LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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DAL CONGRESSO DI TRENTO AL CONGRESSO DI FIRENZE: VERBALI DEL CONSIGLIO NAZIONALE E DELLA DIREZIONE CENTRALE DEL 1958
(Roma, 29 gennaio 1958 - 22 dicembre 1958)

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29 gennaio 1958: riunione della Direzione Centrale

(Riduzione dei contributi unificati — Esame dei problemi universitari specie in relazione agli esami di Stato — Approvato il regolamento per la scelta dei candidati alle elezioni politiche da sottoporre al Consiglio Nazionale che viene convocato per il 15-2-1958)

Si è riunita nella sede di piazza del Gesù la Direzione Centrale della D.C.
Presiedeva il Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Ceschi, Dal Falco, Barbi, Branzi, Bernabei, Cervone, Conci, De Stefanis, Forlani, Granelli, Malfatti, Magrì, Radi, Salomone, Toros, Zaccagnini.
Hanno partecipato: il Presidente del Consiglio Nazionale senatore Zoli e il ministro dell'Agricoltura on. Colombo.
Il Segretario Politico Fanfani ha riferito sulla necessità di favorire l'inserimento della nostra agricoltura, in condizioni di concorrenza, nel Mercato Comune Europeo, adottando provvedimenti idonei a ridurre i costi della produzione agricola.
Dopo interventi sulla relazione del Segretario Politico dei membri Salomone e Magrì, del ministro Colombo e del presidente Zoli, la Direzione Centrale ha chiesto che il Governo provveda immediatamente ad un congruo alleggerimento dell'onere di contributi unificati in agricoltura, naturalmente senza incidere sulle prestazioni necessarie alle categorie dei lavoratori agricoli.
Su relazione del delegato dei Gruppi Giovanili De Stefanis, la Direzione, considerata, l'attuale situazione universitaria con riferimento al problema dell'esame di Stato, riafferma la necessità di attuazione della norma costituzionale, quale garanzia dell'esercizio delle professioni. Deplorando le agitazioni irresponsabili provocate da elementi estremisti, riconosce che gli organismi elettivi studenteschi, quali l'UNURI, hanno sollevato legittime aspirazioni degli studenti; ringrazia il ministro Moro per la sua fattiva opera, rivolta a rivedere l'applicazione del regolamento secondo criteri di modernità e di efficienza; rileva infine la necessità di una attiva opera degli organi statali ed accademici e delle organizzazioni studentesche per adeguar gli studi alle nuove esigenze del progresso.
Il Segretario organizzativo Magrì ha riferito sul conflitto sorto tra le delibere del comitato romano in ordine al superamento delle difficoltà dell'Amministrazione capitolina e gli iscritti firmatari di una dichiarazione comune e membri di altri partiti.
La Direzione, preso atto delle denunzie sporte dal Comitato Romano ai componenti collegi dei probiviri a carico dei suddetti iscritti, esprime viva deplorazione per quanti non si sono attenuti al rispetto dello Statuto, e sono venuti meno ad elementari vincoli di solidarietà, offrendo prestiti agli avversari per mettere in dubbio la fedeltà dello intero Partito alle ispirazioni fondamentali della sua azione politica. La Direzione ricorda a loro, a tutti gli iscritti, e soprattutto a coloro che occupano posti di responsabilità, che sempre, ma specialmente nell'attuale contingenza politica, si richiede da tutti — per appartenere al Partito e specialmente per rappresentarlo — assoluto rispetto delle norme statutarie, inequivoco ossequio alle competenze degli organi preposti a regolare la vita comune, solidarietà con quanti hanno la responsabilità di guidare l'azione, fedeltà ai principii ispiratori, alle deduzioni programmatiche, alle decisioni degli organi competenti del Partito della D.C.
II Segretario Politico ha riferito sull'andamento delle visite che sono in corso presso i comitati provinciali e degli incontri con i dirigenti sezionali e i responsabili di seggio nelle singole province ed ha sottolineato la fervida attività e il grado di avanzata preparazione in vista delle elezioni politiche riscontrati dovunque. Ha altresì rilevato il generale incremento del tesseramento, che si concluderà il 31 corrente.
Il segretario nazionale della SPES, Malfatti, ha riferito sui comizi indetti in tutta Italia per la domenica 2 febbraio allo scopo di dare agli elettori una relazione sull'attività della D.C. durante i cinque anni della seconda legislatura repubblicana.
La Direzione, in applicazione dell'art. 7 comma III dello Statuto, ha quindi approvato il regolamento da sottoporre all'esame e alle deliberazioni del Consiglio Nazionale per la designazione delle candidature nelle elezioni politiche.
La Direzione del Partito ha quindi accolto la proposta del senatore Zoli di convocare il Consiglio Nazionale per l'esame del suddetto regolamento il giorno 15 febbraio.

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15 febbraio 1958: riunione della Consiglio Nazionale

(Risultati del tesseramento del 1958 — Preparazione organizzativo-elettorale — Approvazione del regolamento per la designazione dei candidati alle elezioni politiche)

Si è riunito, sotto la presidenza del sen. Zoli, il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana.
Erano presenti i ministri Gonella, Tambroni, Taviani, Andreotti, Moro, Colombo, Togni, Gui, Mattarella, Cassiani e Bo; nonché gli ex-presidenti del Consiglio Pella, Scelba e Segni.
All'inizio della seduta il presidente Zoli ha espresso il cordoglio del Consiglio Nazionale e di tutto il Partito per l'orribile incidente della miniera di Caltanissetta; ed a nome del Consiglio Nazionale ha inviato alle famiglie dei caduti e ai feriti l'espressione più sincera e fraterna di questo cordoglio.
Quindi ha dato la parola al Segretario Politico della D.C., on. Fanfani, per riferire sul « Regolamento per la designazione dei candidati alle elezioni politiche ».
Il Segretario Politico della D.C. ha premesso che la riunione odierna è destinata a completare l'opera di revisione delle norme regolamentari, deliberata al Congresso di Trento, e già avviata in due precedenti Consigli Nazionali, quello dell'ottobre '56 e quello del novembre '57, con la revisione dello Statuto.
Oggi — ha proseguito l'on. Fanfani — la Direzione, in attuazione dell'art. 7 dello Statuto, sottopone al Consiglio un regolamento permanente per la scelta dei candidati del Partito alle elezioni politiche.
Proponendo di dotare il Partito di un regolamento permanente in materia, la Direzione intende recare un ulteriore contributo alla normalizzazione della nostra vita interna, sottraendola alle oscillazioni delle contingenze politiche.
E nel momento politico attuale, tale permanente scelta regolamentare, consente di porre l'odierna deliberazione al di sopra sia delle passioni che una vigilia elettorale suscita, sia delle polemiche in corso in materia di riforma costituzionale e di abbinamento delle elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento.
In materia la Direzione non ha mai avuto dubbi consigliando ed appoggiando i gruppi parlamentari ed i governi Segni e Zoli, a consentire ad una riforma del Senato, basata sulla equiparazione di durata di esso a quella della Camera, sull'aumento del numero dei senatori eletti e sul numero di quelli di nomina presidenziale. Con dette tre caratteristiche la proposta riforma doveva nel nostro pensiero raggiungere i seguenti scopi: 1) semplificare le vicende elettorali del nostro Paese; 2) consentire consultazioni popolari chiare, senza sospensione della interpretazione di esse in attesa di altre consultazioni parziali, paralizzando l'attività del Parlamento e diminuendo l'autorità e la fattività dei governi da esso espressi; 3) garantire — alla luce della esperienza — una più agevole funzionalità del Senato; 4) garantire una rappresentanza nel Senato anche di esperti della vita politico-amministrativa dello Stato, ad integrazione della rappresentanza della vita scientifico-culturale della Nazione, già prevista dalla Costituzione nei cinque senatori di nomina presidenziale.
Dimostrata davanti alla Camera la inutilità di qualsiasi sacrificio su punti particolari della riforma, ai fini di far giungere in porto la riforma stessa, i gruppi d.c. della Camera e del Senato, penso, manterranno fede alle loro non mai smentite opinioni. Tanto più che in ciò sono largamente confortati dall'opinione pubblica, rivelatasi decisamente contraria a riforme che siano dirette soltanto ad aumentare il numero dei senatori.
Il Consiglio Nazionale è chiamato, quindi, a deliberare non sulle norme che debbono regolare la scelta dei candidati per il prossimo certo rinnovamento della Camera, né sulle norme che debbono regolare la scelta dei candidati per le elezioni del Senato, dipendenti da determinazioni cui si deve il più assoluto rispetto; ma a discutere ed approvare il regolamento che in avvenire, in applicazione dell'art. 7 dello Statuto, dovrà disciplinare la materia della scelta dei candidati del Partito alle elezioni politiche, in qualsiasi data o circostanza esse possano svolgersi.
Il regolamento, che la Direzione propone, tiene largo conto di tutte le esperienze già fatte e sostanzialmente ripete — salvo qualche lieve modifica — le deliberazioni prese, su proposta dell'allora Segretario Politico on. Gonella, dal Consiglio Nazionale nel febbraio 1953.
In attesa dei vostri deliberati — prosegue l'on. Fanfani — non posso non informare questo Consiglio dello stato di preparazione del Partito alla consultazione elettorale.
Per facilitarla, nell'ottobre, è stato deliberato di anticipare il rinnovo delle tessere per il 1958.
I risultati del rinnovo del tesseramento al 31 gennaio 1958 sono i seguenti: iscritti 1.356.054 con un aumento, rispetto agli iscritti alla stessa data dell'anno precedente del 18,76 per cento. Gli uomini sono 772.273 (56,95 per cento del totale), le donne sono 448.447 (33,07 per cento del totale), i giovani sono 135.334 (9.98 per cento del totale).
Contemporaneamente si è iniziata la preparazione organizzativo-elettorale. Per i risultati di essa fino ad oggi va espresso il più fervido elogio al Segretario organizzativo sen. Magrì, al Segretario SPES, Malfatti, e a tutti i loro collaboratori centrali e periferici.
L'on. Fanfani, dopo essersi diffuso sullo sforzo organizzativo e propagandistico fatto dal Partito in vista delle elezioni politiche, ha ricordato il coerente atteggiamento della D.C. nell'attività politica. ed ha ricordato l'invito ripetutamente rivolto ai partiti democratici per realizzare, dopo le elezioni politiche, leali intese che consentono un ulteriore sviluppo economico e sociale della democrazia italiana.
Ha, da ultimo. espresso l'opportunità che il Consiglio Nazionale si convochi entro breve termine al fine di affrontare l'esame del programma e della impostazione politica delle elezioni; e, in tal senso, ha pregato il Presidente del Consiglio Nazionale di procedere a tale convocazione alla data che riterrà più opportuna.
Il presidente Zoli ha assicurato essere nella sua intenzione di convocare tempestivamente il Consiglio Nazionale al fine previsto dal Segretario Politico.
Il Consiglio Nazionale ha successivamente discusso e approvato le norme del Regolamento per la designazione dei candidati alle elezioni politiche.
Nell'ampia e dettagliata discussione degli articoli del Regolamento sono intervenuti: l'on. Giovanni Leone, presidente della Camera dei Deputati; l'ex-presidente del Consiglio Scelba; il presidente del Gruppo d.c. della Camera Piccioni; i consiglieri nazionali Oliva, Manzini, Rapelli, Lucifredi, Carraro, Sibille, Cossiga, Tartufoli, Boni, La Loggia, Martino Edoardo, Ripamonti, Ardigó, Lattanzio, Granelli; il Segretario Politico on. Fanfani; e il presidente del Consiglio Nazionale, sen. Zoli.
Prima della conclusione dei lavori, il Consiglio Nazionale della D.C., con elevate espressioni del presidente Zoli e del consigliere Ripamonti, ha ricordato il secondo anniversario della scomparsa di Ezio Vanoni.
li presidente Zoli ha quindi rivolto un pensiero alla memoria dei giovani dirigenti giovanili democristiani, Piergiorgio Giusto e Piero Chiminello, morti recentemente in un tragico incidente automobilistico presso Torino.
La sessione del Consiglio Nazionale è stata chiusa alle ore 14,15.

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19 marzo 1958: riunione della Direzione Centrale

(Scioglimento delle Camere — Ringraziamento ai Gruppi parlamentari d. c. per l'opera svolta nella seconda legislatura — Il Consiglio Nazionale convocato per il 10-11 aprile)

La Direzione Centrale della Democrazia Cristiana si è riunita sotto la presidenza del Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti Rumor, Dal Falco, Barbi, Bernabei, Branzi, Cervone, Conci, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Salomone, Toros. Ha partecipato ai lavori il presidente del Consiglio Nazionale della D. C. sen. Zoli.
« La Direzione Centrale della Democrazia Cristiana prende atto della deliberazione con la quale, in base all'art. 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica ha proceduto allo scioglimento delle Camere. Nella certezza di interpretare la opinione della stragrande maggioranza degli italiani prendendo posizione contro il fazioso parere dei dirigenti comunisti, riconosce l'obbiettiva saggezza con la quale il Capo dello Stato ha usato la facoltà riconosciutagli dalla Costituzione.
« Le ignobili menzogne con le quali la direzione del partito comunista tenta di insinuare il sospetto di pressioni politiche in realtà inesistenti, offendono la verità. Al contrario, deve essere denunziata la campagna di pressioni con le quali i dirigenti e la stampa del P.C. hanno cercato lungamente di accreditare l'inapplicabilità dell'inequivocabile dettato costituzionale, dimostrando ancora una volta il disprezzo dei comunisti per la Costituzione, la cui validità essi distorcono a volta a volta con manifeste finalità di parte.
« A chi, a torto, la rimprovera di aver voluto affrettare la fine della seconda legislatura, la Democrazia Cristiana ricorda che alle due Camere, uscite dalle elezioni del 7 giugno '53, ben pochi già nell'estate dello stesso anno presagivano più di alcuni mesi di vita. Sicché oggi, smentite dai fatti quelle diffuse previsioni, la Democrazia Cristiana, a buon diritto, rivendica il merito di aver concorso ad assicurare, tra notevoli difficoltà, il superamento delle situazioni che inizialmente minacciavano la vita della legislatura, consentendo l'ordinato svolgimento dell'attività parlamentare per ben cinque anni.
« Le Camere nel quinquennio 1953-58 hanno potuto avvicinarsi al loro naturale termine solo perché la Democrazia Cristiana si è assunta per ben due volte — con De Gasperi e con Fanfani — il gravoso carico di formare un governo senza la preventiva certezza del responso parlamentare, per altre due volte — con Pella e con Zoli — sobbarcarsi alla non ricercata né gradita responsabilità di formare governi senza maggioranza precostituita, per due volte infine — con Scelba e con Segni — promuovendo governi a maggioranza precostituita e realizzandoli al duro prezzo delle revisioni delle leggi elettorali, pur nella consapevolezza — che i fatti hanno rivelato fondata — che esse avrebbero seriamente inciso nella consistenza della sua rappresentanza politica ed amministrativa.
« La Democrazia Cristiana ritiene pertanto che questi fatti stiano a dimostrare senza possibilità di equivoco — contro tutti i tentativi di calunniosa deformazione della verità — il leale servizio che essa ha reso alla continuità della vita e delle istituzioni parlamentari che — in cinque anni di difficile ma fruttuoso lavoro — hanno visto accresciuto il loro prestigio e la loro efficienza.
« Ciò constatato, la Direzione Centrale ha espresso un vivo ringraziamento: ai gruppi parlamentari democratici cristiani che hanno contribuito — con fervore intelligente e generoso — al buono svolgimento della seconda legislatura; agli eletti nelle liste della D. C. che con illuminata e temperata saggezza hanno guidato, dal seggio presidenziale, l'attività delle due Camere; ai presidenti del Consiglio dei ministri ed ai loro collaboratori che hanno svolto una imponente attività d'iniziativa legislativa e amministrativa; al partito e all'elettorato che hanno sorretto ed incoraggiato l'azione delle rappresentanze parlamentari e di governo.
« Ai comunisti, che credono di avvalorare la loro protesta contro le anticipate elezioni contraddittoriamente dicendo di volersi appellare al giudizio degli elettori, ed a quanti in ciò li imitano, la Democrazia Cristiana risponde di attendere serenamente il giudizio del corpo elettorale. Il mandato ricevuto dagli elettori il 7 giugno 1953 fu eseguito dalla Democrazia Cristiana con fedeltà e con frutto, come dimostrano le molte realizzazioni fatte e i grandi progressi compiuti dall'Italia in ogni settore. Ricordando questi e le difficoltà superate, gli elettori sapranno nella giornata del 25 maggio fare ampia giustizia delle menzogne e delle speculazioni dei comunisti e dei loro corifei ».
La Direzione del Partito ha quindi preso in esame i problemi circa gli imminenti adempimenti relativi alle candidature politiche e alle attività elettorali.
La Direzione ha, infine, espresso parere favorevole alla decisione del Presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli di convocare il Consiglio Nazionale nei giorni 10 e 11 aprile per l'esame e l'approvazione del programma della Democrazia Cristiana per le elezioni politiche.

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22 marzo 1958: riunione della Direzione Centrale

(Esame delle candidature proposte dalle Commissioni elettorali provinciali)

Si è riunita al centro studi « Alcide De Gasperi », la Direzione della Democrazia Cristiana, sotto la presidenza del Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Ceschi, Dal Falco, Bernabei, Branzi, Conci, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Salomone, Santoro-Passarelli, Toros e Zaccagnini. Hanno partecipato il presidente del Consiglio Nazionale sen. Adone Zoli e il sen. Merlin, presidente della Commissione per la classe dirigente.
La riunione della direzione è stata dedicata all'esame delle prime proposte inviate dalle Commissioni elettorali provinciali per le candidature alle prossime elezioni politiche. Il sen. Merlin ha riferito pareri che la commissione dirigenti ha espresso in merito alle proposte per la presentazione degli ex parlamentari, giunte dalle province di Gorizia, Milano, Parma, Perugia, Trento, Udine, Vicenza, Viterbo. Direzione tornerà a riunirsi nel pomeriggio di oggi.

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23 marzo 1958: riunione della Direzione Centrale

(Non riconferma di candidati uscenti — Nomina dei Presidenti delle Commissioni elettorali circoscrizionali e regionali per la Camera dei Deputati e per il Senato)

Si è riunita al centro studi « Alcide De Gasperi » la Direzione della Democrazia Cristiana, sotto la presidenza del Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti Rumor, Piccioni, Ceschi, Dal Falco, Bernabei, Cervone, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Salomone, Santoro-Passarelli, Zaccagnini. Hanno partecipato ai lavori il presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli e il presidente della Commissione per la classe dirigente sen. Merlin.
La Direzione ha preso atto che l'on. Petrilli ha preferito optare per la conservazione della presidenza del Consiglio di Stato, rinunciando così a presentarsi candidato per le elezioni politiche.
Anche l'on. Arcaini ha comunicato di rinunciare alla candidatura per dedicarsi al suo ufficio presso L'Italcasse. L'on. Avanzini, il senatore Bruna e il sen. Rizzatti hanno chiesto, per motivi di salute e personali, di essere esonerati dal ripresentare la propria candidatura. Ad essi la Direzione ha espresso il più vivo ringraziamento per l'opera spiegata come parlamentari della D.C. nelle passate legislature.
La Direzione ha esaurito i suoi lavori, in ordine ai problemi sollevati dalla non riconferma di candidati uscenti ed ha provveduto a nominare i presidenti delle commissioni elettorali circoscrizionali per la Camera e regionali per il Senato.
Presidenti di commissioni circoscrizionali per la designazione dei candidati per la Camera dei deputati che si riuniranno il 25 marzo (nella città indicata per prima nel seguente elenco):
Torino, Novara, Vercelli: onorevole Bernardo Mattarella.
Cuneo, Alessandria, Asti: on. G. B. Scaglia.
Genova, Imperia, La Spezia, Savona: on. Mario Scelba.
Milano, Pavia: prof. Santoro-Passarelli Francesco.
Como, Sondrio, Varese: avvocato Tommaso Morlino.
Brescia, Bergamo: dott. Mario Toros.
Mantova, Cremona: prof. Paolo Barbi.
Trento. Bolzano: dott. Giorgio Oliva.
Verona, Padova, Vicenza, Rovigo: Renato Branzi.
Venezia, Treviso: on. Carlo Russo.
Udine, Belluno, Gorizia: on. Alcide Berloffa.
Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì: on. Antonio Segni.
Parma, Modena, Piacenza, Reggio Emilia: dott. Arnaldo Forlani.
Firenze, Pistoia: on. Fernando Tambroni.
Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara: on. Vittorio Cervone.
Siena, Arezzo, Grosseto: dott. Ettore Bernabei.
Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno: dott. Raffaele Leone.
Perugia, Terni, Rieti: on. Benigno Zaccagnini.
Roma, Viterbo, Latina, Frosinone: on. Giuseppe Spataro.
L'Aquila, Pescara, Chieti, Teramo: on. Elisabetta Conci.
Napoli, Caserta: on. Luigi Gui.
Benevento, Avellino, Salerno: sen. Stanislao Ceschi.
Bari, Foggia: on. Giuseppe Togni.
Lecce, Brindisi, Taranto: dott. Luigi Granelli.
Potenza, Matera: on. Giulio Andreotti.
Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza: on. Aldo Moro.
Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Enna: on. Bucciarelli Ducci Brunetto.
Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta: on. Emilio Colombo.
Cagliari, Sassari, Nuoro: on. Paolo Emilio Taviani.
Aosta: on. Renzo Helfer.
Trieste: on. Gennaro Cassiani.
A Campobasso la commissione si riunirà oggi, presieduta dal dottor Luciano Radi.
Presidenti di commissioni regionali per il Senato che si riuniranno il 25 marzo:
Liguria: on. Mario Scelba;
Trentino: dott. Giorgio Oliva;
Friuli: on. Alcide Berloffa;
Marche: dott. Leone Raffaele;
Abruzzo e Molise: on. Elisabetta Conci;
Basilicata: on. Giulio Andreotti;
Calabria: on. Aldo Moro;
Sardegna: on. Paolo Emilio Taviani;
Val d'Aosta: on. Renzo Helfer.
Presidenti di commissioni regionali per il Senato che si riuniranno il 26 marzo:
Piemonte: on. Bernardo Mattarella;
Lombardia: prof. Santoro-Passarelli Francesco;
Veneto: Renato Branzi;
Emilia: on. Antonio Segni;
Toscana: on. Fernando Tambroni;
Umbria: on. Benigno Zaccagnini;
Campania: on. Luigi Gui;
Lazio: on. Giuseppe Spataro;
Puglie: on. Giuseppe Togni;
Sicilia: on. Emilio Colombo.

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10 aprile 1958: riunione della Consiglio Nazionale

(Approvato il programma elettorale — Sottolineato lo spirito unitario con il quale il Partito si presenta alle elezioni)

Il Consiglio Nazionale della D. C. ha approvato lo schema di programma presentato dal Segretario Politico, on. Fanfani. Erano presenti, oltre ai ministri e sottosegretari, gli ex presidenti del Consiglio Pella, Scelba e Segni e i presidenti dei Gruppi parlamentari Piccioni e Ceschi.
La discussione si è protratta per tutta la giornata fino a tarda sera. A tutti gli intervenuti nella discussione ha risposto l'on. Fanfani. Dopo la replica del Segretario Politico, è stato approvato un ordine del giorno proposto dai consiglieri Ardigò, Berloffa, Oliva, Morlino, Laura, Boni e Rampa, nel quale è detto:
« Il Consiglio Nazionale della D.C., riunito a Roma il 10 aprile 1958, preso in esame il progetto di programma politico elettorale elaborato dalla commissione dei 102, presentato dalla Direzione Centrale e illustrato dal Segretario Politico, dopo ampia discussione lo approva e dà mandato all'on. Fanfani di enunciarne il testo definitivo al corpo elettorale, impegnando i candidati e tutto il partito a illustrarlo onde raccogliere su tale programma i più larghi consensi degli elettori, così da garantire la stabilità democratica e l'ulteriore sviluppo civile, economico, sociale della Nazione ».
Al termine dei lavori il Segretario Politico ha preso nuovamente la parola per esprimere il più vivo ringraziamento ai suoi collaboratori della Direzione, del Consiglio Nazionale e a tutti i dirigenti centrali e periferici del Partito per l'opera da essi prestata nel predisporre con diligenza e fervore la fase preparatoria della campagna elettorale. Particolare ringraziamento l'on. Fanfani ha rivolto, a nome di tutto il Partito, al presidente del Consiglio Zoli e agli amici che con lui, in questo ultimo anno della legislatura. hanno concorso a realizzare, attraverso l'azione governativa, importanti atti e opere a beneficio del Paese. Ha esteso quindi il ringraziamento agli onorevoli Pella, Scelba e Segni, che nel corso della legislatura hanno con i loro colleghi promosso l'attuazione di importanti impegni programmatici della Democrazia Cristiana. L'on. Fanfani ha infine ringraziato i presidenti, i componenti dei direttivi e i membri dei Gruppi parlamentari della Democrazia Cristiana per la attiva opera svolta a sostegno dell'azione del Governo e dell'attività legislativa del Parlamento. A tutti i candidati della Democrazia Cristiana il Segretario Politico, concludendo, ha rivolto l'augurio di feconda azione nell'imminente fase della battaglia elettorale, per consentire il massimo successo possibile, a garanzia del programma oggi approvato, per il progresso civile e sociale della nazione italiana.

Intervento di Zoli

Il presidente del Consiglio Nazionale, Zoli, ha ringraziato a sua volta il Segretario Politico per le parole rivoltegli, e tutti i consiglieri nazionali per la fattiva partecipazione ai lavori del Consiglio, lodando in particolare lo spirito unitario che ad essi ha sempre presieduto.
Il sen. Zoli ha ringraziato gli amici che con lui hanno partecipato al governo e i colleghi che lo precedettero, iniziando parte degli atti e delle opere che egli ha potuto concludere.

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27 maggio 1958: riunione della Direzione Centrale

(Compiacimento della Direzione per il successo conseguito nelle elezioni politiche — Gratitudine del Partito al Segretario Politico — Il Consiglio Nazionale convocato per il 10 giugno)

Si è riunita a piazza del Gesù la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana. Presiedeva il Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Ceschi, Barbi, Bernabei, Branzi, Conci, Cervone, De Stefanis, Forlani, Granelli, Malfatti, Santoro-Passarelli, Toros, Zaccagnini. Presenziava il Presidente del Consiglio Nazionale del Partito sen. Zoli.
La Direzione Centrale della Democrazia Cristiana ha preso atto con profonda soddisfazione della grande vittoria conseguita nelle elezioni politiche generali del 25 maggio, svoltesi con ordine e serenità esemplari.
La imponente avanzata in cifra assoluta e percentuale di voti rappresenta un grande successo della Democrazia Cristiana ed espande ulteriormente l'influenza di essa nell'elettorato italiano. Essa è una irrefutabile testimonianza della fiducia che il popolo ripone nel partito che da dodici anni, in mezzo a grandissime difficoltà ed ostacoli, guida la Nazione sulle vie della rinascita e del progresso.
Questo successo, tanto più rilevante perché conseguito in una battaglia elettorale condotta in condizioni particolarmente dure e difficili, conferma la validità delle impostazioni politiche e del vigoroso slancio organizzativo con cui la D.C. l'ha combattuta e che hanno trovato larghissima rispondenza nell'intelligente adesione degli italiani.
La Direzione Centrale ha espresso la profonda gratitudine del Partito al Segretario Politico on. Amintore Fanfani per la precisa, intelligente impostazione e la infaticabile dedizione con cui ha guidato a così brillante vittoria la Democrazia Cristiana; ha esteso l'espressione della sua vivissima riconoscenza a tutti i dirigenti centrali, provinciali e sezionali ai candidati, ai propagandisti, a responsabili di seggio, agli iscritti che con grande impegno e spirito di sacrificio hanno contribuito — ognuno nel proprio posto di responsabilità — a raccogliere la fiducia dell'elettorato italiano attorno allo Scudo Crociato.
Un particolare riconoscimento ha tributato al Movimento Femminile e ai Gruppi Giovanili che hanno dato vivace ed efficace apporto al successo democratico cristiano così manifestamente sensibile tra le nuove leve elettorali.
Ringrazia altresì le organizzazioni di ispirazione cristiana che hanno collaborato con vivo entusiasmo nella battaglia per la libertà e il progresso del popolo italiano.
La Direzione invita i Comitati Provinciali a promuovere nella giornata del 1 giugno riunioni tra gli amici per festeggiare la vittoria ed esprimere gratitudine a quanti hanno collaborato per conseguirla.
Direzione Centrale ha aderito alla proposta del Presidente del Nazionale di convocare il Consiglio Nazionale del Partito il giorno 10 giugno per l'esame della situazione politica scaturita dalle elezioni del 25 maggio.

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9 giugno 1958: riunione della Direzione Centrale

(Approvata la relazione del Segretario Politico al Consiglio Nazionale)

Si è riunita, presso il centro studi « Alcide De Gasperi », la Direzione della Democrazia Cristiana sotto la presidenza del Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Dal Falco, Barbi, Bernabei, Branzi, Cervone, Conci, De Stefanis, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Salomone, Toros, Zaccagnini. Ha partecipato ai lavori della Direzione il presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli. La Direzione ha ascoltato e approvato la relazione che il Segretario Politico terrà stamane al Consiglio Nazionale.

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10 giugno 1958: riunione del Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale a conclusione dei lavori ha approvato un ordine del giorno presentato dai seguenti consiglieri (i cui nomi riportiamo in ordine alfabetico): Andreotti, Berloffa, Boni, Bucciarelli-Ducci, Cappugi, Colombo, Conci, Dalvit, De Stefanis, Donat-Cattin, Galloni, Lattanzio, Edoardo Martino, Moro, Negrari, Pistelli, Rampa, Carlo Russo, Sarti, Scaglia, Segni, Sullo. Il documento che è stato approvato all'unanimità dice:
« Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, riunitosi per esaminare i risultati delle elezioni politiche del 25 maggio 1958, esprime il suo fervido plauso al Segretario Politico on. Fanfani per l'intelligente generoso infaticabile slancio con cui ha guidato la campagna elettorale, alla Direzione Centrale del Partito, a tutti i Dirigenti centrali e periferici, ai democratici cristiani, alle organizzazioni collaterali e agli elettori che hanno contribuito a dare alla Democrazia Cristiana un così imponente successo.
« Udita la relazione del Segretario Politico, on. Fanfani, l'approva ed affida alla Direzione Centrale il mandato di promuovere la formazione di un Governo con il programma e le caratteristiche delineate nella relazione stessa.
« Esprime la fiducia che le forze democratiche, le quali condividono con la D. C. il proposito di difendere e consolidare le libertà democratiche, di soddisfare con una coerente politica di sviluppo le aspirazioni popolari emerse dal voto del 25 maggio, di assicurare la continuazione della politica d'integrazione europea e di solidarietà atlantica anche come necessario presupposto di accordi di disarmo controllato e di pace, vogliamo concorrere con la D.C. a dare al Paese un Governo stabile che con efficacia costante, concreta iniziativa politica affronti con coraggio e decisione i problemi dei quali la Nazione attende l'urgente soluzione.

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19 giugno 1958: riunione della Direzione Centrale

(Condanna delle esecuzioni dei patrioti ungheresi — Gratitudine del Partito per l'opera svolta dal Presidente del Consiglio uscente, senatore Zoli, e dai suoi collaboratori)

Si è riunita la Direzione Centrale del Partito. Presiedeva il Segretario Politico on. Fanfani.
Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Malfatti, Magrì, Radi, Salomone, Zaccagnini. Era presente il Presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli.
La Direzione Centrale del Partito all'inizio della riunione, ha espresso la profonda e commossa indignazione dei democratici cristiani per le esecuzioni di Imre Nagy, di Pal Maleter e di altri patrioti ad opera dei tiranni comunisti ungheresi.
L'assassinio perpetrato denuncia ancora una volta al mondo l'implacabile ferocia del comunismo, distruggitore di ogni umano diritto, e lo addita alla esecrazione di ogni libera coscienza.
La Direzione è quindi passata all'esame dei problemi all'ordine del giorno.
La Direzione ha anzitutto espresso le sue cordiali congratulazioni e i suoi fervidi auguri agli amici Piccioni e Gui, eletti Presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato e della Camera dei deputati, ed agli altri amici eletti alle cariche direttive dei Gruppi parlamentari.
A seguito delle dimissioni presentate dal Presidente del Consiglio sen. Zoli, per il rinnovamento delle Camere, la Direzione ha manifestato la sua viva ed affettuosa gratitudine al sen. Zoli e ai suoi collaboratori di governo per il vasto costruttivo lavoro svolto in politica interna, sociale e internazionale, conseguendo rilevanti risultati e portando il popolo italiano alle elezioni politiche in una atmosfera di serena compostezza e di civile consapevolezza.
Esaminate la situazione e le prospettive politiche, createsi con le dimissioni suddette, la Direzione, constatata la validità delle decisioni prese dal Consiglio Nazionale del 10 giugno, ha preso le deliberazioni conseguenti.
La Direzione ha quindi confermato l'on. Agrimi alla direzione dell'Ufficio legislativo del Partito.

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25 giugno 1958: riunione della Direzione Centrale

(Compiacimento per l'incarico conferito al Segretario Politico, on. Fanfani, di formare il nuovo Governo)

Si è riunita la Direzione Centrale della D. C. Presiedeva il Segretario Politico on. Fanfani.
Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Branzi, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magri, Radi, Salomone, Toros, e Zaccagnini. Partecipava alla riunione il Presidente del Consiglio Nazionale, sen. Zoli.
La Direzione del Partito ha espresso all'on. Amintore Fanfani la sua più viva congratulazione per l'incarico affidatogli dal Presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo.
La Direzione — confermando le sue precedenti deliberazioni — ha rivolto all'on. Fanfani i più fervidi auguri e gli ha assicurato la piena solidarietà e l'impegno della più cordiale collaborazione del partito per il felice assolvimento del suo compito.

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28 giugno 1958: riunione della Direzione Centrale

(Approvazione delle linee programmatiche di governo concordate dalla D.C. e dal P.S.D.I.)

Si è riunita la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana.
Presiedeva il Segretario Politico, on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Branzi, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, De Stefanis, Forlani, Magri, Malfatti, Salomone, Santoro-Passarelli, Zaccagnini.
L'on. Fanfani ha riferito sugli incontri svoltisi tra i rappresentanti della Democrazia Cristiana e i rappresentanti del Partito Socialista Democratico per la realizzazione di una intesa programmatica e la strutturazione del nuovo Governo.
La Direzione, dopo un'ampia discussione, ha espresso la sua piena approvazione alla relazione dell'on. Fanfani e gli ha rinnovato il proprio fervido augurio per la felice conclusione del suo mandato.

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4 luglio 1958: riunione della Direzione Centrale

(Relazione del Segretario Politico sull'azione conclusiva per la formazione del nuovo Governo)

Si è riunita in piazza del Gesù la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana sotto la presidenza dell'on. Amintore Fanfani.
Erano presenti: Rumor, Piccioni, Branzi, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, Forlani, Granelli, Malfatti, Magrì, Radi, Salomone, Santoro-Passarelli.
L'on. Fanfani ha riferito sull'azione conclusiva che ha portato alla costituzione del Governo da lui presieduto.
La Direzione — approvando la relazione dell'on. Fanfani — gli ha espresso il più fervido augurio per l'azione che egli, con i suoi collaboratori al Governo, si appresta a compiere per realizzare il suo programma, che costituisce sicura garanzia per lo sviluppo democratico della Nazione nella libertà, nella sicurezza, nella pace, secondo le attese degli italiani.

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21 luglio 1958: riunione della Direzione Centrale

(Soddisfazione per il voto di fiducia al Governo Fanfani — Invito ai Comitati provinciali a svolgere opportuna azione per orientare l'opinione pubblica contro le manovre del comunismo)

Si è riunita la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana. Presiedeva il Segretario Politico on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Branzi, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, Forlani, Granelli, Magri, Malfatti, Salomone, Santoro-Passarelli, Toros. Presenziava il Presidente del Consiglio Nazionale del Partito, sen. Zoli.
La Direzione ha espresso la sua viva soddisfazione all'on. Fanfani per la fiducia conseguita dal Governo da lui presieduto al Senato e alla Camera dei Deputati, al termine di ampie ed elevate discussioni, che hanno messo in chiara luce la validità dell'ispirazione e del programma di Governo di coalizione.
La Direzione del Partito ha confermato altresì la sua piena solidarietà all'opera che il Governo si accinge a svolgere per l'attuazione ordinata e tempestiva degli impegni programmatici.
Il sereno atteggiamento del popolo italiano di fronte alla recente evoluzione della situazione internazionale costituisce — a giudizio della Direzione Centrale — un decisivo appoggio all'azione che il Governo ha dichiarato di voler continuare per il mantenimento della pace nella sicurezza.
I tentativi che il Partito Comunista sta compiendo, per dare l'impressione al mondo di una inesistente simpatia del popolo italiano per le manovre del comunismo internazionale, debbono essere fatti fallire dalla pronta e compatta azione dei democratici cristiani, non intimoriti dal recente atto di sopraffazione di cui è stato vittima un consigliere comunale della D.C. e decisi a contribuire ad un giusto orientamento dell'opinione pubblica italiana.
Pertanto la Direzione Centrale invita i comitati provinciali e le Sezioni del Partito a svolgere immediatamente una conseguente azione di informazione e di propaganda, nella certezza che tale opera appoggerà e renderà più efficace l'impegno dell'Italia di concorrere — solidalmente con i suoi alleati e nel tradizionale attaccamento ai principi di giustizia e di libertà — a risolvere in seno agli organismi internazionali, cui essa partecipa, i problemi del momento.
La Direzione Centrale ha quindi proceduto alla sostituzione dell'on. Benigno Zaccagnini, quale dirigente dell'Ufficio problemi del lavoro con l'on. Alcide Berloffa, e dell'on. Angela Gotelli, all'Ufficio problemi assistenziali, con l'on. Maria Pia Dal Canton.
La Direzione ha ringraziato gli onorevoli Zaccagnini e Gotelli per l'opera svolta, con intelligenza e passione, alla direzione degli uffici suddetti. La Direzione ha infine approvato la proposta fatta dal senatore Zoli, presidente del Consiglio Nazionale, di convocare il Consiglio Nazionale stesso per il giorno 2 agosto p.v.

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5 agosto 1958: riunione della Direzione Centrale

(Approvata la relazione che il segretario organizzativo centrale on. Magrì terrà al Consiglio Nazionale del 6 agosto 1958)

La riunione della Direzione del Partito si è tenuta in preparazione della sessione del Consiglio Nazionale, convocato per il 6 agosto.
E' stata approvata la relazione che il segretario organizzativo, on. Magrì, terrà al Consiglio Nazionale.

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6 agosto 1958: riunione del Consiglio Nazionale

Al termine dei lavori del Consiglio Nazionale della D.C. il Presidente Zoli ha letto e sottoposto al voto dell'Assemblea il seguente ordine del giorno, che porta le firme di 29 Consiglieri Nazionali di maggioranza e minoranza:
« Il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, si è riunito il 6 agosto 1958, dopo ampio dibattito sulle relazioni del Segretario Politico e del Segretario organizzativo, le approva; rileva con particolare compiacimento come il programma e la struttura del Governo, formato sotto la Presidenza dell'on. Fanfani, corrisponde alle indicazioni emerse dal Consiglio Nazionale del 10 giugno e realizza nella situazione parlamentare conseguente alle elezioni del 25 maggio, una formula di collaborazione che consente di rispondere alle sostanziali aspirazioni del popolo italiano per una vigorosa difesa delle leggi e delle istituzioni democratiche, per un ordinato, pacifico, dignitoso sviluppo economico-sociale, per la leale collaborazione internazionale nell'ambito della Comunità Europea, dell'Alleanza Atlantica e dell'ONU, allo scopo di consolidare la pace nella sicurezza ed ampliare l'area della democrazia e della prosperità con particolare riferimento alla zona mediterranea; esprime la propria soddisfazione per il felice risultato delle recenti visite del Presidente del Consiglio on. Fanfani nelle Capitali degli Stati Uniti, dell'Inghilterra, della Germania e per la rinnovata volontà di cordiale collaborazione che esse hanno manifestato con particolare riferimento ai problemi più urgenti e impegnativi della vita internazionale; riafferma la convinzione che, mentre il Governo opera per imprimere alla vita della Nazione ulteriore slancio di progresso e di giustizia nella libertà, la Democrazia Cristiana deve proseguire nel potenziamento delle sue strutture e nella sua efficacia ed attiva presenza fra i cittadini come forza di testimonianza e di conquista delle idee democratiche cristiane, approva pertanto le proposte contenute nella relazione Magrì ed invita la Direzione a dare ad esse tempestiva attuazione così da assicurare l'ulteriore rafforzamento del Partito, confermatosi ancora una volta indispensabile strumento per la difesa e lo sviluppo dei valori democratici e del progresso civile italiano ».
L'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità. Gli onorevoli Scelba, Lucifredi e Bettiol, peraltro, hanno dichiarato di astenersi, limitatamente al comma che si riferisce alla formula di Governo.

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25 ottobre 1958: riunione della Direzione Centrale

(Espulsione dell'on. Milazzo — Opposizione della Democrazia Cristiana ad un Governo regionale siciliano ipotecato dai comunisti)

Si è riunita la Direzione Centrale della D.C. presieduta dal vice segretario politico on. Rumor. Erano presenti: Branzi, Gui, Barbi, Bernabei, Berloffa, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Santoro-Passarelli, Salomone, Toros.
La Direzione Centrale ha ascoltato le relazioni del segretario regionale, on. Gullotti, e del Presidente del Gruppo D.C. on. Carollo sui recenti avvenimenti che hanno portato a contrapporre alla candidatura regolarmente deliberata dal Gruppo D.C. dell'Assemblea Regionale Siciliana, quella dell'on. Silvio Milazzo. Ha quindi convocato l'onorevole Milazzo per illustrare la sua posizione in rapporto all'invito che gli era stato rivolto dal Gruppo democristiano all'Assemblea Regionale Siciliana il 23 ottobre u.s. e successivamente fatto proprio dalla Direzione Centrale.
La Direzione Centrale, nel corso di un ampio e approfondito esame ha ribadito unanimemente il proprio convincimento che sia contrario ad ogni norma di convivenza democratica all'interno del Partito quanto avvenuto a proposito della suddetta sostituzione di candidatura.
Il non rispetto di questa regola, favorito dalla confluenza polemica di forze politicamente opposte, non è certamente tale da garantire il retto funzionamento delle istituzioni democratiche ed ha solo la parvenza di salvaguardare la bene intesa autonomia dell'ordinamento siciliano.
Nel quadro di questa obbiettiva valutazione politica, confermata dalla speculazione inscenata in modo del tutto particolare dal partito comunista, i componenti della Direzione Centrale hanno rivolto un ripetuto pressante cordiale invito all'on. Silvio Milazzo a rispettare i doveri che scaturiscono dalla sua appartenenza ad un Partito democratico e ad un suo gruppo parlamentare e dall'averne liberamente accettata la disciplina.
L'on. Silvio Milazzo non ha creduto di poter aderire a tale invito e pertanto la Direzione Centrale all'unanimità ha deciso di espellerlo dal Partito della Democrazia Cristiana.
La Direzione Centrale ha infine concluso i suoi lavori ravvisando unanimemente che di fronte alla formazione di un eventuale Governo scaturito dalla descritta confusa e contraddittoria situazione, la D.C. non potrà che assumere un atteggiamento di ferma e netta opposizione.

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3 novembre 1958: riunione della Direzione Centrale

(Esame della situazione in Sicilia — Invito agli iscritti a dimettersi dalla carica di assessori regionali — Il Consiglio Nazionale convocato per il 15 novembre)

Si è riunita al centro studi « Alcide De Gasperi » la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana. Presiedeva il Segretario Politico onorevole Fanfani. Erano presenti: Rumor, Gui, Lanzini, Barbi, Berloffa, Cervone, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Malfatti, Radi, Salomone, Santoro-Passarelli e Toros.
Lì Direzione Centrale del Partito ha ascoltato una relazione del Vice Segretario Politico on. Rumor sulla situazione siciliana in seguito alla formazione della Giunta presieduta dall'on. Milazzo.
La Direzione Centrale ha ribadito la ferma e decisa volontà di intransigente opposizione nei confronti di una Giunta che nella sua composizione e nei voti che la elessero, rivela la sua natura ibrida, contraddittoria, incompatibile con ogni più elementare concezione di chiarezza e di coerenza politica e che ha come nota inconfondibile l'appoggio dei voti e della propaganda comunista.
La Democrazia Cristiana, che rivendica a se stessa il merito di aere coerentemente sostenuto e difeso lo sviluppo della Regione Siciliana come elemento di progresso economico e sociale e di unità nazionale riafferma la volontà di proseguire la sua vigorosa azione in seno all'Assemblea Regionale, nelle amministrazioni locali e nella coscienza popolare per difendere i principii ispiratori di una sana autonomia e l'avvenire del popolo siciliano contro i mascherati assalti dei comunisti.
La Direzione Centrale preso atto della avvenuta sospensione — deliberata dal Comitato direttivo del Gruppo democristiano dell'Assemblea Regionale Siciliana nei confronti degli iscritti Battaglia, Corrao, Di Benedetto e Messineo — prima di deliberare i provvedimenti definitivi ha rivolto formale invito agli iscritti che sono stati eletti assessori, di definire entro il giorno 7 corrente la loro posizione rispetto alla Democrazia Cristiana, dimettendosi dalla carica ricevuta con l'apporto determinante dei voti comunisti.
La Direzione Centrale ha constatato con rammarico la ferma volontà dell'on. Gullotti di mantenere le dimissioni date il 27 ottobre u.s. da Segretario regionale. La Direzione gli ha espresso la sua gratitudine per la azione svolta nella guida del Partito nella Regione Siciliana.
In conseguenza delle suddette dimissioni, la Direzione Centrale ha incaricato il Segretario organizzativo centrale, on. Magrì, di reggere la Segreteria regionale, predisponendo la tempestiva convocazione del Comitato regionale per la ricostituzione dei normali organi regionali del Partito.
L'on. Barbi ha riferito sui lavori del Convegno nazionale del Movimento femminile e particolarmente sulla proficua discussione svoltasi in relazione al piano decennale della scuola.
Il delegato centrale dei Gruppi giovanili De Stefanis ha illustrato il programma di lavoro dei Gruppi giovanili per il prossimo anno.
Il Segretario Politico, con il consenso del Presidente del Consiglio Nazionale per i giorni 15 e 16 corr. con il seguente ordine del giorno: 1) relazione politica; 2) determinazione della data, del luogo e del tema del VII Congresso Nazionale.
La proposta è stata approvata.

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14 novembre 1958: riunione della Direzione Centrale

(Approvata la relazione del Segretario politico, on. A. Fanfani, al Consiglio Nazionale)

Si è riunita sotto la presidenza del Segretario politico, on. Fanfani, la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana.
Erano presenti: Rumor, Branzi, Piccioni, Gui, Barbi, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magri, Malfatti, Salomone, Santoro-Passarelli.
Ha presenziato ai lavori il presidente del Consiglio Nazionale, senatore Zoli.
Il Segretario politico ha esposto le linee della relazione che svolgerà oggi al Consiglio Nazionale e la Direzione le ha approvate.

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15 e 18 novembre 1958: riunione del Consiglio Nazionale

Al termine dei lavori del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana è stato approvato un ordine del giorno presentato dai consiglieri: Moro, Rampa, Morlino, Laura, Zaccagnini, Truzzi, Bucciarelli-Ducci, Mattarella, Dalvit, Raffaele Leone, Gullotti, Fogolari, Pugliese, Giacchetto. Il testo dell'ordine del giorno, accettato dal Segretario politico del Partito, è il seguente:
« Il Consiglio Nazionale della D.C., udita la relazione del Segretario politico, on. Fanfani, l'approva ed in particolare:
1) si compiace per l'azione del Governo che ha permesso la presentazione al Parlamento già all'inizio della legislatura di importanti disegni di legge mediante i quali vengono proposte equilibrate ed efficaci soluzioni per fondamentali ed urgenti problemi relativi all'ordinamento dello Stato e allo sviluppo economico e sociale del Paese; e che ha recato un contributo alla difesa della pace nella sicurezza, all'approfondimento ulteriore della solidarietà atlantica ed europea, allo sviluppo della collaborazione internazionale nei settori nei quali è più richiesta l'attiva e comprensiva -presenza dell'Italia;
2) esprime la certezza che allo sviluppo della politica del Governo, indirizzata al perseguimento di fondamentali obbiettivi di progresso democratico e al superamento degli ostacoli allo sviluppo economico, i Gruppi Parlamentari daranno attivo ed energico contributo, in modo che la congiunta azione del Governo e del Parlamento allarghi i consensi di tutti i cittadini che vogliono salvaguardare il Paese dai rischi delle posizioni estreme;
3) formula il proprio giudizio di aperta e ferma condanna nei confronti di quei deputati regionali che — dimenticando di essere stati eletti nella lista della Democrazia Cristiana — hanno accettato di costituire una Giunta Regionale Siciliana sostenuti dai voti comunisti e ribadisce la decisa opposizione della D.C. nei confronti di quella Giunta, ibrida composizione di forze, che contraddice ad ogni norma di coerenza politica e non serve la causa della Sicilia nell'ordinato consolidamento della autonomia;
4) auspica che — rinsaldata dalla fedeltà e dal più aperto contributo di tutti gli iscritti al normale funzionamento degli organi regionali del Partito — l'unità della Democrazia Cristiana in Sicilia determini quella chiarificazione della situazione siciliana che caratterizzi le varie forze politiche e salvaguardi le ragioni permanenti dello sviluppo democratico della Regione Autonoma nell'unità nazionale;
5) sottolinea che l'esauriente e serena discussione sui temi della politica interna e internazionale, ancora una volta ha messo in luce la funzione decisiva del Partito, quale organo di incontro del pensiero e della esperienza di ogni democratico cristiano, e quale strumento efficiente per concorrere alla guida del Paese;
6) udita la proposta della Direzione Centrale, delibera di convocare il VII Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana nella città di Firenze nei giorni 11, 12 e 13 aprile 1959 per trattare sulla base della relazione politica dei modi di ampliare ulteriormente i consensi allo Stato democratico, ponendo al suo servizio un Partito unito e consapevole della validità del suo programma ».
Tutto l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità, meno l'on. Scelba che si è astenuto; sui punti 2) e 5) dell'o.d.g. si sono astenuti i consiglieri: Donat-Cattin, Butté, Cappugi e Pozzar.

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11 dicembre 1958: riunione della Direzione Centrale

(Esaminati i regolamenti per le assemblee precongressuali sezionali e provinciali e per il Congresso nazionale da sottoporre al Consiglio Nazionale che viene convocato per il 22 dicembre — Presi in esame alcuni problemi organizzativi)

Si è riunita in piazza del Gesù la Direzione centrale della Democrazia Cristiana sotto la presidenza dell'on. Fanfani. Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Branzi, Barbi, Berloffa, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Santoro-Passarelli, Toros. Ha partecipato ai lavori il Presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli.
La Direzione Centrale ha esaminato il regolamento del prossimo Congresso nazionale del Partito. Tale regolamento sarà sottoposto al Consiglio Nazionale, convocato — su proposta del Presidente del Consiglio Nazionale sen. Zoli — per lunedì 22 dicembre a Roma. Sono stati quindi, presi in esame dalla Direzione alcuni problemi organizzativi.

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20 dicembre 1958: riunione della Direzione Centrale

(Approvate alcune modifiche allo Statuto e ai regolamenti per il Congresso nazionale da sottoporre all'approvazione del Consiglio Nazionale)

Si è riunita, sotto la presidenza dell'on. Fanfani, la Direzione Centrale della Democrazia Cristiana.
Erano presenti: Rumor, Piccioni, Gui, Branzi, Barbi, Berloffa, Bernabei, Cervone, Conci, Dal Falco, De Stefanis, Forlani, Granelli, Magrì, Malfatti, Radi, Salomone, Santoro-Passarelli.
Ha partecipato alla riunione il Presidente del Consiglio Nazionale, sen. Zoli.
La Direzione ha approvato le proposte di modifica allo statuto e ai regolamenti relativi alle assemblee precongressuali, sezionali e provinciali e al Congresso nazionale da portare all'esame del Consiglio Nazionale.

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22 dicembre 1958: riunione del Consiglio Nazionale

(Approvati i regolamenti per le assemblee precongressuali sezionali e provinciali e per il Congresso nazionale del Partito)

Sotto la presidenza del sen. Zoli si è svolta la riunione del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana per l'esame e la approvazione dei regolamenti relativi alle assemblee precongressuali sezionali e provinciali e al Congresso Nazionale, e di alcune modifiche allo Statuto del Partito. Sono intervenuti alla riunione, tra gli altri, il Presidente del Consiglio dei Ministri e Segretario Politico della D.C., on. Fanfani, gli ex Presidenti del Consiglio Pella e Scelba, il Vice Presidente del Consiglio e ministro della Difesa on. Segni, i ministri onorevoli Giardina, Bo, Colombo, Ferrari Aggradi, Monaldi, Moro, Spataro e Togni, il Presidente del gruppo d. c. del Senato on. Piccioni, e numerosi sottosegretari.
Dopo l'illustrazione delle proposte di regolamento fatta dal segretario organizzativo del Partito on. Magrì, l'on. Sullo ha presentato un ordine del giorno per l'adozione della proporzionale come sistema elettorale da adottarsi dal Congresso per l'elezione del nuovo Consiglio Nazionale.
Hanno preso la parola sull'argomento i consiglieri nazionali Carraro, Ardigò, Morlino, Galloni, Piccioni e il. Segretario Politico on. Fanfani, il quale ha osservato che il sistema di elezione è stato fissato dal Congresso di Trento e pertanto non può essere modificato dal Consiglio Nazionale. Poichè l'on. Sullo aveva anche sollevato il problema della contemporaneità della elezione dei consiglieri nazionali rappresentanti i gruppi parlamentari con quella degli altri consiglieri nazionali, parlamentari e non parlamentari, espressi dal Congresso, l'onorevole Fanfani ha proposto — e l'assemblea ha approvato — di demandare al Congresso nazionale la indicazione dei termini entro i quali i gruppi parlamentari dovranno procedere alla elezione dei loro rappresentanti nel Consiglio Nazionale.
In sede di discussione degli articoli dei due regolamenti sono intervenuti i consiglieri nazionali Galloni, Benedetti, Sibille, Russo, Gullotti, Oliva, Signorello, Sullo, Lucifredi e Barbi, oltre al Presidente Zoli, al Segretario organizzativo Magrì e al Segretario Politico Fanfani. I due regolamenti sono stati approvati con lievi modifiche di carattere preminentemente formale.
Il Consiglio Nazionale è quindi passato alla discussione di alcune modifiche allo Statuto del Partito, proposte dalla Direzione a seguito di indicazioni fornite dal precedente Consiglio Nazionale e concernenti, fra l'altro, la limitazione a sei mesi delle gestioni commissariali. Questa proposta è stata approvata.
Sulla questione relativa alla potestà disciplinare della Direzione del Partito, in rapporto a quelle del Collegio centrale dei Probiviri e del Consiglio Nazionale, hanno parlato i consiglieri Galloni, Scalfaro, Maggio, Signorello e Morlino. Il Segretario Politico on. Fanfani ha proposto di rinviare il problema al prossimo Congresso Nazionale. L'on. Scelba ha, a sua volta, chiesto che al Congresso riferisca in argomento la commissione, a suo tempo nominata dal Consiglio Nazionale per l'esame di tutte le questioni concernenti lo Statuto del Partito; e così è stato deciso. Il Consiglio Nazionale ha inoltre delegato al Presidente Zoli la nomina di una Commissione, composta di suoi membri, per l'esame e la definizione, prima del prossimo Congresso Nazionale, dei casi disciplinari per i quali ancora prendono ricorsi al Consiglio Nazionale medesimo.

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Dal Congresso di Trento al Congresso di Firenze
Verbali del Consiglio Nazionale e della Direzione centrale
Roma, 29 gennaio 1958 - 22 dicembre 1958

(fonte: biblioteca Butini)


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