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VII° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Firenze, 23-28 ottobre 1959
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Lavori preparatori
Data, sede e tema del VII° Congresso nazionale della DC vengono definiti alla fine del 1958. Dopo le dimissioni dell'on. Fanfani da Presidente del Consiglio dei Ministri e da Segretario politico della Democrazia Cristiana, e dopo la spaccatura della corrente maggioritaria nel Partito, "Iniziativa Democratica", tra dorotei e fanfaniani, viene eletto Segretario politico l'on. Aldo Moro, nel marzo 1959, e tutto viene confermato circa la celebrazione del Congresso.
Nel periodo intercorso dal precedente Congresso, si sono succeduti il Governo Zoli (a cui si deve la difficile battaglia sui patti agrari), il I° Governo Segni (che firma i Trattati di Roma istitutivi delle Comunità europee), le elezioni politiche del 1958 (con il maggior successo elettorale della DC, dopo il 1948), il Governo bipartito DC-PSDI di Fanfani.
Il Congresso vive lo scontro interno tra Fanfani e i dorotei guidati da Moro. Il principale oggetto dello scontro riguarda l'apertura a sinistra. Comunque, è lo stesso Moro consapevole dell'esaurimento della formula centrista.
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Principali interventi
Vengono presentati alla Presidenza del Congresso 14 ordini del giorno. Su proposta del Presidente del Congresso, il sen. Piccioni, gli ordini del giorno vengono rinviati all'esame del nuovo Consiglio nazionale eletto dal Congresso.
Vengono presentate cinque liste, con le relative mozioni politiche collegate. La Lista n. 1 è guidata da Giulio Andreotti, e raccoglie la destra democristiana. La Lista n. 2 è guidata da Fiorentino Sullo, raccoglie la sinistra democristiana, ed appoggia la linea politica espressa da Amintore Fanfani. La Lista n. 3 è guidata da Adone Zoli, e raggruppa la parte della corrente di "Iniziativa Democratica" rimasta sulla linea di Amintore Fanfani, insieme alla componente sindacale del Partito. La Lista n. 4 è guidata da Aldo Moro, da pochi mesi Segretario politico della DC, e raccoglie l'altra parte della corrente di "Iniziativa Democratica", raggruppata intorno ai dorotei. Infine, la Lista n. 5 raccoglie gli uomini più legati a Mario Scelba ed anch'essi ostili alla linea politica di Amintore Fanfani.
VII° Congresso nazionale della DC: intervento di Paolo Emilio Taviani (Firenze, 24 ottobre 1959)
VII° Congresso nazionale della DC: intervento di Amintore Fanfani (Firenze, 27 ottobre 1959)
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Mozioni finali
VII° Congresso nazionale della DC: mozione n. 1 (Primavera) (Firenze, 23-28 ottobre 1959)
VII° Congresso nazionale della DC: mozione n. 2 (Sinistra di Base) (Firenze, 23-28 ottobre 1959)
VII° Congresso nazionale della DC: mozione n. 3 (Nuove Cronache e sindacalisti) (Firenze, 23-28 ottobre 1959)
VII° Congresso nazionale della DC: mozione n. 4 (Dorotei) (Firenze, 23-28 ottobre 1959)
VII° Congresso nazionale della DC: mozione n. 5 (Centrismo Popolare) (Firenze, 23-28 ottobre 1959)
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Risultati e Consiglieri nazionali eletti
LISTA 1 (PRIMAVERA) | LISTA 2 (SINISTRA DI BASE) | LISTA 3 (NUOVE CRONACHE E SINDACALISTI) | LISTA 4 (DOROTEI) | LISTA 5 (CENTRISMO POPOLARE) |
| parlamentari eletti |
| Andreotti Giulio |
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Fanfani Amintore Zoli Adone Forlani Arnaldo Pastore Giulio Tambroni Ferdinando Ferrari Aggradi Mario Malfatti Franco Maria Bo Giorgio De Meo Gustavo Natali Lorenzo Barbi Paolo Penazzato Dino Butté Alessandro Folchi Alberto Radi Luciani Donat Cattin Carlo Merlin Umberto Curti Aurelio |
Moro Aldo Segni Antonio Zaccagnini Benigno Colombo Emilio Salizzoni Angelo Rumor Mariano Spataro Giuseppe Taviani Paolo Emilio Russo Carlo Badaloni Maria Mattarella Bernardo Cossiga Francesco Delle Fave Umberto Berloffa Alcide Dal Falco Luciano Pugliese Vittorio Caron Giuseppe Scaglia Giovan Battista Lattanzio Vito Truzzi Ferdinando Magrì Domenico Gullotti Antonino Gotelli Angeli Oliva Giorgio Vetrone Mario Sarti Adolfo |
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| non parlamentari eletti |
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Granelli Luigi |
Branzi Renato Arnaud Gian Aldo Darida Clelio Borrini Carlo Nepi Gualtiero Cabras Paolo Corghi Corrado Valsecchi Pasquale Solimene Saverio Ciccardini Bartolo Agrimi Alessandro D'Angelo Giuseppe Hazon Filippo Pinna Giovanni Cangialosi Domenico Laura Ernesto Guido Fanton Carlo La Loggia Giuseppe |
Morlino Tommaso Odorizzi Tullio Giacchetto Giuseppe Anselmi Tina Foresi Palmiro Salvi Franco Rosati Elio Fasino Mario Bottari Carlo Belci Corrado Clemente Nando Bisaglia Antonio Meucci Enzo Clausi Schettini Arnaldo Marchiani Giordano Speranza Edoardo Bruni Francesco Mazzarino Mario Orsini Gianfranco Dessy Ernesto Masseo Marco Forcella Carlo Ronga Carlo Schininà Giovan Battista Vitale Lino Tiriolo Elio |
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| in rappresentanza delle regioni |
| Guglielminetti Andrea (Piemonte); Novara Giampaolo (Liguria); Zambetti Enzo (Lombardia); Dalvit Luigi (Trentino); Carraro Luigi (Veneto); Bressani Piergiorgio (Friuli); Ardigò Achille (Emilia); Ghilardi Baldo (Toscana); Spitella Giorgio (Umbria); Venturi Giovanni (Marche); Evangelisti Franco (Lazio); De Dominicis Pietro (Abruzzo); Lettieri Nicola (Campania); Urso Giacinto (Puglie); Verrastro Vincenzo (Basilicata); Bova Francesco (Calabria); D'Angelo Giuseppe (Enna, Sicilia); Soddu Pietro (Sardegna); Gervasoni Michele (Europa Occidentale) |
| in rappresentanza degli amministratori provinciali |
| Maggio Giovanni (Italia settentrionale); Martello Tommaso (Italia centrale); Meloni Giuseppe (Italia meridionale) |
| in rappresentanza degli Sindaci |
| Boni Bruno e Piccoli Nilo (Italia settentrionale); Lucchesi Primo e La Penna Gerolamo (Italia centrale); Lo Giudice Barbaro e Amodio Francesco (Italia meridionale) |
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Dopo il VII° Congresso
Il Consiglio nazionale del Partito, eletto dal VII° Congresso, si riunisce per la prima volta il 19 novembre 1959.
Per acclamazione, viene proclamato Presidente del Consiglio nazionale il sen. Adone Zoli.
Successivamente, viene eletto il Segretario politico, confermando l'on. Aldo Moro con 132 voti (su 140 votanti), 7 schede bianche, 1 nulla.
Infine, la nuova Direzione centrale risulta costituita da Paolo Barbi, Arnaldo Forlani, Angelo Salizzoni, Fiorentino Sullo, Stanislao Ceschi, Franco Maria Malfatti, Alcide Berloffa, Corrado Corghi, Gustavo De Meo, Bernardo Mattarella, Umberto Delle Fave, Franco Salvi, Adolfo Sarti, Tommaso Morlino, Giovan Battista Scaglia, Ferdinando Truzzi, Carlo Donat Cattin, Luciano Dal Falco, Roberto Lucifredi, Franco Evangelisti.
Nella riunione della Direzione centrale del 27 novembre 1959 vengono nominati due Vice Segretari, Angelo Salizzoni e Giovan Battista Scaglia.
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