LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

LA STORIAGLI UOMINII CONGRESSILE ELEZIONILE CORRENTI
I DOCUMENTILE IMMAGINITESTIMONIANZEISTITUTO BRANZIRINGRAZIAMENTI

IN RICORDO DI PAOLO EMILIO TAVIANI

SEGRETERIA POLITICA DI PAOLO EMILIO TAVIANI: ATTI E DOCUMENTI DELLA DC
(Roma. 20 giugno 1949 - 19 aprile 1950)

20-21 Giugno 1949
Consiglio Nazionale della D.C.
Approvazione della mozione del III Congresso

Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana eletto dal Congresso di Venezia ha tenuto a Roma la sua prima riunione. Il Segretario Politico uscente on. Cappi ha aperto la seduta rivolgendo ai componenti del Consiglio Nazionale parole di cordiale saluto.
Su proposta di Sironi è stato acclamato Presidente del Consiglio Nazionale l'on. Alcide De Gasperi, che, dopo la sua rielezione, ha preso la parola invitando il Consiglio Nazionale a considerare con somma cura i difficili compiti nei quali il Partito è impegnato al servizio dell'Italia. Egli ha aggiunto che il Governo va considerato come un Comitato al quale la maggioranza parlamentare, con la sua fiducia, affida la funzione del Potere esecutivo; il Partito ha invece la funzione di stimolarlo e di sostenerlo fin quando mantiene la fiducia negli uomini che in esso lo rappresentano. La base della democrazia — ha concluso l'on. De Gasperi — sta appunto in questo rapporto di fiducia.
Si è proceduto poi all'elezione del Segretario del Partito: l'on. Taviani è stato eletto a larghissima maggioranza con 36 voti, 7 dispersi, 18 schede bianche. Successivamente è stato rieletto Segretario Amministrativo il sen. Pier Carlo Restagno con voti 42, dispersi 2, schede bianche 21.
Prima e dopo le votazioni sono intervenuti con precisazioni e messe a punto di varia natura Ravaioli, Lazzati, Gronchi e Dossetti; quest'ultimo, riprendendo le polemiche sulle «tendenze», ha fatto rilevare che nella mattinata, dopo l'elezione del Segretario Politico, gli era stata fatta considerare la possibilità di includere nella Direzione del Partito esponenti della cosiddetta minoranza uscita dal Congresso di Venezia, con la condizione, però, di cessare le organizzazioni di tendenza. Ritiene di non poter accettare la parola «cessare», poiché da parte sua e dei suoi amici non c'è stata organizzazione di corrente.
Si è proceduto poi alla elezione della nuova Direzione del Partito nella quale sono risultati eletti nell'ordine: on. Maria Jervolino, on. Giuseppe Cappi, on. Giorgio Tupini, Vincenzo Sangalli, Cesare Dall'Oglio, sen. Salvatore Aldisio, Giovanni Elkan, on. Mariano Rumor, Giovanni Spagnolli, sen. Bosco Lucarelli, Ercole Marazza, Angelo Priore.
Sono pure entrati a far parte della Direzione, come membri di diritto, il sen. Mario Cingolani, Presidente del Gruppo Senatoriale, e l'on. Giuseppe Spataro, Presidente del Gruppo della Camera dei Deputati.
Nel corso della seconda giornata sono intervenuti Boni, il Segretario Politico on. Taviani, Piccioni, Spataro e nuovamente Dossetti. L’on. Gonella ha presentato successivamente il testo elaborato da un’apposita Commissione per la discussione e redazione della mozione conclusiva del Congresso di Venezia, come da mandato ricevuto. Dopo vari interventi tra i quali quelli di De Gasperi, Andreotti, Santoro-Passarelli, Ardigò, Gronchi, Montini, Chiri, Rapelli, Rossi, la mozione viene approvata nel suo testo definitivo.
I lavori del Consiglio Nazionale sono stati chiusi dal nuovo Segretario Politico, on. Taviani, che ha tra l'altro espresso i più fervidi auguri per la festa onomastica al sen. Luigi Sturzo. Infine l'on. Taviani ha rivolto un riconoscente saluto a nome del Consiglio Nazionale al Segretario Politico uscente on. Giuseppe Cappi per la fervida opera da lui svolta al servizio della Democrazia Cristiana in un momento di particolare delicatezza.

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20-21 Giugno 1949 - Venezia
Mozione del III Congresso Nazionale di Venezia approvata dal Consiglio Nazionale della D.C.

« IL III CONGRESSO NAZIONALE
APPROVA la linea politica se Direzione del Partito;
ESPRIME il consenso di tutto il Partito agli uomini che nell’azione governativa pongono al servizio del Paese le forze rinnovatrici della Democrazia Cristiana.
IL CONSIGLIO NAZIONALE, in esecuzione del mandato ricevuto dal III Congresso,
RILEVA che, dopo la vittoria del 18 aprile ed il successo dell'azione del Partito nelle Amministrazioni pubbliche, nel Parlamento e nel Governo, la Democrazia Cristiana si trova di fronte ad un compito politico fondamentale: la costruzione del nuovo Stato democratico, fondato sul consenso e sulla partecipazione attiva del popolo lavoratore.
Tale compito potrà essere realizzato principalmente nei modi seguenti:
1) inserire sempre più l'Italia nella collaborazione e nella solidarietà di tutti i popoli liberi e, attraverso il Consiglio Europeo, fare dell'Italia un elemento sempre più efficiente della riorganizzazione dell'Europa sulle basi di una effettiva unità;
2) continuare nell'opera attiva di difesa della libertà e di consolidamento della democrazia contro i propositi sovvertitori del bolscevismo e contro le assurde aspirazioni dittatoriali del neofascismo;
3) accelerare l'attuazione e lo sviluppo degli istituti democratici già previsti dalla Costituzione e degli altri che si rendessero necessari per meglio garantire l'efficienza e la tempestività di azione degli organi fondamentali dello Stato, mediante: una più organica sistemazione dei rapporti tra potere legislativo e potere esecutivo; un'accelerazione dell'attività legislativa da realizzarsi con un migliore coordinamento tra le due Camere e con un perfezionamento del metodo di lavoro di ciascuna di esse; e, infine, mediante un complesso di leggi riordinatrici dell'Amministrazione dello Stato, anche attraverso il decentramento amministrativo e l'attuazione dell'Ente Regione;
4) orientare la politica economica all'obiettivo della massima occupazione possibile dei lavoratori disoccupati.
A tal fine si ritiene necessario:
a) intensificare l'azione diretta a realizzare gli investimenti e lo sviluppo della produzione anche con un'adeguata politica creditizia, tenendo particolarmente presenti le zone depresse;
b) attuare con la riforma tributaria una più equa distribuzione dei carichi fiscali e promuovere una più viva coscienza del dovere fiscale;
c) riordinare e coordinare gli organi responsabili della vita economica del Paese;
d) svolgere un'intensa azione affinché nei rapporti internazionali si realizzi una solidarietà economica che permetta l'espansione del nostro lavoro all'estero;
5) attuare le riforme sociali, per le quali il Consiglio Nazionale riconferma le precedenti deliberazioni del Partito, coordinandoli in modo che esse realizzino un generale rinnovamento democratici, delle strutture, accrescendo la partecipazione dei lavoratori al progresso economico e sociale e promuovendo la coscienza della loro responsabilità;
6) attuare, con la riforma della Scuola, lo sviluppo dell'educazione popolare e dell'istruzione tecnica e professionale dei giovani. La Scuola, aperta a tutti, deve permettere lo studio ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi. La rinascita democratica del Paese è intimamente legata alla libertà della Scuola, allo sviluppo delle istituzioni scolastiche, al progresso dell'attività scientifica e dell'educazione del cittadino ai suoi doveri verso la comunità.
L'impulso al raggiungimento di questi obiettivi, considerati come essenziali per l'ordinamento democratico da costruire, può e deve essere dato da uno strumento liberamente voluto dalla coscienza popolare quale è appunto il Partito della Democrazia Cristiana.
Con la piena coscienza di questa alta responsabilità
SI AFFERMA:
1) la necessità che il Partito risponda con sempre maggiore efficienza alle esigenze morali e materiali del popolo ed al suo impegno di studio dei problemi politici e sociali;
2) la necessità di mantenere libera, nella disciplina statutaria, la circolazione, in seno agli organi del Partito, delle varie opinioni in modo da garantire al Partito la sostanziale democraticità interna e da stimolare la vitalità delle Sezioni, concorrendo, in tal modo, alla formazione della coscienza politica ».

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24 Giugno 1949
Direzione Centrale della D.C.
Elezione del Vice Segretario Organizzativo — Nomina della Giunta Esecutiva Centrale — Riordinamento degli Uffici Centrali — Nuove iniziative.

Si è riunita per la prima volta la nuova Direzione, sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. Presenti: Restagno, Spataro, Bosco Lucarelli, Cappi, Dall'Oglio, Elkan, Maria Jervolino, Ercole Marazza, Mondini, Priore, Rumor, Sangalli, Spagnolli, Tupini Giorgio. Assenti, perché in missione all'estero, Aldisio e Cingolani.
Il Segretario del Partito ha inviato un saluto ai membri uscenti della Direzione e del Consiglio Nazionale e, in particolare, al Vice Segretario sen. Stanislao Ceschi, che tanto contributo di attività e di generosa abnegazione ha dato al potenziamento del Partito ed alla vittoriosa campagna elettorale del 18 aprile. La Direzione si è associata unanime.
La Direzione ha quindi proceduto alla nomina del Vice Segretario Organizzativo Nazionale: è stato eletto il prof. Giovanni Elkan, già Segretario Provinciale di Bologna.
A far parte della Giunta Esecutiva Centrale, oltre ai membri di diritto (on. Taviani, prof. Elkan, sen. Restagno), sono stati chiamati la on. Maria Jervolino, il dr. Giovanni Spagnolli, l'on. Giorgio Tupini. La Direzione del Partito ha quindi proceduto ad un primo esame della situazione politica.
A proposito dello sciopero bracciantile, la Direzione del Partito ha espresso il proprio vivo consenso per l'opera spiegata dal Governo durante l'agitazione, con l'intervento diretto alla sua composizione, felicemente raggiunta, e per la tutela dell'ordine pubblico e della libertà di lavoro.
Dopo aver esaminato altre questioni di carattere politico, la Direzione ha elaborato un vasto piano organizzativo. Ha proceduto all'assegnazione di alcuni tra gli Uffici Centrali ed ha nominato: Dirigente Centrale SPES l'on. Giorgio Tupini; Dirigente dell'Ufficio Centrale Economico il dr. Giovanni Spagnolli, Responsabile per i Problemi assistenziali la on. Maria Jervolino.
Per quanto concerne l'Ufficio Enti Locali, la Direzione ha apprezzato l'opera, fin qui svolta in condizioni di particolare difficoltà, dal prof. Ignazio Ughi, il quale, pur continuando a dare il suo contributo alla Consulta Enti Locali, passa ad altri importanti incarichi di Partito. La Direzione ha poi dato in seguito mandato di fiducia alla Giunta di esaminare il problema del riordinamento dell’Ufficio Enti Locali.
Per l'Ufficio Studi (Commissioni di Studio e Corsi di Formazione) la Direzione ha incaricato l'on. Rumor, la on. Jervolino quale Dirigente del Movimento Femminile, e l'avv. Dall'Oglio quale Delegato Nazionale dei Gruppi Giovanili, di predisporre, in collegamento con la SPES, un piano di attività.
E’ stata inoltre discussa la costituzione dell'Ufficio Legislativo ed è stata elaborata una proposta di massima, sulla quale sono stati invitati ad esprimere il loro parere i Direttivi dei Gruppi Parlamentari. La Direzione ha infine deliberato di indire per le prossime settimane una serie di Convegni dì Segretari Regionali e Provinciali, secondo un programma che sarà fissato dalla Giunta Esecutiva.

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1 luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Protesta per le persecuzioni cecoslovacche — Nomina dei Vicesegretari Amministrativi, degli Ispettori Amministrativi, dei Revisori dei conti e di una Commissione Centrale Organizzativa.

Si è riunita sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani, la Direzione della D.C.. Erano presenti: Elkan, Restagno, Spataro, Cappi, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Mondini, Priore, Rumor, Sangalli, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione ha proceduto all'esame della situazione politica interna, soffermandosi in modo particolare sullo sciopero dei marittimi, che tanto gravi danni sta arrecando all'economia italiana ed al prestigio internazionale della nostra Marina Mercantile.
«La Direzione ha elevato una unanime protesta per le persecuzioni perpetrate contro i cattolici cecoslovacchi: persecuzioni che significano negazione e tradimento di quegli elementari diritti di libertà e di dignità umana, per la rivendicazione dei quali i popoli civili hanno combattuto la dura lotta contro la tirannide. La Direzione ha espresso la fraterna solidarietà della Democrazia Cristiana italiana con tutti i perseguitati che resistono, con abnegazione ed eroismo, contro le sopraffazioni e le violenze di un Governo e di regime, che un Partito ha imposto al popolo cecoslovacco al di fuori e contro il suffragio popolare».
Su proposta del Dirigente Centrale SPES, la Direzione ha quindi deciso di invitare i Comitati Provinciali e le Sezioni a promuovere riunioni ed a svolgere attività adeguata, affinché tutti gli italiani conoscano la gravità delle persecuzioni cecoslovacche.
Passando ai problemi organizzativi ed amministrativi, la Direzione, su proposta del Segretario Amministrativo, ha confermato Antonio Loi e l'on. Giuseppe Arcaini nella carica di Vice Segretari Amministrativi.
Ha quindi nominato Ispettori Amministrativi: il prof. Umberto Biglia (con l'incarico del collegamento con l'organizzazione), il dr. Valentino Ducceschi, il dr. Pietro Mistrello, il rag. Rosolino Mosconi e il rag. Gastone Pacetti.
Revisori dei conti sono stati nominati l'ing. Giuseppe Orcel e l'on. Fiorentino Sullo.
Su proposta del Vice Segretario prof. Elkan, la Direzione ha deciso di costituire una Commissione Centrale Organizzativa con l'incarico di coadiuvare, con funzioni consultive, la Segreteria Centrale Organizzativa. A far parte di questa Commissione sono stati nominati: Biglia (Segretario Provinciale di Novara); Berlanda (Vice Segretario Organizzativo di Trento); Orcalli (Segretario Provinciale di Venezia); Branzi (Segretario Regionale della Toscana); sig.na Milena Riedi; sen. Gava; Merenda (Segretario Provinciale di Potenza); Spasari (Segretario Provinciale di Catanzaro); on. Medi.
La Direzione del Partito ha proceduto ad un ampio ed approfondito esame dell'attività della D.C. per gli Enti Locali.
La Direzione ha quindi nominato la Consulta Nazionale per gli Enti Locali che risulta così composta:
Presidente: on. Giuseppe Fuschini; Segretario on. Carlo Russo; Membri: prof. Ignazio Ughi, componente del Comitato Esecutivo dell'Associazione Nazionale dei Comuni; prof. Giuseppe Anfossi, Presidente della Deputazione Provinciale di Pesaro; sig.ra Maddalena Barracano, Consigliere Comunale di Roma; avv. Luigi Buonocore, Sindaco di Salerno; sen. Teodoro Bubbio, Membro della Commissione del Senato, Sindaco di Alba; prof.ssa Ines Cordova, Consigliere Comunale di Resina; avv. Vitantonio Di Cagno, Sindaco di Bari; avv. Libero Dordoni, Dirigente dell'Ufficio Provinciale Enti Locali di Brescia; dr. Giuseppe Giardina, Sindaco di Cefalù; avv. Ermanno Liberi, Sindaco di Rocca Morice; on. Giambattista Migliori, Vice Presidente della I Commissione della Camera dei Deputati; avv. Giuseppe Piegari, Membro della Deputazione Provinciale di Napoli; avv. Giorgio Oliva, Dirigente dell'Ufficio Provinciale Enti Locali di Vicenza; ing. Salvatore Rebecchini, Sindaco di Roma; avv. Silvio Riva Crugnola, Dirigente dell'Ufficio Provinciale Enti Locali di Milano; rag. Giuseppe Terragni, Sindaco di Como; avv. Giuseppe Trabucchi, Vice Sindaco di Verona.
La Consulta Nazionale Enti Locali è convocata dalla Direzione del Partito, di concerto con il Presidente della Consulta stessa.

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8 Luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Solidarietà della D.C. con le popolazioni istriane — Convegno Nazionale democristiano della Scuola — Riordinamento di altri Uffici Centrali.

Sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani, si è riunita la Direzione Centrale, presenti Elkan, Restagno, Cingolani, Spataro, Aldisio, Cappi, Dall'OgIio, Maria Jervolino, Marazza, Mondini, Priore, Rumor, Sangalli, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione ha preso atto degli ordini del giorno e delle espressioni di dolorosa e vibrante protesta — pervenuti dalla Democrazia Cristiana di Trieste e dell'Istria e da molte Sezioni del Partito — per le recenti misure prese dall'Autorità occupante jugoslava della zona B del Territorio Libero di Trieste.
La Direzione ha rilevato come l'improvviso gesto dell'autorità occupante jugoslava violi nella lettera e nello spirito, il Trattato di pace, già di per sé gravoso ed ingiusto nei riguardi del nostro Paese; costituisce una nuova minaccia ai 70.000 italiani di Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova e degli altri centri della zona B, che hanno resistito e resistono eroicamente nella difesa dei diritti nazionali; a tutti loro ed a tutti i profughi istriani la Democrazia Cristiana esprime la propria fraterna solidarietà, assicura il proprio vigile affettuoso interessamento, riafferma che il problema dei centri italiani dell'Istria non può essere risolto, se non conoscendo l'indissolubile vincolo di sentimenti, di stirpe, di tradizione e di cultura che li unisce alla Patria.
La Direzione, dopo aver trattato di altri problemi politici di attualità, fra cui quello del coordinamento dell'attività legislativa, ha ascoltato la relazione del Vice Segretario prof. Elkan sui Convegni organizzativi della Sicilia, Calabria e Toscana e del prof. Sangalli sul Convegno della Lombardia.
Infine la Direzione si è a lungo occupata del programma di lavoro dei Gruppi Giovanili, esposto dall'avv. Dall'Oglio, nonché di altri importanti problemi di carattere organizzativo.
La Direzione ha deliberato di indire, per i primi giorni del prossimo mese di ottobre, un Convegno Nazionale democristiano della Scuola. Al Convegno, al quale ha assicurato la sua partecipazione il Ministro della P.I. Gonella, saranno inviati due delegati per ogni Comitato Provinciale, i quali vivano nella Scuola ed appartengano uno alla scuola primaria ed uno alla scuola secondaria.
La Direzione inoltre — proseguendo nel riordinamento degli Uffici Centrali — ha confermato l'arch. prof. Giovanni Sangiorgi Delegato Nazionale delle Belle Arti e l'on. Enrico Tosi Dirigente dell'Ufficio di collegamento con l'Estero.

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13 Luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Relazione Fanfani sui lavori preparatori della nuova legislazione sindacale — Funzionamento dei Comitati Regionali — Commemorazione dell'on. Fuschini — Adesione alle onoranze a Filippo Meda

La Direzione Centrale si è riunita sotto la presidenza del Segretario del Partito on. Taviani, presenti: Elkan, Restagno, Aldisio, Bosco-Lucarelli, Cappi, Dall'Oglio, Spagnolli, Spataro e Tupini.
Il Segretario del Partito ha rievocato la nobile figura di Giuseppe Fuschini, che rappresentava per i democratici cristiani la tradizione vivente del loro movimento dagli inizi del secolo ad oggi. L'on. Taviani ha ricordato anche il contributo dato da Fuschini prima ai lavori della Direzione, della quale fu per lungo tempo membro attivo, e poi al settore degli Enti Locali, per il quale la Direzione lo aveva recentemente nominato Presidente della Consulta Nazionale.
La Direzione ha quindi ascoltato e discusso un'ampia relazione del Ministro del Lavoro, on Fanfani, sui lavori preparatori della nuova legislazione sindacale, compiacendosi per l'opera fin qui svolta dal Ministro e dai suoi collaboratori. La Direzione in seguito ha ascoltato ed approvato una relazione del Segretario Politico sui problemi di politica estera in riferimento alle discussioni parlamentari in corso.
Su proposta del Segretario Regionale della Lombardia, prof. Sangalli, la Direzione ha dato la sua unanime e fervida adesione al «Comitato per le onoranze a Filippo Meda» nel decimo anniversario della sua morte.
Il Vice Segretario Organizzativo, prof. Elkan, ha riferito su problemi interessanti le categorie dei reduci e combattenti. Venendo a trattare di problemi organizzativi, la Direzione ha constatato l'ottimo funzionamento di molti Comitati Regionali del Partito ed ha riaffermato l'urgenza che i Comitati Regionali siano costituiti in quelle poche regioni dove ancora non sussistono. La Direzione ha infine ascoltato brevi relazioni sui Convegni interprovinciali organizzativi svoltisi domenica scorsa a Napoli, a Padova ed a Gorizia.

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16 Luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Relazione Aldisio sulla missione negli Stati Uniti

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani.
Presenti: Elkan, Restagno, Aldisio, Bosco-Lucarelli, Cappi, Maria Jervolino, Ercole Marazza, Mondini, Rumor, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione ha preso atto dell'elezione del nuovo Comitato Direttivo e della conferma del Presidente e del Vice Presidente del Gruppo Senatoriale D.C. rispettivamente nelle persone dei senatori Cingolani e Merlin.
La Direzione ha quindi ascoltato una relazione del sen. Aldisio sulla sua recente missione negli Stati Uniti. La Direzione, constatato che la missione stessa ha dato occasione a vive manifestazioni di simpatia da parte delle comunità italiane e degli amici del nostro Paese, se ne è vivamente compiaciuta e ha ringraziato il sen. Aldisio della efficace opera svolta.
Sono stati infine presi in esame importanti problemi relativi alla stampa ed all'organizzazione del Partito.

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22 Luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Decentramento regionale — Convocazione del Consiglio Nazionale

Si è riunita sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani la Direzione Centrale, presenti: Cingolani, Spataro, Elkan, Restagno, Bosco-Lucarelli, Cappi, Marazza, Mondini, Priore, Sangalli, Spagnolli, Giorgio Tupini.
Era anche presente il Vice Presidente del Consiglio, on. Piccioni.
La Direzione ha esaminato alcuni problemi politici di attualità.
In ordine al problema regionale la Direzione, contro i più o meno interessati travisamenti ed equivoci, ha rilevato che nessun mutamento è intervenuto nella linea del Partito: ferma volontà di attuare il decentramento regionale. Il rinvio delle elezioni si impone per la necessità contingente che il Parlamento approvi le varie leggi previste dalla Costituzione imprescindibili per l'efficienza ed il serio funzionamento dell'Ente Regione. Questa linea politica fu già chiaramente enunciata nel discorso di Cremona del 6 marzo u.s. e nella relazione al Congresso di Venezia dal precedente Segretario Nazionale del Partito, on. Cappi.
La Direzione ha poi trattato del Consiglio Europeo e delle questioni connesse alla sua costituzione, prendendo atto con soddisfazione del profondo ed efficace contributo dato a questo primo avvio all'unità europea dagli uomini della D.C. in sede parlamentare e governativa e nei movimenti per l'orientamento della pubblica opinione.
Sono stati esaminati problemi particolari inerenti all'organizzazione ed alla stampa.
Di intesa con il Presidente del Consiglio Nazionale del Partito, la Direzione ha deliberato di convocare il Consiglio Nazionale a Fiuggi nei giorni 30-31 luglio e 1° agosto.

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28 Luglio 1949
Direzione Centrale della D.C.
Costituzione dell'Ufficio Legislativo del Partito

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segreti Politico, on. Taviani, presenti: Elkan, Cingolani, Spataro, Restagno, Bosco-Lucarelli, Cappi, Maria Jervolino, Dall'Oglio, Mondini, Priore, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione, sentito il parere dei Gruppi Parlamentari e di comune accordo con essi, ha deliberato la costituzione dell'Ufficio Legislativo del Partito con il compito del fiancheggiamento e del coordinamento dell'attività legislativa. All'on. Cappi è stata affidata la presidenza dell'Ufficio, che sarà inoltre composto dai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e da due altri membri, designati l'uno dal Gruppo del Senato e l'altro dal Gruppo della Camera dei Deputati.
La Direzione ha discusso ed approvato una relazione dell'on. Taviani sulla situazione politica ed una relazione del Vice Segretario Organizzativo prof. Elkan su questioni concernenti l'attività interna del Partito.
A proposito dei gravi incidenti verificatisi al Senato nella notte del 27 luglio, la Direzione ha manifestato la sua piena solidarietà con il Gruppo D.C. ha ravvisato nelle violenze comuniste un preordinato tentativo di recare offesa agli Istituti parlamentari ed alla volontà popolare da essi espressa, la cui energica difesa sarà sempre al centro delle preoccupazioni e dell'opera della Democrazia Cristiana.

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30 Luglio - 2 Agosto 1949 – Fiuggi
Consiglio Nazionale della D.C.

Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana sotto la presidenza dell'on. De Gasperi ha iniziato i suoi lavori alle ore 19.
Sono intervenuti il Presidente della Camera Gronchi, il Vice Presidente del Consiglio Piccioni, i Ministri Scelba, Gonella, Pella, Vanoni, Segni, Corbellini e Jervolino.
L'on. De Gasperi in apertura del Consiglio ha commemorato Giuseppe Fuschini e Bruno Dallabrida ed ha quindi dato la parola al Segretario del Partito, on. Taviani, che ha svolto la relazione politica.
L'on. Taviani, trattando dell'impegno della Democrazia Cristiana di consolidare lo Stato democratico, ha detto tra l'altro di ritenere che la formula della collaborazione governativa con gli altri Partiti democratici debba essere mantenuta. «Noi teniamo alla formula della collaborazione democratica per sottolineare quello che abbiamo definito come nostro compito nell'attuale periodo storico: per sottolineare, innanzi tutto di fronte a noi stessi ed alle nostre coscienze e poi di fronte al popolo italiano, che tutti gli uomini di buona volontà debbono oggi porsi al servizio del Paese ed essere lo strumento della Democrazia senza aggettivi: al servizio dello Stato democratico».
La relazione del Segretario del Partito è stata seguita con grande interesse ed alla fine vivamente applaudita; sono poi intervenuti Ravaioli, Bosco-Lucarelli, Cappa, Montini, Priore, Maria Jervolino, Sala, Braga, Dossetti, Gronchi, Ardigò, Spataro, Piccioni, Dall'Oglio e Togni.
Il Consiglio Nazionale della D. C. ha proseguito i suoi lavori trattando nel corso della quarta giornata i problemi organizzativi e:la propaganda.
Sull'organizzazione della Democrazia Cristiana ha tenuto una relazione il Vice Segretario Elkan e sulla propaganda il Dirigente Centrale della SPES on. Giorgio Tupini. Su queste relazioni sono intervenuti Chiri, Cingolani, Pastore, Orcalli, De Martini, Dall'Oglio, Dal Falco, Braga, Alessandrini, Dossetti, Andreotti, Boni e Piccioni. Agli intervenuti hanno risposto Elkan e Tupini.
Il Presidente De Gasperi, dopo aver espresso la sua soddisfazione per i proficui lavori svolti dagli intervenuti, ha tenuto a chiusura Consiglio Nazionale un importante discorso in cui ha sottolineato gli aspetti salienti dell'ampia e costruttiva discussione svoltasi, invitando i convenuti ad una «meditazione» intesa ad inquadrare la posizione del Partito democristiano dinanzi alle esigenze dell'attuale momento storico. Uno dei problemi che tuttora si pongono è quello la collaborazione governativa: l'atteggiamento del Presidente del Consiglio è consigliato da una tattica momentanea giolittiana, o non proviene forse dall'ispirazione cristiana che ci guida?
Qui l'on. De Gasperi ha subito ricordato che i democristiani provengono «non solo da una dottrina, cioè da una filosofia politica e sociale, ma anche da una esperienza storica. Giudicare la D.C. con elementi di contingenza storica superata (Giordano Bruno, Galileo, ecc.) come ha fatto taluno al Congresso del Partito Liberale, è da ammalati di miopia acuta che rasenta la cecità».
«Certamente la concezione cristiana della vita politica conosce un De Maistre, un De Bonnald, un Veuillot, ma nella galleria dei nostri antenati vediamo Lacordaire, Montalembert, Tocqueville, né bisogna dimenticare il contributo al Risorgimento dei cattolici assertori di libertà, come Alessandro Manzoni, Cesare Balbo e Nicolò Tommaseo».
Dopo una profonda disamina filosofica e storica della Rivoluzione francese nella quale ha messo in risalto l'atteggiamento progressista degli evoluzionisti cattolici (piano politico di Fénelon), prima che il moto rinnovatore degenerasse nel turbine della violenza, De Gasperi ha posto in luce come nella cattolicità agisca il Magistero della Chiesa per l'integrità della dottrina e la disciplina dei suoi fedeli, e contemporaneamente su un settore più largo, per sollecitazione della stessa Chiesa, fermenti il lievito evangelico, lo spirito di ottimismo e di progresso, il senso della fraternità e della giustizia che porta alla comprensione ed all'assimilazione di quanto vi è di buono e di vivo nei secoli.
De Gasperi cita l'esempio di Nicolò V che in uno dei periodi più critici dell'Umanesimo seppe far sì che la cattolicità ne valorizzasse i benefici impulsi, facendo di Roma la capitale anche della cultura classica. «Oggi la storia celebra quei tempi, e quelli che immediatamente seguirono, come i secoli del Bramante, di Raffaello e di Michelangelo».
Il Presidente illustra la grande generosità della Chiesa accanto alla rigida custodia dei principii, la generosità dimostratasi per tutto il mondo artistico e scientifico, la coraggiosa azione compiuta da Pio XI e da Pio XII per la protezione degli ebrei contro le persecuzioni razziali nazifasciste. «La Chiesa ha riprovato di volta in volta gli errori filosofici e dottrinali del marxismo materialista come quelli del liberalismo, del nazi-fascismo e perfino taluni atteggiamenti della Democrazia Cristiana agli albori di questo movimento: ma ha promosso il movimento operaio cristiano-sociale, ha spinto alle provvidenze ed alle riforme per i lavoratori».
«Così sempre e dovunque è risuonato l'insegnamento del Discorso della Montagna: "Tutto quello che desiderate gli uomini facciano per voi, voi fatelo per loro; questa è la legge". La Chiesa vive e si evolve nella sua sostanziale permanenza al di sopra dei Partiti e dei regimi politici che passano. Si muove su un altro piano. E’ assurdo immaginare ch'essa diriga un Partito o assuma responsabilità di una politica interna e internazionale. Questa responsabilità, in democrazia, appartiene al Parlamento con i suoi Partiti e con il suo Governo».
«La Democrazia Cristiana — soggiunge il Presidente on. De Gasperi — si deve giudicare da questo spirito che l'anima e da questa tradizione storica. Abbiamo le carte in regola quando chiediamo che si creda all'umanesimo tollerante della nostra politica. Cerchiamo di mediare e di collaborare nell'interesse di tutta la comunità nazionale e del progresso umano, ma tale ufficio di mediazione è anche proprio delle nostre origini e conseguenza della nostra esperienza storica».
«Non ci possono essere né pentimenti né ritorni verso le angustie dei canali e degli stretti. Si va al largo, al servizio di tutta la Nazione, nello spirito di fraternità e di giustizia sociale. Se è vero che nel nostro sviluppo vi sono confluenze con l'esperienza socialista e con quella liberale, noi non pretendiamo di sostituirle tutte. Ognuna può essere utilizzata al servizio del Paese e per il consolidamento della democrazia. Ma riteniamo controproducente il lasciar credere che la Democrazia Cristiana non costituisca uno schieramento essenzialmente omogeneo, con impulso e dinamica propria, e con autonomia sufficiente per un lungo cammino». Considerate talune ripercussioni locali della collaborazione dei liberali, specialmente nel Mezzogiorno, il Presidente del Consiglio risponde ai democratici di un quotidiano dell'opposizione di sinistra adombrante inconciliabilità fra la "Democrazia Cristiana e la democrazia senza aggettivo", affermando che, mentre il Cristianesimo come Religione professata praticata fornisce l'ispirazione alla attività sociale del Partito e quindi alla sua democrazia, non per questo la democrazia, cioè le norme e lo spirito della convivenza democratica civile, è legata per tutti alle stesse convinzioni.
«Il Cristianesimo professato e vissuto fornisce ali alla nostra democrazia, ma non è che la Democrazia sia vincolata per tutti allo stesso impulso iniziale, consapevole e proclamato.
«Il Cristianesimo ha lasciato ormai nella storia tali impronte ch'esso agisce come elemento ambientale e vitale anche per chi, individualmente, non ne è consapevole o se ne avvede solo quando Roosevelt legge il Discorso della Montagna o quando Croce afferma che noi "non possiamo non dirci cristiani": il mondo laico poi avverte tale realtà nei momenti del pericolo. Noi non chiediamo a nessuno rinunce o adesioni, chiediamo solo che i diritti umani della libertà personale e della giustizia sociale, comunque motivati, costituiscano la base del comune lavoro.
«La Costituzione, che abbiamo giurato, ci offre la base giuridica di tale comunanza e impone le regole e i limiti dei nostri rapporti. Essa esclude l'intolleranza, suppone il rispetto delle fedi e delle ideologie e ci detta il metodo per superare i contrasti, quando dal campo inviolato delle idee si ripercuotono nel settore della pratica civile e politica. La Costituzione esclude il clericalismo, ma tutela la libertà religiosa, esclude l'anticlericalismo, ma salvaguardia la libertà della Fede.
Il Presidente De Gasperi così conclude:
«Guai se perdessimo contatto con il mondo ideale di giustizia e fraternità che sogniamo e dobbiamo volere.
«Noi tendiamo ad una collaborazione che è necessaria per il consolidamento della democrazia, ma nulla può maggiormente contribuire a questo consolidamento e rinnovamento quanto l'esistenza di una Democrazia Cristiana, preparata ad affrontare con entusiasmo tutte le difficoltà e ad assumersi tutte le responsabilità, qualora altri si rifiutasse di condividerle.
«Perciò la nostra formula è: cercare il maggior numero di alleati possibile, agire entro l'alleanza con fede e comprensione; ma impegnarci a fondo nella preparazione ideale e pratica dei nostri aderenti, affinché essi siano pronti a sostenerci con tutte le forze anche nel caso malaugurato che in trincea rimanessimo soli».
Il Consiglio Nazionale ha successivamente proceduto all'elezione di due membri del Consiglio stesso:
Esperto del Movimento Cooperativo:
l'on. Palmiro Foresi.
Delegato Nazionale dei Gruppi di Azienda e Categoria:
il prof. Giuseppe Petrilli.
Ha poi eletto Membri del Collegio Centrale dei Probiviri:
Effettivi: Rufo Ruffo, Francesco Gioazzini, Giuseppina Novi Scanni, Lorenzo Cavini, Andrea Guglielminetti, Giuseppe Ramalli, Michele Lacalamita.
Supplenti: Vincenzo Milazzo, Giuseppe Bucci, Vito Montanari, Giovanni Gentile, Giovan Battista Allegri.
E' poi stato eletto Direttore de «Il Popolo» di Roma l'on. Mario Melloni.
Sono state nominate le Commissioni:
per i problemi della riforma della Scuola: Gonella, Lazzati, Sala, Santoro-Passarelli, Fogolari;
per i problemi del coordinamento economico: Togni, Spagnolli, Rumor, Raimondo, Romani;
per i problemi del coordinamento legislativo: Andreotti, Cappi, Dossetti, Petrilli, Ravaioli.

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4 Agosto 1949
Direzione Centrale della D.C.
Nomina del Presidente della Consulta Nazionale degli Enti Locali del Partito

Si è riunita la Direzione Centrale, sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani.
Presenti: Elkan, Restagno, Cingolani, Dall'Oglio, Marazza, Melloni, Priore, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione ha esaminato il consuntivo dei lavori del Consiglio Nazionale di Fiuggi ed ha adottato taluni provvedimenti in attuazione delle sue deliberazioni.
A nome della Direzione, l'on. Taviani ha porto il saluto al nuovo Direttore de «Il Popolo» on. Mario Melloni, ed ha espresso al dott. L. A. Mondini, che lascia la Direzione del quotidiano per incompatibilità con altro importante incarico assunto, il vivo rallegramento per l'efficace opera svolta.
La Direzione ha quindi nominato l'on. Giambattista Migliori Presidente della Consulta Nazionale degli Enti Locali del Partito, in sostituzione del compianto on. Fuschini.
La Direzione si è lungamente intrattenuta sui problemi relativi alla rappresentanza democristiana nel primo Parlamento Europeo, convocato a Strasburgo per la settimana ventura.
E' stato poi deliberato il calendario dei lavori della Direzione Centrale per il prossimo mese di settembre.

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7 Settembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Convegni Interregionali — Relazione Elkan su problemi organizzativi — Il progetto Tupini per la diffusione della stampa del Partito — Il dott. Giuseppe Petrilli chiamato a dirigere l’Ufficio Centrale dei Problemi del Lavoro

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. Presenti: Elkan, Restagno, Bosco-Lucarelli, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Priore, Rumor, Sangalli, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione si è lungamente soffermata sui maggiori problemi politici del momento.
È stato quindi approvato il programma dell'attività degli Organi centrali nella ripresa autunnale. Nel programma è compresa una sede di Convegni Interregionali, ai quali parteciperanno con i membri della Direzione i Dirigenti regionali e provinciali, segretari politici e amministrativi, dirigenti organizzativi, Spes, Enti Locali, Uffici Economici, Uffici del Lavoro, Movimento Femminile e Giovanile.
Su relazione del Vice Segretario Organizzativo, prof. Elkan, la Direzione ha esaminato la situazione interna di taluni Comitati Provinciali adottando i relativi provvedimenti.
La Direzione ha quindi ripreso in esame e definito il progetto presentato dal Dirigente Centrale SPES on. Giorgio Tupini, per la campagna di diffusione della stampa democristiana.
La Direzione ha quindi preso atto con rammarico della decisione dell'On. Menotti di lasciare la carica di Dirigente dell'Unione Centrale dei Problemi del Lavoro ed ha proceduto alla nomina del nuovo Dirigente nella persona del dr. Giuseppe Petrilli, Delegato Nazionale dei Gruppi Aziendali e, come tale, membro del Consiglio Nazionale del Partito.

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21-22 Settembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Esame della situazione finanziaria — Convegno Nazionale D.C. della Scuola — Coordinamento tra C.S.I. e «Libertas» — Nomina del nuovo Dirigente della «Libertas»

Si è riunita la Direzione sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. Erano presenti: Elkan, Restagno, Bosco-Lucarelli, Cappi, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Rumor, Priore, Sangalli, Spagnolli, Spataro, Giorgio Tupini.
La Direzione si è particolarmente soffermata sull'esame della situazione finanziaria in relazione ai recenti avvenimenti. La Direzione ha rilevato con soddisfazione che le misure prese dal Governo nei riguardi della svalutazione della sterlina si sono ispirati ad una realistica e saggia valutazione della circostanza.
Ha quindi constatato la saldezza della nostra valuta rivelatasi in questo primo periodo del travagliato assestamento del mondo finanziario internazionale; l'esame della situazione, in rapporto all'esame interno, dimostra come non sussistano ragioni obiettive per un rialzo dei prezzi fondamentali e del conseguente costo della vita; ad evitare che eventuali manovre speculative possano artificiosamente alterare la situazione obiettiva, la Direzione D.C. richiama tutti i ceti produttivi al senso della loro responsabilità ed alla doverosa solidarietà.
Nella stessa sessione la Direzione ha deliberato il programma definitivo del Convegno Nazionale D.C. della Scuola, che si terrà a Roma nei giorni 7, 8 e 9 ottobre.
Al Convegno parteciperanno due delegati designati da ogni Comitato Provinciale, uno per la Scuola primaria e uno per la secondaria. Il programma del Convegno comprende, oltre al saluto del Segretario del Partito, una prolusione del Ministro della P.I., on. Gonella, sul terna «I principi costituzionali della riforma» e le seguenti quattro relazioni fondamentali: on. Laura Bianchini sul tema «La nuora scuola obbligatoria fino al 14° anno di età»; prof. Mattedi, Provveditore agli Studi, sul tema «Problemi dell'ordinamento della scuola tecnica»; on. Galati sul tema: «La libertà della Scuola»; on. Bertola sul tema: «L'assistenza scolastica». Ad ogni relazione seguiranno una o due comunicazioni.
La Direzione ha inoltre approvato una convenzione tra il Centro Sportivo Italiano e il Centro Sportivo Libertas per un più stretto coordinamento organizzativo e tecnico. Per mezzo di tale convenzione verrà realizzata una maggiore efficienza nel settore sportivo; sempre mantenendo i Centri Libertas la loro autonomia organizzativa e amministrativa, gli atleti della Libertas verranno d'ora in poi cartellinati attraverso il Centro Sportivo Italiano.
A Dirigente del Centro Nazionale Libertas è stato designato Angelo Priore, membro della Direzione del Partito.

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28 Settembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Esame della riforma della Previdenza sociale

Sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani, si è riunita la Direzione. Presenti: Elkan, Restagno, Cappi, Bosco-Lucarelli, Cingolani, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Melloni, Priore, Sangalli, Spagnolli e Spataro. Erano presenti i Ministri Piccioni e Fanfani.
Il Ministro Fanfani ha illustrato alla Direzione i voti della Commissione interministeriale sulla riforma della Previdenza sociale: ha indicato i numerosi provvedimenti coi quali sono stati attuati, o in corso di attuazione, quei voti in materia di infortuni agricoli ed industriali, sussidi ed assistenza ai disoccupati, assistenza agli orfani dei lavoratori, integrazione statale delle pensioni. Indi ha informato sui lavori preparatori e sullo stato attuale del progetto di riforma degli assegni familiari e di quello di riforma generale della Previdenza sociale.
La Direzione, dopo aver preso atto del notevole lavoro già compiuto, ha iniziato la discussione sui criteri della riforma; è quindi passata ad esaminare alcuni aspetti del momento politico con particolare riguardo alla situazione economica e finanziaria.
Per quanto concerne il settore organizzativo, la Direzione ha confermato il prof. Pietro Morselli nell'incarico di Delegato per l'organizzazione della Democrazia Cristiana fra gli italiani in Francia, Belgio e Lussemburgo.

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7 ottobre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Sistemazione definitiva del C.A.M. — Costituzione di un Comitato di soccorso per i sinistrati della Campania

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. Presenti: Elkan, Restagno, Bosco-Lucarelli, Cappi, Cingolani, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Priore, Rumor, Sangalli, Spagnolli, Spataro e Giorgio Tupini.
Nella prima parte della riunione alla quale assisteva anche il Ministro Scelba, la Direzione ha preso in esame taluni aspetti della situazione politica generale.
Passando all'esame dei problemi organizzativi, nel quadro del riordinamento degli Uffici centrali del Partito, la Direzione ha deliberato la definitiva sistemazione del CAM (Centro Assistenza Militare): esso è d'ora innanzi costituito come Ufficio della Direzione Centrale per il settore reduci, combattenti, partigiani, così come perifericamente esso sarà costituito come ufficio del Comitato Provinciale.
A responsabile politico dell'Ufficio Centrale CAM la Direzione del Partito ha chiamato l'avv. Evaristo Matteini. Il Settore reduci e partigiani è rappresentato nel Consiglio del Partito dal Delegato Nazionale avv. Ercole Chiri.
La Direzione ha quindi ascoltato un'ampia relazione del sen. Bosco-Lucarelli sui gravissimi danni arrecati dall'alluvione alla Campania e sulle attività di soccorso svolte dalle Autorità governative e dagli organi del Partito.
La Direzione ha preso atto con compiacimento dei provvedimenti del Governo ed in particolare dell'opera dei Ministri democristiani.
La Direzione ha preso l'iniziativa di costituire, sotto la direzione del senatore Giovanni Bosco-Lucarelli, un Comitato di soccorso, ponendo a sua disposizione i fondi necessari per la distribuzione di indumenti ed altri soccorsi di urgenza all'infanzia ed alla vecchiaia delle località colpite della Campania.

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9-10-11 Ottobre 1949
Consiglio Nazionale della D.C.

Sotto la presidenza dell'on. Alcide De Gasperi si è riunito il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana. In apertura il Segretario Politico on. Taviani ha fatto alcune comunicazioni per avviare la discussione circa le prossime elezioni comunali, provinciali e regionali; subito dopo l'on. Mattarella ha illustrato i lavori della Commissione per lo studio e la formazione dei sistemi elettorali delle prossime elezioni amministrative.
Sulle comunicazioni del Segretario del Partito e sulla relazione Mattarella sono intervenuti De Gasperi, Gronchi, Piccioni, Alessi, Boni, Raimondo, Braga, Cappa, Cappi, Sironi, Cingolani, Culot, Merenda, Uberti, Mosconi, Alessandrini, Ardigò, Ravaioli, Branzi, Rocco, De Martini, Priore, Barbi, Sabatini, Foresi e Sparapani.
Durante la seconda giornata dei lavori l'on. Rumor ha tenuto una relazione sull'importanza della legge sindacale, sottolineando come, per il peso che i fatti economici hanno nella vita italiana e per il loro intimo collegamento con lo svolgimento politico, questa legge sia da considerarsi tra le più importanti leggi di struttura non solo per la regolamentazione dei rapporti attuali, ma per la prospettazione della loro futura evoluzione.
Sulla relazione dell'on. Rumor sono intervenuti Andreotti, Pastore, Sala, Petrilli, Sabatini, Rubinacci, Anselmo, Branzi, Elkan, Romani, Cappi, Ardigò, Scelba, Rapelli, Cassiani, Braga, Raimondo, Gronchi e Ravaioli.
I lavori del Consiglio Nazionale della D.C. sono proseguiti martedì con un lungo intervento dell'on. Taviani, che ha insistito sulla necessità di una tempestiva approvazione della legge sindacale il cui spirito non è repressivo, ma regolatore del mondo del lavoro e quindi in definitiva molto vantaggioso per i lavoratori stessi. «Noi siamo stati, siamo e saremo per l'evoluzione sociale, ed anche appunto per questo — ha concluso l'on. Taviani — vogliamo la regolamentazione del contratto collettivo e delle vertenze sindacali».
È poi intervenuto l'on. De Gasperi, il quale ha detto tra l'altro che la conquista più sostanziale per le categorie lavoratrici è il contratto collettivo e che lo scopo principale della legge sindacale è quello di rendere più efficace ed operante tale sostanziale conquista per le categorie lavoratrici.
Dopo un nuovo intervento dell'on. Rumor, che ha ribadito come la legge sindacale sia destinata a rompere il contrasto costante fra le forze contrapposte ed a creare un dialogo nell'interesse delle categorie, si è aperta la discussione sull'ordine del giorno conclusivo, nella quale sono intervenuti De Gasperi, Piccioni, Scelba, Taviani, Pastore, Sabatini, Foresi, Rubinacci, Gronchi, Rapelli, Montini, Ravaioli, Andreotti, Cappi, Togni, Cappa, Cingolani, Ardigò.

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9-11 Ottobre 1949
O. d. g. del Consiglio Nazionale della D.C.
Contratti collettivi di lavoro — Diritto di sciopero

Il Consiglio Nazionale della D.C., preso in esame il problema della regolamentazione dei contratti collettivi di lavoro;
RITIENE che la norma della Costituzione debba essere tempestivamente tradotta in un testo legislativo che:
a) definisca le associazioni sindacali investite delle funzioni previste dall'art. 39 della Costituzione;
b) valorizzi e normalizzi le funzioni e l'applicazione del contratto collettivo di lavoro;
c) stabilisca e disciplini i poteri e le funzioni delle rappresentanze unitarie per la stipulazione dei contratti collettivi;
d) stabilisca sanzioni per i datori di lavoro inadempienti agli obblighi derivanti dal contratto collettivo.
In ordine all'esercizio del diritto di sciopero, mentre ne deplora l'abuso, ritiene che i maggiori interessati a limitarne l'uso ai casi di necessità siano gli stessi lavoratori, ed è pertanto d'avviso che l'intervento legislativo debba solamente rendere d'obbligo in sede procedurale la formulazione delle richieste, la loro presentazione, la discussione, nonché i tentativi di conciliazione.
Per quanto concerne i dipendenti dello Stato, il cui rapporto non è regolato da contratto collettivo, ma dalla legge, il Consiglio Nazionale
RITIENE che debba essere stabilita una procedura, che consenta agli stessi la possibilità di tutelare efficacemente i loro interessi economici, escludendo il ricorso allo sciopero.
Per quanto riguarda i pubblici servizi essenziali, in vista del dovere dello Stato di salvaguardare gli interessi della collettività, si prevede il ricorso all'istituto arbitrale. Si afferma comunque il dovere dello Stato, in presenza di urgenti necessità di adottare provvedimenti transitori atti a garantire il minimo indispensabile funzionamento dei servizi stessi».

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2 Novembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Esame della situazione politica in seguito delle dimissioni dei membri socialdemocratici dal Governo.

Si è riunita la Direzione Centrale con l'intervento dei Presidenti e dei Direttivi dei Gruppi Parlamentari D.C.
È stata presa in esame la situazione determinatasi in seguito alle dimissioni dei membri socialdemocratici dal Governo.
I convenuti hanno ribadito all'unanimità il proposito della collaborazione governativa sulla linea tracciata dal Consiglio Nazionali del Partito; e, preso atto delle dichiarazioni della Direzione del PSLI riaffermanti la collaborazione dei Partiti democratici nell'interesse del Paese, si sono trovati concordi nel ritenere che la situazione debba essere risolta in modo da non pregiudicare l'attuale formula della coalizione democratica.

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12 novembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Esame della situazione politica ed economica — L'opera ricostruttiva del Governo nel Mezzogiorno — I criteri del nuovo tesseramento

La Direzione Centrale si è riunita nei giorni scorsi presieduta dal Segretario del Partito Taviani, e con la partecipazione di Elkan, Restagno, Aldisio, Cingolani, Spataro, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Petrilli, Priore, Sangalli, Spagnolli e Giorgio Tupini.
Ad alcune sedute della sessione erano presenti anche i Ministri Pella, Vanoni, Segni ed i Sottosegretari Malvestiti e Colombo.
La Direzione ha preso atto con soddisfazione del superamento della situazione determinata dalle dimissioni dei Ministri e dei Sottosegretari socialdemocratici e dalle dichiarazioni del Consiglio dei Ministri riguardanti il coordinamento economico, lo studio e l'attuazione delle riforme sociali.
La Direzione si è quindi soffermata su taluni problemi economici e finanziari del momento, affrontando, in particolare, l'esame delle gravi e molteplici esigenze delle aree depresse del nostro Paese, con speciale riguardo al Mezzogiorno. Ha constatato con profondo coni piacimento le notevoli realizzazioni compiute dal Governo in ogni settore dell'attività ricostruttiva, che hanno già determinato o determineranno tra breve la soluzione di tradizionali e talora secolari problemi.
La Direzione si è successivamente interessata della questione delle terre incolte — che potrà essere definitivamente superata soltanto nel quadro dell'annunciata riforma fondiaria — rilevando che l'assegnazione dei terreni alle cooperative ha portato a coltivazione di suolo agricolo, altrimenti improduttivo, ed ha sollecitato altresì ad iniziative di miglioramento fondiario le proprietà assenteiste.
Infine la Direzione del Partito ha stabilito i criteri fondamentali della nuova campagna di tesseramento degli iscritti.

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17 Novembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Esame della situazione in alcune Province del Mezzogiorno

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. Presenti: Restagno, Aldisio, Bosco-Lucarelli, Cingolani, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Petrilli, Priore, Rumor, Spagnolli, Spataro, Giorgio Tupini.
La Direzione, esaminando la situazione in alcune Provincie del Mezzogiorno, cui i recenti provvedimenti del Governo aprono nuove prospettive di lavoro e di giustizia, ha rilevato la presenza attiva dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali del Partito nei movimenti per il riscatto e la liberazione delle terre incolte.
La Direzione ha quindi discusso ed approvato una relazione di Angelo Priore sui problemi dello sport.

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30 Novembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Voto al Governo per fronteggiare le agitazioni sindacali socialcomuniste

La situazione politica, con particolare riguardo all'intensificarsi delle agitazioni, è stata esaminata dalla Direzione, che ha rilevato come le agitazioni in corso, in varie parti d'Italia, vadano assumendo sempre più carattere politico. Secondo la Direzione i Partiti di estrema sinistra si proporrebbero, con questa azione, di svalutare preventivamente l'opera del Governo nel settore economico e le riforme di carattere sociale che esso si appresta a votare. La Direzione ha infine espresso il voto che il Governo mantenga un atteggiamento deciso e fermo per il rispetto della legge e dell'ordine democratico.

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3 Dicembre 1949
Direzione Centrale della D.C.
Il Convegno Nazionale dei GG.GG. a Sorrento — I lavori della Consulta Enti Locali

Si è riunita la Direzione sotto la presidenza del Segretario Politico, Taviani. Erano presenti: Elkan, Restagno, Aldisio, Cappi, Cingolani, Dall'Oglio, Melloni, Marazza, Petrilli, Priore, Spataro, Giorgio Tupini. La Direzione ha rivolto un vivo elogio agli organizzatori del Partito ed in particolar modo ai Dirigenti centrali e periferici ed agli attivisti per il contributo dato alla lotta per la difesa delle libertà democratiche in occasione del fallito sciopero politico comunista.
La Direzione ha proceduto all'esame di questioni organizzative periferiche e ha quindi preso atto dell'ottimo esito dei cinque Convegni Interregionali di Cosenza, Roma, Bari, Gorizia, Viareggio. Una seconda serie di Convegni — per la Sicilia, la Lombardia, la Sardegna, il Piemonte e la Liguria — avrà luogo a fine gennaio e in febbraio.
Nei giorni 20, 21 e 22 dicembre avrà luogo a Sorrento il Convegno Nazionale dei Gruppi Giovanili della D.C.
Si è riunita ieri e avant'ieri la Consulta Nazionale degli Enti Locali presieduta dall'on. Migliori. Sono stati trattati i problemi della assistenza interessanti gli Enti locali, con particolare riguardo alle spese di spedalità a carico dei Comuni ed ai rapporti di questi con i Consorzi provinciali antitubercolari.
La Consulta ha, inoltre, esaminato e discusso alcuni aspetti legislativi ed economici dei rapporti delle Aziende municipalizzate con i Comuni da cui dipendono.

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12-13 Dicembre 1949
Organi Direttivi della D.C.

Si è tenuta a Palazzo Madama nella sede del Gruppo Senatoriale della D.C. una riunione indetta dalla Direzione Centrale della Democrazia Cristiana per l'esame dei maggiori problemi della situazione economico-finanziaria.
All'adunanza, che è stata presieduta dal Segretario del Partito, on. Taviani, hanno preso parte i Membri della Direzione Centrale dei Comitati Direttivi dei Gruppi Parlamentari, della Commissione economica del Consiglio Nazionale della D.C. e delle Commissioni economiche del Senato e della Camera. Sono intervenuti anche il Presidente della Camera, on. Gronchi, i Ministri Pella, Vanoni e Bertone, i Sottosegretari Malvestiti, Gava e Castelli. L'on. Taviani ha sottolineato l'importanza e le finalità della riunione. Ha quindi preso la parola l'on. Pella che ha esaminato analiticamente il bilancio economico nazionale. Il Ministro del Tesoro ha trattato poi dei problemi di base della nostra economia, soffermandosi in particolare sui problemi del risparmio e sulla politica degli investimenti; concludendo ha accennato alla politica dei prezzi, riconfermando l'esigenza di seguire una linea intermedia efficace per salvaguardare l'interesse generale, evitando gli inconvenienti e gli eccessi che potrebbero derivare tanto da una libera economia di mercato quanto da soffocanti interventi statali.
L'ampia e lucida relazione del Ministro Pella seguita con intuibile interesse è stata vivamente applaudita. Sulla relazione sono poi intervenuti gli on. Schiratti, Sabatini, Larussa, Falk, Rapelli e Guglielmone.
La relazione economico-finanzaria dell'on. Pella è stata oggetto di un'ampia ed approfondita discussione nel corso della seconda giornata del Convegno degli Organi Direttivi della Democrazia Cristiana. Sono intervenuti Bavaro, Pallastrelli, Cappa, Campilli e Togni.

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18-20 Dicembre 1949
Consiglio Nazionale della D.C.

Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana si è riunito sotto la presidenza dell'on. De Gasperi, presenti il Presidente della Camera on. Gronchi, i Ministri Scelba, Tupini, Bertone, Corbellini e Fanfani, i Sottosegretari Andreotti, Brusasca, Moro e Colombo.
Prima dell'inizio dei lavori nella Chiesa di Sant'Andrea della Valle i convenuti hanno assistito ad una Messa in suffragio dell'on. Giulio Rodinò e dell'avv. Pietro Mosconi, già componenti del Consiglio Nazionale, che poi all'inizio dei lavori l'on. De Gasperi ha commemorato rivolgendo commosse parole di omaggio alla loro memoria.
Il Presidente ha dato quindi la parola al Segretario del Partito on. Taviani, che ha riferito sulla situazione politica.
L'on. Taviani ha ricordato le vicende di questi ultimi mesi e, in particolare, le dimissioni di Saragat e dei suoi compagni di Governo e le ragioni che in quella circostanza determinarono l'atteggiamento della Direzione del Partito.
Il nostro obiettivo — ha detto tra l'altro l'oratore — rimane quello di conseguire la massima collaborazione possibile delle forze democratiche sulla base di un programma minimo ed essenziale e con la massima efficienza.
«È un'utopia raggiungere questo obiettivo?» si domanda concludendo l'on. Taviani: e risponde che ciò dipende dalla volontà di Dio, dalla nostra volontà, ma anche, evidentemente, dalla volontà degli uomini con cui si avrà a collaborare. L'on. Taviani si domanda inoltre: «E se non si riuscisse a realizzare l'obiettivo proposto?». E risponde che in ogni caso il Partito è pronto ad assumersi ogni responsabilità al servizio del Paese e della Democrazia.
Sulla relazione dell'on. Taviani viene subito iniziata la discussione, alla quale partecipano Ravaioli, Montini, Rossi, Spataro, Cingolani, Raimondo, Andreotti, Barbi, Romani, Ardigò, Lazzati, Maria Jervolino, Rapelli, Scelba, Santoro-Passarelli, Sabatini, Braga, Anselmo, Sironi, Franzil (che tratta, applauditissimo, del problema di Trieste), Foresi, Pastore, Petrilli, Dossetti, Cappa, Malvestiti, Gronchi, Segni, Tupini ed altri.
Nell'ultima giornata dei lavori del C.N., dopo l'intervento del Consigliere Monni, ha preso la parola il Presidente De Gasperi, che ha insistito sulla necessità di rafforzare nella coscienza pubblica l'idea dello Stato democratico che si fonda su una legge vincolativa per tutti, ed ha concluso esprimendo la certezza che con uno sforzo concorde di fraternità la Democrazia Cristiana saprà assolvere con sempre maggior efficacia il suo compito di servire i reali interessi del popolo italiano.
In precedenza era stato posto in votazione un ordine del giorno conclusivo, sul quale erano intervenuti Togni, Dossetti, Merenda, Andreotti, Cingolani, Ravaioli, Sabatini e Montini.

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18-19-20 Dicembre 1949
O.d.g. del Consiglio Nazionale della D.C.
Alla vigilia della crisi che doveva portare alla costituzione del VI° Ministero De Gasperi, il Consiglio Nazionale prendeva in esame tutta la situazione politica del Paese, ed esprimeva, mediante l'O.d.G. che riportiamo, l'esigenza di una efficienza governativa in base ad un programma essenziale e concreto, riaffermando in pari tempo l'utilità della collaborazione dei Partiti democratici.

« Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana:
CONSTATA con soddisfazione che l'opera dei Governi presieduti dall’on. De Gasperi ha raggiunto notevoli risultati nei diversi settori ella vita nazionale ed in particolare per la difesa della libertà ed il consolidamento della democrazia, per il risanamento finanziario, nonché per la graduale ricostruzione economica;
PRENDE PURE ATTO della presenza di situazioni e di sviluppi nuovi della vita politica italiana;
e, nel ritenere sempre utile la collaborazione governativa dei Parti democratici,
SI DICHIARA consapevole della particolare responsabilità, della quale popolo italiano ha investito la D.C. nella ricostruzione e nello viluppo del Paese;
GIUDICA che debba considerarsi primaria, proprio allo scopo dei consolidamento della democrazia, l'esigenza dell'efficienza governativa e dell'impegno chiaro e decisivo di realizzazione di un programma essenziale e concreto, in vista soprattutto:
a) di una politica sociale ed economica unitaria ancor più immediatamente rivolta a soddisfare l'obiettivo fondamentale della massima occupazione possibile;
b) di un'azione più rapida ed unitaria per il potenziamento delle zone attualmente meno sviluppate ».
(Proposto dagli On.li Cingolani, Spataro, Rubinacci, Bosco-Lucarelli, Cappa, Togni, Montini, Petrilli e accettato dal Segretario Politico)

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9 Gennaio 1950
Direzione Centrale della D.C.
Esame della situazione politica

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani.
La Direzione ha discusso e approvato la relazione del Segretario sulla situazione politica e ha quindi trattato vari problemi politici e organizzativi del momento.

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4 febbraio 1950
Direzione Centrale della D.C.
Saluto ai membri della D.C. nel 6° Governo De Gasperi

Presieduta dal Segretario Politico on. Taviani si è riunita la Direzione Centrale, presenti: Elkan, Cappi, Cingolani, Bosco-Lucarelli, Aldisio, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Petrilli, Restagno, Spataro.
La Direzione ha rivolto il vivo ringraziamento del Partito a tutti Ministri e Sottosegretari che hanno lasciato il Governo, dopo aver servito il Paese con abnegazione negli alti incarichi ad essi affidati.
La Direzione ha quindi inviato il suo saluto fiducioso ed il suo fervido augurio a tutti coloro che sono entrati a far parte del VI Governo De Gasperi che, nell'ambito del fondamentale processo di consolidamento della democrazia, si accinge a perseguire un intenso programma di riassestamento e di ricostruzione economica e sociale.
Successivamente la Direzione ha esaminato varie questioni politiche ed organizzative.

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2 Marzo 1950
Direzione Centrale della D.C.
Ferma difesa delle istituzioni democratiche

Si è riunita, sotto la presidenza del Segretario Politico on. Taviani, la Direzione Centrale, presenti: Restagno, Elkan, Aldisio, Bosco-Lucarelli, Cappi, Cingolani, Dall'Oglio, Maria Jervolino, Marazza, Melloni, Priore, Rumor, Spagnolli, Giorgio Tupini.
La Direzione ha compiuto un ampio esame della situazione politica interna. La Direzione ha rilevato l'accentuarsi di una diffusa e preordinata azione ostruzionistica e sovvertitrice del Partito Comunista ed ha riaffermato la necessità, rilevata anche dai numerosi ordini del giorno e mozioni pervenuti da Comitati Provinciali e da Sezioni del Partito, della salda difesa da parte dello Stato delle libertà e delle istituzioni democratiche.
La Direzione ha quindi esaminato numerose questioni di carattere organizzativo.

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8 Marzo 1950
Direzione Centrale della D.C.

Si è riunita presieduta dal Segretario del Partito, on. Taviani, la Direzione Centrale, che si è occupata di argomenti politici di attualità, fra cui taluni problemi relativi alla riforma agraria.

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28 Marzo 1950
Direzione Centrale della D.C.

Si è riunita la Direzione Centrale sotto la presidenza del Segretario Politico, on. Taviani. La Direzione ha preso in esame vari problemi politici e organizzativi.

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16-19 Aprile 1950
Consiglio Nazionale della D.C.
Elezione del nuovo Segretario Politico e della nuova Direzione Centrale

Presieduto dal Presidente del Consiglio Nazionale on. De Gasperi, si è svolto il Consiglio Nazionale della D.C. Erano fra gli intervenuti: il Presidente della Camera on. Gronchi, i Ministri on.li Piccioni, Scelba, Gonella, Aldisio, Campilli, Segni, Spataro, Marazza, Togni, Petrilli.
La riunione si è iniziata con la relazione del Segretarie Politico on. Taviani, il quale si è soffermato ad illustrare l'attività svolta dal Partito dall'ultimo Consiglio Nazionale in poi.
In particolare, l'oratore ha sottolineato le iniziative svolta dalla Direzione per attivizzare la vita del Partito, specialmente per quanto riguarda la formazione dei quadri, la propaganda, l'assistenza e gli Enti Locali. L'on. Taviani ha successivamente analizzato gli aspetti salienti della situazione politica, rilevando che essa postula soprattutto la suprema esigenza del mantenimento, della difesa e del consolidamento della democrazia. In proposito ritiene che il Consiglio Nazionale, ai fini di una proficua discussione, dovrebbe approfondire i seguenti punti:
1) fronteggiare attraverso il rafforzamento delle istituzioni democratiche i pericoli rappresentati dai due estremismi contrapposti di sinistra e di destra;
2) migliorare il metodo democratico risolvendo, in termini di funzionalità adeguata alle attuali necessità, i rapporti fra Esecutivo e Legislativo e fra le due Camere;
3) affrontare i problemi della politica sociale, in ordine alla loro interdipendenza con lo sviluppo della situazione internazionale.
Hanno fatto seguito numerosi interventi, tra i quali quello da Ministro Piccioni, il quale ha sostenuto la necessità di apportare alcune modifiche allo Statuto del Partito per eliminare alcune incompatibilità.
L'on. Taviani ha brevemente replicato sugli argomenti della sua relazione, invitando subito dopo il Consiglio a esaminare il problema del rinnovamento della Direzione del Partito, che egli aveva aperto con le sue dimissioni, che dichiarava irrevocabili. Ha ribadito la sua intenzione di lasciare la Segreteria per rendere più sicura e solida l'unità del Partito e provocare soluzioni nuove.
Ha preso quindi la parola l'on. De Gasperi che ha ringraziato innanzitutto l'on. Taviani e i suoi collaboratori per il proficuo lavoro svolto, facendo rilevare la necessità per il Partito di lavorare in concordia di spiriti e di volontà, perché non si consumi ma si accresca il patrimonio di fede cristiana e libertà democratiche di cui è ricca la D.C.
Il Consiglio Nazionale procede quindi alla elezione del Segretario Politico.
La votazione dà il seguente risultato: votanti 65. Gonella voti 59, voti dispersi 1, schede bianche 5.
Successivamente si procede all'elezione del Segretario Amministrativo, carica alla quale viene riconfermato il sen. Pier Carlo Restagno.
Risultano eletti, nell'ordine, a membri della Direzione:
Tupini on. Giorgio, Dossetti on. Giuseppe, Elkan prof. Giovanni, Jervolino on. Maria, Marazza avv. Ercole, Rumor on. Mariano, Taviani on. Paolo, Martinelli on. Mario, Ravaioli avv. Domenico, Priore avv. Angelo, Berlanda dott. Paolo, Santoro-Passarelli prof. Francesco.
Fanno inoltre parte di diritto della Direzione del Partito: i Presidenti dei Gruppi Parlamentari D.C. della Camera e del Senato, l'on. Mario Melloni, Direttore del Popolo, e il prof. Petrilli, Delegato Nazionale GAD.

(fonte: biblioteca Butini)

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