LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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IL PRIMO GOVERNO DEL CENTRISMO DEMOCRATICO: INTERVENTO DI ALCIDE DE GASPERI ALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE SUL "RIMPASTO"
(Roma, 16 dicembre 1947)

Dopo la rottura del tripartito DC-PCI-PSI, e la nascita del IV Governo De Gasperi il 31 maggio 1947 con il PLI, nell'autunno dello stesso anno vengono avviate trattative per l'allargamento della maggioranza al PRI ed al PSLI. Nel dicembre entrano a far parte del Governo anche esponenti dei due suddetti partiti, e viene operato un "rimpasto" governativo fortemente criticato da Togliatti e dal PCI.
Con le comunicazioni di De Gasperi all'Assemblea Costituente il 16 dicembre 1947 inizia un dibattito che si protrae fino al 19 dicembre, con l'approvazione di un ordine del giorno a favore del governo.

* * *

DE GASPERI Presidente del Consiglio dei ministri. (Segni di attenzione - Commenti all'estrema sinistra). Mi onoro di informare che il Capo provvisorio dello Stato, con decreto in data 15 dicembre 1947, ha accettato le dimissioni che gli sono state presentate dagli onorevoli: professor dottor Mario Cingolani, da ministro della difesa; avvocato Umberto Merlin, da ministro delle poste e delle telecomunicazioni; professor Giuseppe Togni, da ministro dell'industria e del commercio. Con altro decreto in pari data, il Capo provvisorio dello Stato, su mia proposta, ha nominato:
l'onorevole dottor Giuseppe Saragat e l'onorevole avvocato Randolfo Pacciardi, ministri segretari di Stato senza portafoglio, con le funzioni di vicepresidenti del Consiglio dei ministri;
l'onorevole professor Giuseppe Togni: ministro segretario di Stato senza portafoglio;
l'onorevole Cipriano Facchinetti: ministro segretario di Stato per la difesa;
l'onorevole Lodovico D'Aragona: ministro segretario di Stato per le poste e le telecomunicazioni;
l'onorevole dottor Roberto Tremelloni: ministro segretario di Stato per l'industria ed il commercio.
Questi cambiamenti della struttura del Governo sono destinati ad accrescerne la funzione rappresentativa in quanto che alle forze del nucleo centrale democratico-cristiano e delle correnti liberali si associano, in un comune impegno democratico, le forze della democrazia socialista (Rumori all'estrema sinistra - Applausi al centro e a sinistra) e quelle della tradizione repubblicana.
Nessuno ha il diritto di sottovalutare questo fatto nuovo che avrà i suoi sviluppi nell'avvenire e che già oggi (Commenti - Interruzione del deputato Bolognesi) costituisce il modo migliore di garantire al paese una vitalità democratica propria e quindi un Governo nazionale (Interruzioni all'estrema sinistra - Applausi al centro e a sinistra) che faccia una politica di pace e di indipendenza. (Interruzioni all'estrema sinistra - Applausi al centro).
Il Ministero tuttavia, anche nell'attuale composizione, non ambisce di rappresentare una concordanza di programmi di vasta portata (Interruzioni all'estrema sinistra), programmi che ciascun partito al Governo rimane libero, secondo la propria ideologia e il proprio carattere, di portare innanzi al popolo nella prossima consultazione elettorale; ma è pur sempre, a causa delle esigenze obiettive che deve affrontare, un Ministero di emergenza rivolto ad attenuare le conseguenze della crisi economica, specie nei riguardi delle classi operaie e del ceto medio produttivo (Commenti all'estrema sinistra), nonché a richiamare energicamente le classi privilegiate al loro dovere sociale (Commenti all'estrema sinistra) e, quando occorra, ad imporlo; a consolidare nello spirito e nella forma le istituzioni democratiche repubblicane che il popolo italiano ha irrevocabilmente stabilito e l'Assemblea deliberato.
Nel settore politico immediato, compito precipuo e più urgente del Governo è quello di predisporre la consultazione popolare per l'elezione delle due Camere, e assicurare e garantire che questo atto decisivo della nostra evoluzione democratica si compia in piena libertà e consapevolezza. (Interruzione del deputato Pastore Raffaele - Rumori).
Ci è difficile precisare fin da questo momento la data dei comizi, che potremo sottoporre al Capo dello Stato dopo che sarà promulgata la Costituzione; ma, tenendo conto del corso dei lavori dell'Assemblea, dei pareri espressi da vari settori di essa, del fatto che dovranno svolgersi contemporaneamente le elezioni per la Camera e quelle per il Senato, dell'opportunità che avverse condizioni stagionali non ostacolino l'afflusso alle urne, riteniamo prudente di formulare il nostro impegno nel senso che le elezioni non potranno farsi oltre il 18 aprile, salvo naturalmente ove le circostanze si presentassero favorevoli, ad anticipare tale data.
Indispensabile premessa di libere elezioni è che si crei un'atmosfera di tolleranza civile, che l'autorità dello Stato venga da tutti considerata al di sopra dei partiti, e che si ristabilisca quella disciplina nazionale che è necessario presidio della libertà. (Applausi al centro).
Partiti e organizzazioni devono sentire questo supremo dovere, rinunziare alle suggestioni della violenza e dell'azione diretta (Interruzioni all'estrema sinistra - Rumori) e lasciar corso alla volontà del popolo legalmente e liberamente espressa. (Applausi al centro).
Il popolo italiano, nella sua enorme maggioranza, non sente nostalgie per regimi ormai definitivamente superati, né nutre velleità dittatoriali (Rumori e interruzioni all'estrema sinistra - Applausi al centro e a destra); ama la libertà che si è conquistata e chiede il pane e il lavoro a cui ha diritto.
È al servizio di questo popolo e della sua causa che il Governo democratico intende impegnare tutta la sua azione economico-sociale nel quadro della legalità repubblicana. (Vivi applausi al centro e a sinistra).

* * *

Durante il dibattito, viene richiesta una continuazione del dibattito sul rimpasto di governo, per consentire all'Assemblea di discutere quanto avvenuto. Il Presidente del Consiglio De Gasperi aderisce alla richiesta.

DE GASPERI, Presidente del Consiglio dei ministri. Io non ho nessuna difficoltà ad aderire; non sono venuto nell'Assemblea a portare sorprese e credo che quello che ho detto era già noto e probabilmente molto approfondito dall'onorevole Togliatti (Interruzione del deputato Togliatti).
Prego, onorevole Togliatti, mi lasci dire; lei mi ha accusato di violazione costituzionale e io rispondo. (Interruzione all'estrema sinistra).
Io sono venuto ad annunciare la nomina dei membri del Governo, ed in questa occasione ho fatto una dichiarazione riassuntiva, per non turbare i lavori dell'Assemblea. (Commenti all'estrema sinistra). Non pensavo affatto ad una nuova discussione, ma non la temo. (Applausi al centro). Se voi credete che è nell'interesse del paese di fare una nuova discussione e di farla anche lunga, assumetevi voi la responsabilità della misura e di quello che dite. Io non ho nessuna obiezione da fare; aggiungo solo che non accetto l'interpretazione data dall'onorevole Togliatti, che ci si trovi di fronte ad una violazione costituzionale. (Applausi al centro - Rumori all'estrema sinistra). Io ho seguito le tradizioni parlamentari. (Commenti all'estrema sinistra). Basterà studiare la storia del Parlamento al riguardo.
Vi prego di osservare che rimpasti si sono fatti sempre, evitando le dimissioni generali e la ricomposizione del Ministero; basti ricordare, ad esempio, il Ministero del Presidente Orlando, nel gennaio del 1919, che introdusse Bonomi, Caviglia ed altri nel Gabinetto - complessivamente cinque ministri nuovi - senza che alcun componente di esso rassegnasse le dimissioni e il Ministero del Presidente Nitti, nel marzo del 1920, che introdusse Luigi Luzzatti, Bonomi ed altri.
Questi sono i pochi casi che in questo momento mi vengono alla memoria; ve ne saranno degli altri. La prassi parlamentare è questa; quindi il mio comportamento è stato perfettamente legale e costituzionale e non posso perciò accettare nessuna accusa. Ma se mi si dice che si vuole riflettere sulle dichiarazioni del Governo, ampliare la discussione o comunque svolgerla, il Governo non ha nessuna obiezione da fare. E se voi preferite rinviate, come è stata fatta la proposta, a domattina questa discussione, non ho obiezioni da fare. La Camera decida come crede. (Applausi al centro-sinistra - Commenti all'estrema sinistra)

On. Alcide De Gasperi
Assemblea Costituente
Roma, 16 dicembre 1947

(fonte: Camera dei Deputati - Atti parlamentari - Resoconto della seduta pomeridiana di martedì 16 dicembre 1947 dell'Assemblea Costituente)


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