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VI° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Trento, 14-18 ottobre 1956
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Lavori preparatori
La sede di Trento per la celebrazione del VI° Congresso nazionale della DC viene decisa dal Consiglio nazionale del Partito, su proposta della Direzione centrale, nel luglio 1956, in onore dello statista trentino Alcide De Gasperi, morto nell'agosto 1954, dopo pochi mesi dal V° Congresso nazionale della DC.
Il Segretario politico è l'on. Amintore Fanfani, il Presidente del Consiglio è l'on. Antonio Segni.
La situazione politica interna al Partito, rispetto all'ultimo Congresso, è stata caratterizzata da una forte spinta organizzativa, i cui primi frutti sono stati raccolti nelle elezioni regionali siciliane. Sul piano politico-parlamentare, esaurita la possibilità di tornare rapidamente alle urne dopo il mancato successo alle elezioni politiche del 1953, la DC ha guidato con l'on. Scelba e l'on. Segni governi che hanno avuto una vita parlamentare difficile, ma intensa per i risultati raggiunti: il Governo Scelba ha varato lo Schema Vanoni, e il Governo Segni si appresta ad affrontare la questione energetica e quella dei patti agrari.
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Principali interventi
Prima dell'inizio dei lavori congressuali, il Presidente del Consiglio nazionale della DC, on. Adone Zoli, consegna alla città di Trento il monumento a De Gasperi, in onore dell'illustre concittadino ricostruttore del Paese dopo la guerra.
Alla Presidenza del Congresso viene eletto Tullio Odorizzi, mentre come Vice Presidenti vengono nominati Renato Branzi, Alessandro Buttè, Stefania Rossi, Renato Cappugi e Silvio Gava.
Durante il Congresso prendono la parola 56 oratori.
Le mozioni presentate alla Presidenza del Congresso sono quattro, e ben 43 gli ordini del giorno.
La mozione presentata dall'on. Rumor ed altri congressisti viene approvata a maggioranza; viene approvato per acclamazione l'ordine del giorno Tartufoli sui dispersi in guerra.
Le altre mozioni e gli ordini del giorno vengono rinviati all'esame del nuovo Consiglio Nazionale eletto dal Congresso.
Si presentano quattro liste, per l'elezione dei nuovi Consiglieri nazionali. La prima, "Forze Sociali", raggruppa i sindacalisti democristiani guidati da Giulo Pastore; la seconda, "Iniziativa Democratica", è la corrente maggioritaria guidata dal Segretario politico Fanfani; la terza, "Primavera", esprime la destra democristiana, ed è guidata da Giulio Andreotti; la quarta, "Sinistra di Base", è espressione della nuova sinistra democristiana, e vede Fiorentino Sulloha come il suo eletto più votato.
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Mozioni finali
VI° Congresso nazionale della DC: mozione finale (Trento, 14-18 ottobre 1956)
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Risultati e Consiglieri nazionali eletti
LISTA 1 "FORZE SOCIALI" | LISTA 2 "INIZIATIVA DEMOCRATICA" | LISTA 3 "PRIMAVERA" | LISTA 4 "SINISTRA DI BASE" |
| parlamentari eletti |
Pastore Giulio Cappugi Renato Scalia Vito | Fanfani Amintore Segni Antonio Rumor Mariano Moro Aldo Zoli Adone Zaccagnini Benigno Ferrari Aggradi Mario Taviani Paolo Emilio Colombo Emilio Gui Luigi Salizzoni Angelo Tambroni Ferdinando Russo Carlo Gotelli Angela Salomone Rocco Mattarella Bernardo Berloffa Alcide Scaglia Giovan Battista Truzzi Ferdinando Sibille Giuseppe | Andreotti Giulio D'Ambrosio Francesco Cajati Giulio Cervone Vittorio | Sullo Fiorentino Butté Alessandro Negrari Andrea |
| non parlamentari eletti |
Storti Bruno Pozzar Vittorio Romani Mario Muccioli Antonio | Dal Falco Luciano Odorizzi Tullio Barbi Paolo Magrì Domenico Malfatti Franco Maria Santoro Passarelli Francesco Salvi Franco Solimene Francesco Morlino Tommaso Lattanzio Vito Carraro Luigi Laura Ernesto Pinna Giovanni Giacchetto Giuseppe Gioia Giovanni Rampa Leandro Sarti Adolfo Cossiga Francesco Fogolari Giulia Curti Aurelio | Degni Beniamino Marazza Ercole | Galloni Giovanni Pistelli Nicola De Mita Ciriaco Granelli Luigi |
| rappresentanti regionali |
| Donat Cattin (Piemonte), Ripamonti (Lombardia), Oliva (Veneto), Dal Vit (Venezia Tridentina), Toros (Friuli), Bologna (Trieste), Berthet (Aosta), Ardigò (Emilia), Branzi (Toscana), Forlani (Marche), Radi (Umbria), Signorello (Lazio), Bottaro (Abruzzi), Venchiarelli (Molise), Taddeo (Campania), Leone (Puglie), Bisantis (Calabria), Gullotti (Sicilia), Murgia (Sardegna), Picardi (Basilicata), Boracchia (Liguria) |
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Dopo il VI° Congresso
Il 31 ottobre 1956 si riunisce a Roma il nuovo Consiglio nazionale, che procede alla elezione del suo Presidente, che è risultato il sen. Adone Zoli.
Lo stesso Consiglio nazionale elegge il Segretario politico del Partito: su 104 votanti, l'on. Amintore Fanfani ottiene 73 voti, con 1 voto disperso e 30 schede bianche.
La nuova Direzione centrale è costituita da Angelo Salizzoni, Mariano Rumor, Paolo Barbi, Domenico Magrì, Tullio Odorizzi, Luigi Gui, Franco Maria Malfatti, Renato Branzi, Arnaldo Forlani, Luciano Radi, Francesco Santoro Passarelli, Rocco Salomone.
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