LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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V° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DC: MOZIONE CONCLUSIVA
(Napoli, 26-29 giugno 1954)

Il Segretario politico on. De Gasperi presenta la mozione conclusiva del V° Congresso, alla quale aderiscono come presentatori di lista anche gli on. Fanfani ed Andreotti: tale mozione viene approvata all'unanimità dal Congresso.
Viene presentata anche un'altra mozione, a firma dell'on. Pastore, che Alcide De Gasperi accetta come raccomandazione e, messa ai voti, viene approvata dall'assemblea congressuale.

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Mozione conclusiva

1) Alla base del Partito sta il corpo elettorale D.C. e, visto da più ampio orizzonte, il popolo italiano, con la forza del suo lavoro, con la varietà dei suoi interessi, con le sue istanze di diverso grado, con i suoi bisogni di diversa urgenza. Bisogna che i quadri del partito siano formati dagli uomini più attivi, più idealisti, più atti a comprendere e interpretare gli interessi collettivi. Così essi costituiranno l'avanguardia del progresso sociale, mediando fra interessi diversi o in contrasto e suscitando il senso della solidarietà nazionale assolutamente indispensabile perché ogni sforzo sia rivolto soprattuto verso le classi più misere e più deboli.
2) Per mantenere il contatto necessario fra i quadri e la base elettorale il Congresso invita il Consiglio Nazionale a promuovere — riservato sempre agli organi di Partito il compito di fissare la direttiva politica — periodiche consultazioni fra i delegati del partito da una parte e dall'altra con le persone più notabili, che per la loro esperienza amministrativa, cultura e posizione sociale siano in grado di essere utilmente consultati intorno ai pubblici interessi. Il Consiglio Nazionale è autorizzato a elaborare per tali consultazioni il regolamento che risultasse conveniente.
3) Convinti che non vi può essere progresso sociale, senza il mantenimento e lo sviluppo delle libertà essenziali, e prima di tutto della libertà dello spirito, fondata sulla dignità dell'umana natura, creata da Dio, il Congresso riconosce e invoca l'azione di tutte le forze spirituali, culturali e nazionali, che operano per illuminare la coscienza morale del popolo, per rendere fecondi i valori cristiani della nostra storia, per esaltare le gloriose tradizioni della Patria, le vritù civili del lavoro e il sacrificio degli Eroi.
4) Data la persistente minaccia totalitaria, il Congresso ravvisa nella difesa e nel consolidamento del regime democratico libero, codificato nella Costituzione della repubblica e fondato sul lavoro, la necessità più urgente dell'ora. Nella presente situazione la difesa più efficace si fa strappando forze al blocco social-comunista o impedendo che esso aumenti. Perciò plaudiamo al Governo dell'on. Scelba che, mentre ricaccia il comunismo da posizioni privilegiate, consolida i legami con le forze democratiche e costituzionali. Noi contribuiremo a rafforzarlo con l'attuazione del nostro programma sociale, con la ispirazione ideale delle nostre convinzioni, con la compattezza e la disciplina delle nostre organizzazioni.
5) Il Congresso, preoccupato delle presenti difficoltà parlamentari che potrebbero portare a una crisi nel sistema rappresentativo, fa urgente appello alle Camere, perché deliberino un regolamento, che rispettando i diritti della minoranza, renda possibili le funzioni della maggioranza.
6) Il Congresso, a chiusura di un decennio di lotte feconde, rivolge il grato pensiero a tutti coloro che in tale periodo operarono e faticarono nel partito e nelle pubbliche attività, e, precorrendo i tempi, confidando che il prossimo decennio si svolga nella sicurezza e nella pace sicché la Nazione italiana possa riprendere in pieno la sua ascesa, invita il Consiglio Nazionale ad elaborare, con l'ausilio degli economisti e degli esperti, un programma integrale e poliennale di un futuro sviluppo economico che, lacendo leva sulla solidarietà degli interessi nazionali realizzata dalle organizzazioni economiche e sindacali e sulla solidarietà dei Paesi liberi e sul concorso del credito dei Paesi ricchi garantito dal nostro lavoro, risolva in maniera totale e definitiva il più urgente problema del popolo italiano, quello dell'impiego e della occupazione.

Mozione conclusiva
V° Congresso Nazionale della DC
Napoli, 26-29 giugno 1954

(fonte: biblioteca Butini)


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