LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA | |||||||||||||||||
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VI° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DC: MOZIONE FINALE
Il VI° Congresso nazionale della Democrazia Cristiana si svolge a Trento, in memoria della scomparsa di Alcide De Gasperi avvenuta due anni prima: questo è il primo congresso del partito dopo la morte dello statista trentino. * * * 1) Il Congresso Nazionale della D.C. constata che la dottrina sociale cristiana ed il programma della D.C., presentato già nel 1943 e completato e specificato successivamente nei Congressi e nei Consigli Nazionali del Partito, hanno costantemente e coerentemente ispirato per 12 anni l'azione della D.C. in una partecipazione intensa ed altamente responsabile alla vita politica e amministrativa della Nazione, arrecando evidenti benefici effetti nella ricostruzione del Paese, nella conformazione e nel consolidamento degli istituti democratici, nella difesa della libertà, nell'attuazione delle riforme sociali, nella instaurata feconda solidarietà dei popoli liberi. 2) Rivolge pertanto con gratitudine e fierezza il suo pensiero ad Alcide De Gasperi, che della grande opera fu iniziatore guida, e a quanti con sacrificio e dedizione impiegarono ogni loro migliore energia per l'affermazione della D.C., consapevoli con ciò di servire gli interessi permanenti del popolo italiano. 3) Impegna il partito a un ulteriore e attento approfondimento delle ragioni ispiratrici e della sostanza ideologica della propria politica, anche per farle conoscere sempre più diffusamente al corpo elettorale, che con i suoi vasti e costanti consensi ha sostenuto e sostiene l'opera della D.C. 4) Ritiene che il rafforzamento organizzativo, richiesto con particolare voto al Congresso di Napoli e sinora svolto con tanta efficacia; debba essere proseguito quale strumento insostituibile di formazione degli iscritti, per il costante e tempestivo accostamento del corpo elettorale, per l'incontro e vicendevole fecondo inter-cambio di istanze e comunicazioni fra il popolo e le rappresentanze politiche e amministrative del partito.
5) Ritiene, dopo attento esame dei gravi e molteplici problemi che devono essere risolti nei prossimi anni per garantire lo sviluppo democratico in Italia, che la D.C. abbia, per le sue tradizioni, la sua ideologia e il suo programma, la piena capacità di suggerire, determinare e realizzare le soluzioni più idonee e efficaci.
6) Il Congresso, in conformità alla vocazione e alla tradizione del Partito, auspica che continui la collaborazione delle forze democratiche oggi fecondamente unite nel Governo presieduto dall'onorevole Segni, al fine di perseguire nella libertà il progresso civile e sociale e nella fiducia che siano rese in tal modo sempre più ampie e sicure le basi dello Stato democratico. 7) Il Congresso, dal suo ampio, libero, sereno dibattito ha tratto la certezza che nel nuovo sforzo la D.C. sarà vigorosamente unita, meritandosi ancora una volta l'efficace e fraterno appoggio di tutte le forze cristiane e di vasti consensi del corpo elettorale. Su di essi conta per compiere l'opera a cui da oggi con rinnovata decisione essa si accinge per la libertà, il progresso democratico, Ia sicurezza e la pace del popolo italiano.
Mozione finale (fonte: biblioteca Butini) |
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Portale della Democrazia Cristiana - un progetto ideato dall'Istituto "Renato Branzi" di Firenze |
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