LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA | |||||||||||||||||
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LA PRIMA FESTA DEL SOCIO: DISCORSO DI AMINTORE FANFANI ALLA SEZIONE ROMANA DI MONTEVERDE VECCHIO Il 2 gennaio 1955 si celebra la prima “Festa del Socio” indetta dalla Democrazia Cristiana. Il Segretario politico della DC, on. Amintore Fanfani, partecipa alla festa nella sezione romana di Monteverde Vecchio, pronunciando il discorso che si riporta di seguito, incentrato soprattutto sulle problematiche della pace nel mondo. * * * Amici, l'attesa di questa festa del socio, che per la prima volta nelle nostre sezioni riunisce i vecchi e i nuovi amici, per rinnovare propositi di azione solidale nel momento in cui si consegna la nuova tessera per il 1955, ha consigliato il Segretario del Partito democristiano ad astenersi dall'inviare un messaggio in occasione del Capodanno. Per ciò stamane inaugurando qui a Roma – nella Sezione di Monteverde Vecchio – la serie delle assemblee, che, in questa prima domenica del gennaio 1955, si terranno in migliaia di sezioni, posso incentrare il discorso agli amici di tutta Italia sul tema ricorrente in tutti i messaggi di questo capodanno, il tema della pace. Il tema della pace In passato fu commesso l'errore di lasciare il monopolio di questo tema ai compagni di coloro che usano celebrare la festa del lavoro con parate militari, e nascondono dietro enormi colombe la subdola preparazione di radicali e sanguinosi sconvolgimenti. E' venuto il tempo – anche su questo tema – di non limitarsi a diatribe e negazioni, ma di esporre sistematicamente una nostra visione completa, sulla quale chiamare il popolo a pronunciarsi. Ed è tanto più necessario che ciò noi facciamo, in quanto nessun punto della nostra dottrina a favore del pieno sviluppo della persona umana, sarebbe raggiungibile pienamente ove non sostenessimo anche idee e programmi di pace, di vera pace; ed ove non indicassimo congrue modalità per preparare la pace entro ognuno di noi, in mezzo alle nostre comunità, nel seno della Nazione, recando così il contributo dell'Italia alla pace dell'Europa e del Mondo. La coesistenza tra Occidente e Oriente
L'anno testé iniziato sarà certamente dominato dal problema della coesistenza pacifica tra Occidente ed Oriente. Il fatto stesso che i Capi di Stato lo ritengano un problema cruciale indica quali contrasti di idee, programmi e metodi, ci siano tra i mondi che dovrebbero coesistere. D'altro canto se il problema è posto al centro della futura azione politica vuol dire che esso non è solubile per naturale e spontaneo aggiustamento di situazioni. Per comune estimazione – che comprova la veracità del canto natalizio – la coesistenza pacifica potrà essere il risultato fecondo solo di ferma applicazione di buone volontà. E anche ieri abbiamo udito proclamare da una parte interessata, la Russia, la propria intera buona volontà, proprio mentre la stessa voce la negava nell'altra parte. La nostra aspirazione alla pace
Come cristiani, siamo, per elezione, pacifici. Premesse per la pace nel mondo
Ma l'esperienza incita a richiedere proposte che non servano soltanto a facilitare la corrosione dei paesi a regime di libertà da parte degli ammiratori di paesi che alla libertà non credono e comunque agli influssi del pensiero occidentale hanno ermeticamente chiuso le porte. L'avvenire non sarà del comunismo Proprio ieri, nel messaggio natalizio, l'on. Togliatti cercava di attirare gli italiani indecisi, ancora una volta assicurandoli che il domani sarà del comunismo, perché la storia marcia verso una società di lavoratori. Ma la tabella di marcia della storia stampata a Mosca è incompleta. Se l'avesse integralmente nelle sue mani, l'on. Togliatti vi avrebbe letto che il domani del mondo non sarà affatto del comunismo, proprio perché la storia iniziò la sua marcia da società di lavoratori sottomessi per andare verso società di lavoratori liberi e in definitiva travolgerà quindi anche le porte del Cremlino, ove esse non sia aprano spontaneamente agli alfieri della libertà. Due domande A questo punto si pongono due domande: che deve fare l'Italia ? che deve fare il Partito democristiano, al servizio della Nazione ? L'azione dell'Italia
L'Italia – del resto secondo la proposta democristiana in Parlamento – deve prepararsi a partecipare attivamente ai negoziati internazionali per la pace del mondo. L'azione della DC La maggiore responsabilità, per la attuazione di dette premesse da parte dell'Italia, è della Democrazia Cristiana – perché oggi massimo partito di Governo – e perché per il suo programma e la sua aspirazione è la più interessata alla conquista della pace, quale garanzia dell'affermarsi di una società in cui ogni persona umana abbia il suo massimo sviluppo. Organizzazione e ideologia
Per far fronte a queste responsabilità si è intrapreso nei mesi scorsi e si proseguirà nei mesi prossimi il rinvigorimento organizzativo del nostro Partito. Presenza sociale Moltiplicheremo – infine – occasioni e strumenti per essere sempre accanto a coloro che più attendono la rimozione degli ostacoli economici, per diventare veramente liberi e così apprezzare e difendere la libertà. Collaborazione al governo Stimoleremo ed appoggeremo cordialmente la azione dei governanti affinché completino le soluzioni abbozzate nel '54, ad esempio sui patti agrari; conducano all'approvazione del Parlamento i progetti approvati dal Governo, ad esempio quello per la Calabria; mettano in fruttuosa applicazione le leggi che il Parlamento ha approvato, come ad esempio la legge di delega per gli statali. Così recheremo il nostro contributo ad un'Italia più laboriosa e più serena, quindi più idonea a recare il suo apporto alla pace del mondo. La “Festa del Socio”
Amici democristiani, la nostra azione prossima si presenta complessa ed impegnativa. Al suo inizio abbiamo voluto premettere una completa rassegna delle nostre forze. Ecco il significato politico del tempestivo e solenne tesseramento di quest'anno. Esso culmina nella odierna Festa del Socio destinata a rinsaldare i vincoli di amicizia e di fedeltà negli anziani, ad accendere propositi fermi di intensa azione nei nuovi amici.
On. Amintore Fanfani (fonte: biblioteca Butini) |
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Portale della Democrazia Cristiana - un progetto ideato dall'Istituto "Renato Branzi" di Firenze |
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