LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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IV° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DC: MOZIONE FINALE E ORDINI DEL GIORNO
(Roma, 21-25 novembre 1952)

Il Congresso discute le tre relazioni suddette in tre sezioni separate, e vengono presentati tre ordini del giorno, approvati per acclamazione.
La mozione finale del IV° Congresso viene presentata dal delegato di Agrigento Luigi Giglia, insieme a circa quaranta congressisti, con la quale si approva la relazione del Segretario politico Gonella e si dà mandato al nuovo Consiglio nazionale eletto dal Congresso di redigere un unico documento riassuntivo di tutti gli ordini del giorno presentati. La mozione finale è votata all'unanimità
Altri tre ordini del giorno vengono presentati e approvati a maggioranza: uno presentato dal delegato Ferrante per rinviare le modifiche statutarie al successivo Congresso, un altro a firma di Gronchi sulla necessità di convocare nuovamente il Congresso dopo le elezioni politiche dell'anno successivo, e infine uno a firma Carignani sul movimento reduci.

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Mozione Finale

Il IV Congresso Nazionale del Partito, udita la relazione del Segretario politico, l'approva e ritenuta la presentazione da parte dei congressi di numerosi ordini del giorno, riguardanti problemi sia di carattere generale che particolare, dà mandato, come nei precedenti Congressi, all'eleggendo Consiglio Nazionale di esaminarli nella sua prima riunione e di concretarli in una dichiarazione consuntiva.

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Ordine del giorno Gronchi

Il IV Congresso Nazionale della D.C., prendendo atto delle dichiarazioni del Segretario politico del Partito circa la necessità di convocare nuovamente il Congresso dopo le prossime elezioni politiche per la Camera dei Deputati, le approva ed impegna il Consiglio Nazionale e la Direzione a convocarlo non oltre sei mesi dalla data delle elezioni stesse.

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Ordine del giorno Carignani

Il IV Congresso Nazionale della D.C.
Vista la richiesta avanzata da 72 Comitati provinciali; tenute presenti: 1) l'adesione delle personalità di tutte le correnti del Partito; 2) la lettera dell'on. De Gasperi che invita il Movimento Reduci a nominarsi il suo rappresentante nel Consiglio Nazionale; 3) visto il formale invito rivolto al Congresso dal Segretario del Partito on. Gonella:
delibera, in attesa del nuovo Statuto, di concedere la rappresentanza con voto deliberativo ai delegati del Movimento Reduci negli organi direttivi, sezionali, zonali, provinciali, regionali e nazionali equiparandoli ai rappresentanti degli altri movimenti interni del Partito, demandando al Consiglio Nazionale di stabilire le modalità di elezione dei delegati, in conformità a quanto viene seguito per gli altri Movimenti.

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Ordine del giorno su "Stato e Amministrazione"

La seconda Sezione speciale del IV Congresso Nazionale della D.C., udita la relazione del prof. Giordano Dell'Amore sulla grave crisi in cui si dibatte l'amministrazione pubblica,
ritenuto essenziale al consolidamento di una sana democrazia il radicale e il sistematico riordinamento di tale amministrazione centrale e periferica, anche in rapporto all'espansione dei compiti dello Stato in campo economico e sociale;
giudica indispensabile che il Partito, alla vigilia della prova elettorale, interpretando un generale desiderio dell'opinione pubblica e la ferma volontà degli amici investiti di compiti amministrativi, si impegni apertamente ad affrontare tale problema e a porto al centro del programma concreto della prossima legislatura;
auspica che in tale quadro venga riaffermato l'atteggiamento del Partito stesso di fronte al problema delle autonomie amministrative regionali previste dalla Costituzione, approfittando della gradualità di attuazione contemplata dall'art. 8 disposizione transitoria della Costituzione medesima;
chiede che comunque nel frattempo il Parlamento approvi senza ulteriore ritardo il progetto di legge Lucifredi sul decentramento amministrativo, destinato a costituire l'indilazionabile inizio del rinnovamento della struttura statale, condizione indispensabile di una vitale democrazia sociale;
invita unanime il Congresso a sanzionare con la sua approvazione tale impegno.

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Ordine del giorno su "Stato e Sicurezza sociale"

I Congressisti partecipanti ai lavori della Sezione «Stato e sicurezza sociale», sentita la relazione del prof. Giuseppe Petrilli, ne approvano il contenuto e, mentre danno atto al Governo dell'azione svolta riconoscendone gli sforzi compiuti nel settore del lavoro e della previdenza;
chiedono che il nuovo Consiglio Nazionale si faccia promotore di una sempre più intensa politica di sicurezza sociale — intesa come politica di occupazione e come politica previdenziale — coordinandola all'indirizzo di stabilità monetaria che ne è II fondamentale presupposto;
chiedono in particolare:
a) che siano favorite, direttamente e indirettamente, le iniziative produttive, indirizzandosi prevalentemente verso le forme suscitatrici di nuova occupazione;
b) che siano consolidate e sviluppate le iniziative del piano di impiego della mano d'opera disoccupata, nei cantieri di lavoro e di rimboschimento e nei corsi professionali, di cui va accentuato il carattere produttivo e perfezionati i risultati tecnici;
c) che il campo di applicazione della Previdenza Sociale sia gradualmente esteso a tutte le categorie di lavoratori, iniziando da quelle economicamente più deboli e sottolineando, negli istituti e nelle forme, il principio solidaristico;
d) che nella tecnica della previdenza si tenda verso la copertura integrale degli eventi più particolarmente dannosi garantendo una base minima per tutti;
e) che siano rapidamente condotte a compimento la legge sul Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e quella sull'apprendistato, e definita la disciplina giuridica dei rapporti di lavoro;
f) che gli organi dello Stato siano posti in condizione di sempre meglio esercitare la funzione di controllo perché sia assicurato il pieno rispetto delle leggi e delle norme in materia di sicurezza sociale.

Mozione finale e ordini del giorno
IV° Congresso Nazionale della DC
Roma, 21-25 novembre 1952

(fonte: biblioteca Butini)


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