alla difesa di questa politica uscita vincente nel confronto elettorale del 1948, e concretizzata nei governi centristi guidati da Alcide De Gasperi, si distingue una linea sostenuta soprattutto dal gruppo di Giuseppe Dossetti, attenta al ruolo del partito nello costruzione dello Stato democratico ed al ruolo centrale del Parlamento nell'ambito delle nuove istituzioni democratiche. La prima linea più attenta alla difesa della democrazia rispetto alla minaccia comunista, la seconda più attenta alle esigenze di socialità e di "inserimento delle masse nello stato democratico".
III° Congresso nazionale della DC: relazione di Mariano Rumor (Venezia, 2-5 giugno 1949)
III° Congresso nazionale della DC: intervento di Alcide De Gasperi (Venezia, 2-5 giugno 1949)
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Mozioni finali
Sono state molte le mozioni e gli ordini del giorno presentati durante il III° Congresso.
Tra le mozioni approvate si segnalano quella sulle forze combattentistiche (a firma Cimenti) e quella sulla difesa della famiglia (a firma Barbureschi).
Tre gli ordini del giorno approvati: uno di incondizionato appoggio e successo alla relazione Rumor (a firma Lucentini), e due rinvio delle modifiche statutarie al prossimo Congresso (uno a firma Sangiorgi e l'altro a firma Belotti).
L'ordine del giorno sulla linea politica viene presentato da Bruno Boni: la parte iniziale viene approvata dal Congresso per acclamazione, le altre parti vengono rinviate al nuovo Consiglio nazionale del partito eletto dal Congresso per un ulteriore approfondimento e stesura finale.
Nel Consiglio nazionale anche la prima parte viene leggermente modificata.
III° Congresso nazionale della DC: mozione finale (Venezia, 2-5 giugno 1949)
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Risultati e Consiglieri nazionali eletti
| parlamentari |
| Alcide De Gasperi, Mario Scelba, Attilio Piccioni, Giuseppe Cappi, Giulio Pastore, Mariano Rumor, Antonio Segni, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Piercarlo Restagno, Amintore Fanfani, Giuseppe Lazzati, Guido Gonella, Paolo Emilio Taviani, Elisabetta Conci, Giorgio Tupini, Salvatore Aldisio, Armando Sabatini, Giovanni Gronchi, Giulio Andreotti, Giuseppe Rapelli |
| non parlamentari |
| Giovanni Spagnolli, Giuseppe Alessi, Cesare Dall'Oglio, Antonio Loi, Domenico Ravaioli, Luigi Carraro, Achille Ardigò, Giuseppe Fogolari, Giovanni Elkan, Giuseppe Sala, Pietro Mosconi, Antonio De Martini, Franco Santoro Passarelli, Luciano Dal Falco, Mario Romani, Guido Sironi, Michele Anselmo, Bruno Boni, Pio Alessandrini, Paolo Balbi, Antonio Jannotta |
| rappresentanti regionali |
| Enrico Raimondo (Liguria), Antonio Monni (Sardegna), Claudio Berretta (Lucania), Franco Restivo (Sicilia), Angelo Culòt (Friuli), Luigi Rocco (Campania), Enrico Barabani (Marche), Paolo Borlanda (Venezia Tridentina), Ercole Marazza (Lazio), Ercole Tirone (Abruzzi e Molise), Tommaso Spasari (Calabria), Giorgio Braga (Piemonte), Vincenzo Antonioni (Umbria), Renato Branzi (Toscana), Angelo Priore (Puglie), Bruno Rossi (Emilia), Vincenzo Sangalli (Lombardia) |
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