LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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V° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA

Napoli, 26-29 giugno 1954

Sede del Congresso: Teatro San Carlo
Presidente del Congresso: Giovanni Leone
Segretario politico in carica: Alcide De Gasperi
Presidente del Consiglio Nazionale in carica: Alcide De Gasperi
Governo in carica: Governo Scelba
Relazione del Segretario politico: "La DC nella lotta per la democrazia"
   
Segretario politico eletto (dal Consiglio Nazionale): Amintore Fanfani

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Lavori preparatori

Il V° Congresso si celebra a Napoli, nel decennale del Congresso interregionale del Partito che si tenne proprio a Napoli nel 1944.
Nel settembre 1953, dopo i risultati elettorali delle elezioni politiche del giugno 1953, che segnarono un evidente calo di consensi per la DC, ed il mancato "scatto" del meccanismo della nuova (e contestata) legge elettorale maggioritaria, l'on. Alcide De Gasperi viene eletto Segretario politico del Partito. Non è più Presidente del Consiglio, dopo il fallito tentativo del suo VIII° Governo.
Al momento della celebrazione del V° Congresso, Presidente del Consiglio è l'on. Mario Scelba, che guida un governo centrista.
Ai vertici Partito, oltre ad Alcide De Gasperi quale Segretario politico, vi è l'on. Giuseppe Spataro, quale Vice Segretario, anch'esso eletto nel settembre 1953.

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Principali interventi

Il V° Congresso segna l'inizio della svolta all'interno della DC, il ricambio generazionale che lo stesso Alcide De Gasperi auspica. La generazione degli esponenti politici in gran parte aderenti al Partito Popolare di Sturzo, verrà sostituita dalla nuova generazione di politici raggruppatisi intorno ad "Iniziativa Democratica", la nuova corrente maggioritaria del Partito che viene simbolicamente guidata dallo stesso De Gasperi, ma che troverà in Amintore Fanfani la sua guida, dopo la morte dello statista trentino.
Espletate le formalità d'uso, nella seconda giornata il Congresso ascolta la relazione del Segretario politico ("Nella lotta per la democrazia") e le relazioni dei Gruppi parlamentari democristiani, tenute rispettivamente dal sen. Ceschi per l'attività al Senato e dall'on. Moro per l'attività alla Camera dei deputati.
Il discorso politico fatto da "Iniziativa Democratica" al Congresso Napoli si articola su alcuni punti organicamente collegati: sul piano parlamentare, né apertura a destra né apertura a sinistra, per non provocare radicalizzazioni dello schieramento politico né esporsi all'ipoteca del partito comunista; sul piano programmatico, elaborazione di un piano di sviluppo per il riassorbimento totale, entro dieci anni, della disoccupazione (e fu il "piano Vanoni"); priorità al problema del Mezzogiorno e all'opera per il risollevamento delle zone depresse in genere; sul piano del partito, rinnovamento dei metodi, del costume, trasformazione di quella che talvolta veniva considerata solo una macchina elettorale in uno strumento politico agile, duttile, in permanente tensione, in continuo contatto con il corpo elettorale, attento a programmare, a dialogare con i cittadini, a formare dirigenti, a rompere le incrostazioni di strutture clientelari per sostituirvi la pienezza della vita democratica, soprattutto nel Sud; sul piano internazionale confermata fedeltà alla politica europea di solidarietà occidentale.
Questa linea politica non riscontra proposte alternative altrettanto ampie e articolate, pur nel sussistere di posizioni diverse. In particolare, una critica non agli obiettivi che venivano così proposti, quanto alla strumentazione politica atta a raggiungerli, viene formulata dall'on. Gronchi, Presidente della Camera, che arriva a sostenere la necessità di trovare, sulla sinistra socialista, quelle forze parlamentari necessarie a rendere possibile l'attuazione dei programmi enunciati.
Il gruppo di "Iniziativa Democratica" conquista, come nuova maggioranza, il diritto di guidare il partito per la strada che viene delineata dal V° Congresso. De Gasperi si riserva "il ruolo di mediatore", rivendicando a sé la funzione morale di rimanere come punto di riferimento sicuro, come la "coscienza del partito". Purtroppo, due mesi dopo il Congresso, la sua avventura terrena termina nella pace di Sella di Valsugana.

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Mozioni finali

Il Segretario politico on. De Gasperi presenta la mozione conclusiva del V° Congresso, alla quale aderiscono come presentatori di lista anche gli on. Fanfani ed Andreotti: tale mozione viene approvata all'unanimità dal Congresso.
Viene presentata anche un'altra mozione, a firma dell'on. Pastore, che Alcide De Gasperi accetta come raccomandazione e, messa ai voti, viene approvata dall'assemblea congressuale.
Infine viene presentato un ordine del giorno sulla questione della città di Trieste, che viene approvato per acclamazione.

  • V° Congresso nazionale della DC: mozione conclusiva
    (Napoli, 26-29 giugno 1954)
  • V° Congresso nazionale della DC: mozione Pastore
    (Napoli, 26-29 giugno 1954)

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    Risultati e Consiglieri nazionali eletti


    parlamentari
    De Gasperi Alcide, Scelba Mario, Colombo Emilio, Fanfani Amintore, Vanoni Ezio, Segni Antonio, Rumor Mariano, Zaccagnini Benigno, Taviani Paolo Emilio, Ferrari Aggradi Mario, Gui Luigi, Pastore Giulio, Gotelli Angela, Salomone Rocco, Sullo Fiorentino, Magrì Domenico, Andreotti Giulio, Sibille Giuseppe, Cappugi Renato, Berloffa Alcide, Morelli Luigi
    non parlamentari
    Malfatti Franco Maria, Barbi Paolo, Galloni Giovanni, Santoro Passarelli Francesco, Morlino Tommaso, Sarti Adolfo, Dal Falco Luciano, Giacchetto Giuseppe, Chiarante Giuseppe, Monaldi Vincenzo, Solimene Saverio, Di Cagno Vito Antonio, Ripamonti Camillo, Fogolari Giulia, Gullotti Nino, Oliva Giorgio, Odorizzi Tullio, Storti Bruno, Romani Mario, Labor Livio, Massaccesi Ettore
    rappresentanti regionali
    Donat Cattin (Piemonte), Rampa (Lombardia), Carraro (Veneto), Dalvit (Trentino), Cian (Friuli), Boracchia (Liguria), Corghi (Emilia), La Pira (Toscana), Forlani (Marche), Marazza (Lazio), Tenaglia (Abruzzi), Azzone (Campania), Leone (Puglie), Picardi Venturino (Basilicata), Cristofaro (Calabria), Restivo (Sicilia), Sailis (Sardegna), Radi (Umbria)


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