LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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I DOCUMENTILE IMMAGINITESTIMONIANZEISTITUTO BRANZIRINGRAZIAMENTI

 

L'ORGANIZZAZIONE DELLA DC DI AMINTORE FANFANI: LA RELAZIONE DELLA DIREZIONE CENTRALE PER IL VII° CONGRESSO NAZIONALE
(Roma, ottobre 1959)

In preparazione del VII° Congresso nazionale della DC dell'ottobre 1959, la Direzione centrale prepara una relazione all'interno della quale viene riportato un bilancio delle attività della segreteria organizzativa del partito.
Il Congresso si celebra dopo le dimissioni di Amintore Fanfani dalla Segreteria politica della DC e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l'avvento di Aldo Moro alla Segreteria della DC e il ritorno di Antonio Segni alla guida del Governo.
Di fatto, questa relazione è un bilancio della struttura organizzativa messa in piedi da Fanfani durante la sua segreteria, la cui impronta è durata per anni.

* * *

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Segretario Organizzativo: On. ANGELO SALIZZONI
Dirigente Centrale: On. ALCIDE BERLOFFA

Premessa

La mozione finale approvata dal VI Congresso Nazionale al numero 4 ritiene che il rafforzamento organizzativo, richiesto con particolare voto dal Congresso di Napoli e fino a Trento svolto con tanta efficacia, doveva essere proseguito quale strumento insostituibile di formazione degli iscritti, per il costante e tempestivo accostamento del corpo elettorale, per l'incontro e vicendevole fecondo intercambio di istanze e comunicazioni fra il popolo e le rappresentanze politiche ed amministrative del Partito.
La Direzione Centrale, eletta dal nuovo Consiglio Nazionale il 31 ottobre 1956, in armonia con lo spirito della risoluzione congressuale e con riferimento alle particolari disposizioni con cui essa impegnava specificamente l'Organizzazione, nella sua prima riunione (3 novembre 1956) deliberò il ridimensionamento dell'Ufficio Organizzativo e dei Servizi annessi, istituendo la Segreteria Centrale Organizzativa.
L'azione di rafforzamento promossa pertanto dalla Segreteria Organizzativa, pur condizionata all'interno dalle varie congiunture politiche e calibrata per certi adempimenti all'esterno nei termini di imprescindibili scadenze elettorali, è stata caratterizzata nel triennio dal conseguimento di quei fini.
Perseguire la più approfondita formazione degli iscritti, attenendosi all'indirizzo d'una impostazione di lavoro moderna, già acquisita all'esperienza.
Realizzare con costanza e tempestività il più adeguato accostamento del cittadino-elettore, servendosi, dell'operante criterio di ravvivamento del senso del Partito informandolo ed investendolo di esso, delle sue idealità, dei suoi programmi;
Porre in essere, stimolare, favorire — e non in vista di stringenti impellenze, ma per provocare la sempre maggiore immediatezza di azione nella continuità e far scaturire la vivezza di partecipazione nel rapporto fra il cittadino ed il Partito — l'intercambio delle istanze e delle comunicazioni fra il popolo e le rappresentanze politiche ed amministrative.
Queste le matrici che, nella frammentarietà dell'azione dei tre periodi in cui si suddivide la decorsa gestione, hanno sorretto la condotta non uniforme bensì unitaria di questi anni di lavoro.
Questi i cardini intorno a cui ha ruotato la strumentazione metodologica della precipua attività organizzativa, ordinaria e straordinaria; nel quadro dell'azione generale spiegata dalla D.C., per imprimere impulso di snellezza e di vigore alla vita del Partito per lo sviluppo democratico del Paese.

I PERIODO

Dal 3 novembre 1956 al 2 luglio 1957 — On.le Gui Luigi - Segretario Centrale.
Rivivificato dal Congresso ed uscito nettamente vittorioso dalle elezioni regionali nel Trentino-Alto Adige, amministrative nella Val d'Aosta, nel collegio provinciale Finale Ligure ed in Comuni di varie province, il Partito s'apprestava a rinnovarsi interamente.

Tesseramento 1957

In data 14-11-1956 la Direzione Centrale esaminò ed approvò le direttive e le norme per la campagna del Tesseramento 1957 deliberando che esso iniziasse col 15-11-1956 e si chiudesse il 15-2-1957.
Tutti gli iscritti e tutti i dirigenti della D.C. furono invitati ad operare ed operarono efficacemente perché il tesseramento si estendesse il più possibile in seno all'elettorato e assicurasse al Partito un ulteriore allargamento capillare della sua forza organizzativa e della sua capacità di formazione politica in seno genuinamente democratico sia nell'ambito territoriale sia all'interno delle varie categorie sociali.
Tutte le Sezioni, le Zone, tutti i Comitati provinciali e regionali contribuirono con sforzi decisivi in occasione della campagna del tesseramento per la maggiore diffusione della stampa del Partito al fine di incrementare una sempre più sicura qualificazione e formazione politica degli iscritti e dei dirigenti d.c.
La notevole mole di lavoro fu svolta nei tempi previsti e si può sintetizzare in queste cifre:
— 4 Convegni interregionali dei segretari e dirigenti organizzativi provinciali a Terni, a Piacenza, a Salerno, a Siracusa;
— 2 incontri interregionali di aggiornamento tecnico-politico e dedicati prevalentemente al tesseramento, per gli Addetti di Comitato Provinciale;
— 85 riunioni di Giunte Provinciali;
— 91 riunioni di Comitato Provinciale;
in 33 province, convegni in ogni zona dei dirigenti zonali, sezionali e dei quadri capillari;
— in 46 province, convegni interzonali (come sopra);
— 15 convegni provinciali (come sopra);
— 3130 assemblee sezionali.
Questa fervida attività non poteva non dare risultati positivi, raggiunti per il tramite dell'appassionata operosità svolta da tutti i responsabili nelle operazioni per il tesseramento 1957 e testimoniati dalle cifre conseguite come è documentato nei diagrammi dedicati al tesseramento.

Festa del Socio 1957

Allo scopo di continuare la recente tradizione della «Festa del Socio», che riunisce in cordiale familiarità tutti gli iscritti per accogliere i nuovi tesserati, fu fissata la data di celebrazione nella giornata della domenica 13 gennaio 1957.
I comitati provinciali e sezionali la predisposero nel modo più proficuo, talché si ebbero 6146 manifestazioni a carattere provinciale e zonale, preminentemente però sul tipo sezionale.
Per dare degno rilievo all'avvenimento, la Segreteria Centrale organizzò 6 manifestazioni che assursero a risonanza nazionale: ad Ancona - con la partecipazione dell'on. Rumor;
a Foggia — Borgo Libertà — con la partecipazione dell'on. Gui;
a Gorizia — con la partecipazione dell'on. Fanfani;
a La Spezia — con la partecipazione dell'on. Zaccagnini;
a Messina — con la partecipazione dell'on. Magrì;
a Roma — con la partecipazione dell'on. Dal Falco.

Festa del Dirigente 1957

Chiusa la prima fase organizzativa un altro ciclo di attività venne aperto con i tre convegni interregionali dei Dirigenti Regionali e Provinciali — Nord, Centro, Sud — che dettero il via sin dal 16 febbraio al potenziamento delle strutture ed alla formazione dei dirigenti.
A tal proposito:
— 62 Comitati Provinciali effettuarono in sede provinciale la Festa del Dirigente;
— 40 Comitati Provinciali realizzarono corsi di aggiornamento, a cui complessivamente parteciparono 4.734 elementi.
— il 17 marzo si volle accentuare la solennità festiva con un raduno di Segretario di Sezione e Dirigenti provinciali in Roma: alla Domus Pacis vennero premiati i vincitori dei concorsi collegati al tesseramento.

Zone di riforma

Specifica attività, come primizia di sondaggio, venne sperimentata nelle Zone di Riforma Fondiaria. L'inchiesta fu utile, anche se i piccoli proprietari della riforma costituiscono una minima percentuale rispetto a tutto l'elettorato, e fornì elementi di valutazione per una nuova metodologia di tecnica organizzativa pre-elettorale remota.
Il piano di lavoro era concomitante con la prosecuzione della attività Z.D. ed ebbe una magnifica conclusione nel convegno nazionale svoltosi a Cosenza il 10-11 maggio: II Convegno degli Assegnatari della Riforma.

Grandi Centri

Analogamente si procedette cori i grandi Centri Cittadini: che in fatto elettorale il Partito riscontrava di una depressione organizzativa non trascurabile e di una certa costanza, a prescindere dalla ubicazione loro.
I voti si colgono uno a uno: il passaggio obbligato è il seggio elettorale. La struttura enucleata degli artt. 13 e 14 dello Statuto rimane pertanto valida anche per i Grandi Centri; sol che in essi la difficoltà di articolarla bene è maggiore.
Allora si è cercato di ricorrere a schemi, se non di prima mano nella modalità di impostazione, di migliore efficacia almeno nella capacità di espansione e di penetrazione del Partito in tali luoghi.
Infatti, considerati secondo l'entità dei centri abitati, i risultati elettorali ci danno una diminuzione dei valori percentuali di incremento della D.C. man mano che aumenta la grandezza degli agglomerati urbani. Ciò sta ad indicare che la politica organizzativa nei grandi centri deve essere non solo proseguita, ma perfezionata.
I frutti in prosieguo maturatisi dettero conferma che un accurato lavoro organizzativo, condotte con precise finalità che si adeguino alla conformità del reale su cui si opera, è sempre richiesto cosa come l'analisi elettorale è guida nell'azione politica.

Attività di formazione

Il programma di attività di questo primo periodo era stato enunciato in quattro fasi. La prima: Tesseramento e Festa del Socio; ed anche la seconda: Potenziamento delle strutture e formazione dei dirigenti; si può dire che ebbero il loro svolgimento. Tanto che vennero pure pubblicati e fatti recapitare ai destinatari, in collaborazione con l'Ufficio Formazione, i due opuscoli: «Linea di orientamento della D.C. nel primo decennio democratico» e «Obiettivi organizzativi per il corrente anno».
Il programma prevedeva una terza fase: Formazione degli iscritti e contatto con l'elettorato (dal maggio al luglio, e che comprendeva la diffusione del «Manuale del democratico cristiano»); ed una quarta: Preparazione elettorale (dal settembre in poi). Ma queste due ultime, per le note vicende politiche di quella primavera, rimasero — così come erano state congegnate — allo stato della elaborazione.

Le elezioni regionali sarde

Meritano una trattazione separata. In preparazione di esse, a S. Leonardo (Cagliari), ai primi di marzo si svolse un corso di formazione per dodici elementi da utilizzare nella regione.
15 convegni interzonali dei dirigenti sezionali e dei quadri capillari, nel maggio, mobilitarono tutte le forze del Partito nell'Isola;
390 convegni comunali — la Regione conta 390 comuni — impegnarono intensamente responsabili, soci ed elementi delle organizzazioni collaterali nella campagna elettorale;
riunioni sezionali — a livello di seggio — perfezionarono l'attuazione del programma con la partecipazione dei Quadri Capillari, degli Scrutatori e dei Rappresentanti di lista operanti nell'Isola.
Per corroborare vieppiù lo sforzo che localmente il Partito sosteneva con lo scopo di fronteggiare e vincere tutte le reazioni avversarie, l'invadente insidia laurina, la Segreteria Organizzativa per tempo trasferì in Sardegna 30 Addetti di Comitato provinciale che collaudarono una volta ancora la preziosità degli strumenti organizzativi allorché nel coordinamento si rifinisce l'azione ultima del Partito in tema di elezioni.
L'on. Luigi Gui fu presente nel periodo di preparazione della campagna elettorale con una visita ai 3 Comitati Provinciali della Sardegna e presiedette la riunione del Comitato Regionale e dei tre Comitati Provinciali. Visitò inoltre varie Sezioni e Zone della regione.

II PERIODO

Dal 3 luglio 1957 al 3 marzo 1959 — On.le Domenico Magrì — Segretario Centrale.
A mezzo di un anno dalle elezioni generali, il Partito era necessitato ad armonizzare ogni sforzo con la prospettiva del felice superamento delle stesse; ed i mesi ferragostani vennero sfruttati dalla Segreteria Organizzativa nella ricerca di strumenti nuovi e di rapida efficacia, nell'impostazione di rinnovo di quelli rivelatisi validi od utili, nella programmazione dell'attività pre-elettorale remota ed immediata, nella creazione delle premesse che consentissero alla Democrazia Cristiana di riportare una vittoria decisiva e tale da poter dare al Paese progressi senza avventure.
Tale attività si concretò nelle indagini sulle Zone e sulle Sezioni e il cui svolgimento trovò appassionata rispondenza in tutti i Segretari interessati.
Nella sua sessione del 13-14 luglio 1957 il Consiglio Nazionale provvedeva ad approvare intanto il regolamento per l'elezione dei Comitati Provinciali, Sezionali e dei Segretari di Zona, elemento nuovo nella disciplina che regola la vita del Partito, testo che coordina e sancisce norme facenti parte fino ad allora della consuetudine e della prassi.

Tesseramento e Festa del Socio 1958

In data 18-9-1957 la Direzione Centrale deliberava l'approvazione delle norme per il tesseramento 1958, — le cui operazioni ebbero inizio il 13 ottobre 1957 e conseguentemente la chiusura ebbe luogo il 12 gennaio 1958 con la celebrazione contemporanea in tutte le Sezioni della quarta Festa del Socio - furono approvate altresì le linee di impostazione e le direttive enunciate dalla Segreteria Organizzativa.
L'impegno di lavoro, caratterizzato dal fervore della grande vigilia elettorale, portò il Partito ad inserirsi con migliore e maggiore presenza nell'elettorato e ad utilizzare intensamente la penetrazione capillare per ambiente e per categoria; esso si concretò in:
— 93 riunioni di Comitato Provinciale, dedicate essenzialmente al Tesseramento 58;
— 81 riunioni di Giunte Esecutive Provinciali dedicate unicamente al Tesseramento 58;
— 51 riunioni provinciali di Segretari di Zona;
— 2.287 riunioni delle Direzioni Sezionali con la Rete Capillare;
— 2.167 assemblee sezionali;
— 5 Comitati Provinciali tennero convegni interzonali dei Segretari e dei Dirigenti Sezionali;
— 16 Comitati Provinciali realizzarono altrettanti convegni provinciali dei Segretari e dei Dirigenti Sezionali.
In tutte le province si svolsero nelle prime settimane di dicembre i Convegni dei Segretari di Sezione, con la partecipazione di rappresentanti della Direzione del Partito.
Chiudendo il ciclo delle operazioni di proselitismo, la Festa del Socio dette sostanzialmente il via alla campagna elettorale per quanto atteneva al Partito in sede periferica.
Circa 10.000 Sezioni, nella festosa cornice di un incontro cordiale fra dirigenti ed iscritti, svilupparono dibattiti sulla situazione politica e sulla efficacia organizzativa locale.

III Assemblea delle genti del Sud

L'8 ottobre 1957 la Direzione Centrale approvò che il 15 dicembre si tenesse a Reggio Calabria la III Assemblea delle Rappresentanze Popolari del Mezzogiorno e delle Isole.
Peculiare impegno spiegò la Segreteria Organizzativa nella realizzazione della manifestazione, a cui parteciparono 1.164 delegati.
Essa merita un particolare risalto per l'entusiasmo ed i consensi che si polarizzarono intorno alle note indicate dalla Mozione approvata dall'Assemblea; note consone all'attesa della Nazione, che riconosce nel Mezzogiorno d'Italia un'inesauribile riserva di energie e di capacità indispensabile per il generale progresso del popolo italiano.

Riforme dello Statuto

A coronamento di una fervorosa e pluriennale esperienza e di un fecondo dibattito interno, il Consiglio Nazionale, in prosecuzione dell'esame della riforma dello Statuto, già iniziato nella sessione del febbraio e del luglio scorsi, l'11 novembre 1957 discusse ed approvò alcuni titoli riguardanti l'articolazione dei nuclei di seggio in seno alla Sezione, come pure le funzioni dei Comitati Comunali, decidendo la durata biennale delle cariche, in conformità ai deliberati del Congresso di Trento.
La decisione completava l'opera di studio e di elaborazione di tutto un piano di precedenti convegni, inchieste e relazioni, svolta dalla Segreteria Organizzativa in vista della reale ed imprescindibile armonica connessione delle strutture di base.

Attività della campagna elettorale

Accertato lo stato di efficienza delle Sezioni e delle Zone, la Segreteria Organizzativa pose mano alla preparazione delle forze che avrebbero avuto un grado di preminenza nella esecuzione dei piani elettorali.

Indagini sociologiche ed elettorali

La necessità, in prossimità della campagna elettorale, di una presenza del Partito più specializzata per sveltezza e capacità di diffusione delle idee-maglio lanciate dalla Direzione Centrale all'interno delle varie categorie sociali, ed a sostegno delle attività sezionali, portò alla costituzione di un nucleo di attivisti a cui si dette il nome di Propagandisti di Categorie Specializzate.
Trattavasi di iscritti appartenenti .alle varie categorie sociali, segnalati dalle Sezioni, che si impegnarono a svolgere azione di penetrazione e di propaganda all'interno della propria categoria ed a fornire dati di previsione utili ad una comparazione valutativa sullo svolgimento della campagna elettorale.
I propagandisti censiti furono:

Casalinghe2.300
Pensionati788
Studenti1.501
Liberi professionisti1.168
Artigiani3.473
Impiegati statali3.393
Insegnanti1.884
Commercianti1.849
Industriali1.211
Agricoltori2.515
Coltivatori diretti3.242
Braccianti3.340
Pastori106
Piccoli Prop. Riforma560
Pescatori209
Commessi440
Operai4.950
Minatori266
Autisti491
varie1.037
per un totale di34.723

Interessanti furono i risultati che dette l'inchiesta svolta, tramite questi attivisti, al fine di ottenere un sondaggio orientativo e delle indicazioni di dati sul corpo elettorale.
Questa nuova figura di attivista non venne pienamente sfruttata durante la campagna elettorale e successivamente, perciò l'iniziativa potrà essere meglio sviluppata in future espansioni organizzative.

Addetti di Comitato Provinciale e personale straordinario

I 190 Addetti che, distribuiti in tutti i Comitati Provinciali e Regionali parteciparono validamente sul piano tecnico al lavoro organizzativo seguirono i seguenti corsi e convegni di aggiornamento e di istruzione:
— settembre 1957 — Corso di preparazione di 15 giorni;
— novembre 1957 — Convegni di aggiornamento e formazione;
— febbraio 1958 — Corso di istruzione e perfezionamento;
Il rilevante contributo dato dagli Addetti alla buona riuscita della campagna elettorale è stato di estrema importanza.
Essi hanno portato, con encomiabile spirito, molta parte del peso del lavoro organizzativo ed elettorale, dedicandosi inoltre in quasi tutte le province al buon funzionamento degli altri uffici del Partito ed in particolare della SPES.
In numero di 17 furono poi gli elementi straordinari inviati per il periodo elettorale in alcuni grandi centri ed in alcune province particolarmente bisognose d'aiuto. Di essi 10 furono assunti come straordinari, 7 erano dipendenti della Direzione Centrale distaccati ad hoc.

Preparazione a livello provinciale

Una serie di iniziative rivolte ad intensificare incontri fra i dirigenti centrali e quelli provinciali e regionali valse a stimolare e sensibilizzare l'impegno e la dedizione dei maggiori responsabili periferici del Partito. Questi incontri erano indispensabili anche per consentire la esposizione e la discussione sulle direttive politiche, propagandistiche e tecniche che avrebbero dato forma e realizzazione al nostro sforzo di persuasione e conquista degli elettori.
A tale proposito nel corso dell'estate la Segreteria Organizzativa effettuò molte riunioni in varie regioni d'Italia come pure promosse svariate riunioni, effettuate in numerose province, presiedute dal Segretario Politico e dai Dirigenti Centrali. Dovunque si constatava ed incrementava un sereno e consapevole fervore di attività. Si ebbero così:
— il ciclo dei convegni regionali dei Segretari Provinciali e Regionali;
— il Convegno Nazionale di Grottaferrata (16-17 novembre 1957) dei Segretari Provinciali e Regionali e dei Segretari di Comitato Comunale dei Centri Cittadini;
— il Convegno Nazionale di Roma (8 dicembre 1957) dei Dirigenti Provinciali Organizzativi ed Elettorali. In tale convegno il Segretario Organizzativo espose l'impostazione politico-organizzativa della campagna elettorale: un ampio schema della relazione venne successivamente inviato a tutti i Dirigenti Provinciali ed Elettorali.

Preparazione a livello sezionale

Incrementare l'attrezzatura delle sedi, rassodare l'efficienza organizzativa, rinnovare modi di vita e metodo di lavoro, far funzionare la rete capillare, penetrare nel vivo delle categorie sociali azionando una propaganda specializzata e dinamica furono i capisaldi che la Segreteria Organizzativa tenne sempre di mira nel praticare contemporaneamente la più idonea preparazione dei dirigenti sezionali, pari ai compiti che essi venivano ad assumersi.
Il problema di tale preparazione venne affrontata dalla Direzione Centrale e per essa dalla Segreteria Organizzativa e dall'Ufficio Formazione con un impegno, una misura e con risultati mai fino ad allora dalla D.C. raggiunti.
Vennero programmati ed attuati:
- 92 Convegni Provinciali di Segretari di Sezione; di cui 86 furono presieduti da un membro della Direzione Centrale;
- 73 Corsi, di 3 e 4 giorni, a cui parteciparono 3.530 Dirigenti Organizzativi Sezionali;
- 69 corsi, della stessa durata, a cui presero parte 3.362 Dirigenti Elettorali Sezionali;
- 57 corsi, di giorni 4 ciascuno, che vennero frequentati da 5531 Dirigenti Sezionali Organizzativi ed Elettorali.

Rete capillare

Lo sforzo maggiore della Segreteria Organizzativa fu rivolto al reperimento e rinnovamento dei R.S., I.F.S., I.G.S.; il cui censimento definitivo dette i seguenti rispettivi risultati: 48.091; 34.263; 29.991; per un totale di 112.345 elementi.
Questa fase di lancio del programma di lavoro della rete capillare culminò con:
— 41 convegni di capoluogo, che vennero presieduti dai massimi dirigenti centrali, e si rivelarono di grandissima efficacia e di molto rilievo politico-organizzativo, in quanto ad essi parteciparono oltre alla rete capillare, i dirigenti sezionali e zonali della città e dei comuni viciniori e tutti i dirigenti provinciali;
— il Convegno Nazionale degli I.G.S., E.U.R. il 29 dicembre 1957;
— il Convegno Nazionale dei R.S. svoltosi a Bologna il 5-1-1958;
— il Convegno Nazionale delle I.F.S., che ebbe luogo a Napoli il 12-1-1958.
La preparazione della rete capillare venne curata, con varie iniziative; le più importanti furono i due grandi cicli di convegni ad essa dedicati tenutosi a Roma.
Il primo ciclo posto in essere dal gennaio al marzo 1958, vide:
— 393 convegni comunali ed intercomunali;
— 529 convegni zonali;
— 156convegni interzonali;
- 8 convegni provinciali;
con la partecipazione del 60% dei componenti della rete capillare.
I lavori duravano l'intera giornata, con una riunione congiunta antimeridiana dedicata a tutta la rete e con tre riunioni separate pomeridiane interessanti i singoli gruppi dei R.S.; I.F.S.; I.G.S.
Nelle domeniche di gennaio e febbraio numerosi parlamentari e consiglieri nazionali furono inviati a presiedere diversi di tali convegni in rappresentanza della Direzione Centrale.
Il secondo ciclo venne effettuato dal marzo al maggio 1958, seguendo lo stesso criterio di Sezione ed anche ai Dirigenti Sezionali Organizzativi ed Elettorali. La partecipazione degli elementi interessati fu pressoché totale.
In tale periodo si realizzarono:
- 715 Convegni comunali ed intercomunali;
- 322 convegni zonali;
- 138 convegni interzonali;
- 9 convegni provinciali.

Piano Grandi Centri

La Direzione del Partito dopo il Convegno di Grottaferrata, e precisamente il 4-12-1957, comunicò ai Grandi Centri (la città superiore ai 235.000 abitanti) che era stata messa a loro disposizione una certa somma per realizzare un programma di attività volto al potenziamento politico ed organizzativo del Partito.
Detti programmi avrebbero dovuto essere concordati tra i Comitati Comunali ed i rispettivi Comitati Provinciali, ed approvati dalla Direzione.
Per la città di Roma e di Trieste, il piano fu affidato, invece, al Comitato Romano ed al Comitato Provinciale di Trieste. A Palermo il piano fu elaborato ed attuato dal Comitato Provinciale per la mancanza del Comitato Comunale.
Ai primi di marzo, in seguito a delibera della Direzione, furono mandati alcuni amici per collaborare con i Comitati presso i seguenti Grandi Centri — fino al termine della campagna elettorale:
Milano 4 persone (in seguito ridottesi a 2)
Torino 2 persone
Napoli 4 persone
Catania 1 persona
Nei mesi di marzo ed aprile tutti i Grandi Centri vennero visitati onde rilevare il grado di attuazione del piano, raccogliere esperienze, dissipare eventuali divergenze tra i Comitati Comunali e Comitati Provinciali.
Si invitarono i Grandi Centri ad operare scambi di informazioni, esperienze, e particolarmente cambi del materiale da loro pubblicato, e rivolto ad iscritti o elettori. Tutto questo fu seguito e realizzato direttamente dalla Segreteria Organizzativa Centrale.

Consuntivo del piano «Grandi Centri»

Alcune considerazioni di ordine generale serviranno a meglio sottolineare il contributo che l'attuazione del piano «Grandi Centri» ha dato al conseguimento dei dati elettorali — sostanzialmente favorevoli per il Partito — nei 13 comuni interessati al piano; comune che venivano considerati come punti nevralgici della lotta elettorale.
E' necessario, in primo luogo, considerare le difficoltà relative alla suddivisione di competenze tra i Comitati Comunali e Segreterie Provinciali. In secondo luogo le difficoltà derivanti al Partito dal dover affrontare, nei centri interessati, l'offensiva massiccia di formazioni politiche — Liberali e Monarchici — che per la prima volta scendevano in campo disponendo di larghissimi mezzi, in una campagna intesa quasi esclusivamente a mietere voti tra l'elettorato D.C.
A queste considerazioni dovrà aggiungersi quella relativa agli ostacoli che il Partito incontra sempre in tale classe di comuni: l'ambiente estremamente composito, che non favorisce una azione omogenea ed unitaria; il basso rapporto iscritti-elettori che rende difficoltoso il reperimento di elementi da impiegare nelle strutture organizzative; il numero insufficiente di sezioni, ecc.
Tenuto conto di tali fatti, il piano straordinario di intervento si è ispirato a due criteri fondamentali, miranti a due obiettivi; il primo immediato: maggior numero possibile di voti alla D.C.; il secondo a lungo termine: porre le premesse per una organica soluzione del problema «Grandi Centri». I Comitati Comunali — grazie al piano di intervento straordinario — sono stati in grado, per la prima volta in forma organica, di programmare una serie di iniziative tendenti a sensibilizzare alle tesi del Partito l'ambiente dei Grandi Centri; iniziative che vanno dallo studio e sottolineatura di problemi di interesse settoriale alla divulgazione capillare delle soluzioni per essi proposte dalla D.C. attraverso la stampa di opuscoli, numeri unici e periodici, volantini e pieghevoli, manifesti ecc.
Dalla programmazione di manifestazioni di massa — adeguate nello spirito e nella forma alla sensibilità dei vari ambienti — alla programmazione di manifestazioni riservate a gruppi o categorie.
Dalla diffusione allargata tra iscritti e simpatizzanti di pubblicazioni di aggiornamento polemico e di formazione, alla diffusione, qualche volta interessante la totalità del corpo elettorale, delle tesi programmatiche del Partito, della difesa polemica delle stesse; di motivi di attacco ai programmi ed ai metodi delle formazioni avversarie.
La presenza di elementi straordinari operanti sul piano organizzativo ha reso possibile la creazione ed il potenziamento — in misura mai prima raggiunta — delle strutture sezionali e capillari del partito.
Tali elementi hanno contribuito in modo determinante al reperimento ed alla preparazione dei R.S., delle I.F.S., degli I.G.S., degli Scrutatori e Rappresentanti di Lista; operando spesso in situazioni ambientali assai difficili.
E' indubbio che l'attuazione del piano «Grandi Centri» ha consentito la creazione, in tutte le città nelle quali il piano ha operato, di una intelaiatura elettorale abbastanza pronta ed efficiente.
In diverse città lo sforzo compiuto ha determinato un effettivo aumento numerico e un notevole potenziamento delle strutture organizzative. L'attuazione del piano ha soprattutto consentito la preparazione e l'impegno di un gran numero di amici, in qualità di dirigenti e di componenti della rete capillare.
E' stato possibile, mediante l'attuazione del piano, attuare una effettiva, anche se in alcuni casi parziale, presenza del Partito nell'elettorato.

Attività post-elettorale

Rinvigorito dalla splendida vittoria elettorale del 25 maggio 1958, conseguita come frutto significativo della politica di sviluppo democratico perseguito tenacemente dalla D.C., il Partito pose mano a consolidare i progressi ove furono compiuti e a rimediare a deficienze ove essi si rivelarono, disponendo per uno ordinato e vigoroso proseguimento della vita democratica interna, in ogni sede, secondo le norme che scaturiscono dal nuovo Statuto.
Sicché la Segreteria Organizzativa predispone subito un'intensa ripresa dell'attività.

Piani particolareggiati

Il Consiglio Nazionale nella sua riunione del 6 agosto 1958 riconobbe che la D.C. deve proseguire nel potenziamento delle sue strutture e nella sua efficace ed attiva presenza tra i cittadini come forza di testimonianza e di conquista delle idee democratico-cristiane; ed approvò le proposte contenute nella relazione del Segretario Organizzativo invitando la Direzione a dare ad esse tempestiva attuazione così da assicurare l'ulteriore rafforzamento del Partito, confermatosi ancora una volta indispensabile strumento per la difesa e lo sviluppo dei valori democratici e del progresso civile italiano.
Pertanto, la Segreteria Organizzativa si studiò di concretare:

A) il potenziamento dell'organizzazione centrale attraverso:
a) l'aggiornamento degli Addetti di Comitato Provinciale;
b) la creazione di un ruolo di Addetti Provinciali Spes;
c) la creazione di un ruolo di Organizzatori capaci di reggere situazioni locali e di assolvere particolari incarichi;
d) non lasciate inoperosa la vasta rete di attivisti di seggio e di categoria creata per la campagna elettorale;
e) puntare decisamente sull'organo tradizionale: la Sezione.

B) A tale proposito provvide acché fossero superate le difficoltà che le quasi tredicimila Sezioni esistenti:
a) restino aperte;
b) si attrezzino sempre più e meglio;
c) si facciano sempre più centro di irradiazione e di educazione civica e di azione democratica.

Tesseramento 1959

La campagna per il rinnovo del tesseramento venne predisposta con tempestività ed agevolò le operazioni dell'organizzazione periferica, già accintasi a ridimensionare le strutture sottoposte a particolare sforzo della primaverile tenzone elettorale.
Dall'1 al 26 di ottobre 1958 furono realizzati:
— 93 riunioni di G.E.P. dedicate al tesseramento;
— 66 riunioni di Comitati Provinciali dedicate al tesseramento;
— 7 riunioni di Consulte Organizzative Provinciali;
— 39 convegni provinciali dei Segretari Sezionali e Zonali;
— 19 convegni zonali ed interzonali dei Segretari Sezionali e Zonali.
Dal 27 ottobre all'11 novembre si svolsero:
- in 58 province - riunioni direzionali sezionali congiunte alla Rete Capillare, dedicate prevalentemente al tesseramento 1959;
- 5.021 Assemblee sezionali per il lancio del Tesseramento 1959;
- 13 Grandi Centri svolsero raduni e manifestazioni intese ad affrontare e risolvere proficuamente sulla traccia dei convegni comunali il problema dell'allargamento della base militante del Partito negli ambienti più difficili in occasione del corrente Tesseramento.

La festa del socio 1959

Secondo gli schemi precedenti, con la Festa del Socio — divenuta ormai lieta e costante ricorrenza — si concluse la fase ufficiale, fervorosa e dinamica, del Tesseramento 1959:
— 13 manifestazioni provinciali ed interprovinciali, a risonanza nazionale ad Arezzo, Catania, Macerata, Modena, Savona — il 4 gennaio — a Trento, Taranto, Sassari, Ravenna, Pistoia — l'11 gennaio — ad Ancona, Novara, Reggio Emilia — il 18 gennaio;
— a Roma, a carattere sezionale, ma di particolare rilievo — il 4 gennaio;
— 4870 Festa dei Soci sezionali.

Elezioni autunnali

Il 12 ottobre ed il 9 novembre si ebbe l'occasione di verificare i consensi all'azione governativa D.C. e l'efficacia dell'azione e dell'organizzazione del Partito.
Nei 245 Comuni: 49 il 12 ottobre e 196 il 9 novembre, sparsi in tutto il territorio nazionale, riguardanti città grosse come Trieste, medie come Pisa e Massa, centri minori con più e meno di 10.000 abitanti, la D.C., complessivamente, registrò la prosecuzione del corso ascendente di consensi a lei convergenti.
La Segreteria Organizzativa dislocò nove funzionari Centrali presso i Comitati Provinciali maggiormente impegnati nell'azione. Predispose altresì con tempestività e razionalità, un piano di lavoro di interventi che vide impegnati nella competizione elettorale, oltre ai rispettivi Dirigenti Provinciali, Zonali e Sezionali, 2.364 Responsabili di Seggio, 1.766 Incaricate Femminili di Seggio, 1.337 Incaricati Giovanili di Seggio.

Preparazione del Congresso Nazionale

Il Consiglio Nazionale, nella sua riunione del 15-18 novembre 1958, al punto 6 della mozione conclusiva, deliberò — udita la proposta della Direzione Centrale — di convocare il VII Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana nella città di Firenze nei giorni 11-12 e 13 aprile 1959 per trattare sulla base della relazione politica dei modi di ampliare ulteriormente i consensi allo Stato democratico, ponendo al suo servizio un Partito unito e consapevole della validità del suo programma.
Si stabili che la rappresentanza congressuale venisse determinata sulla base dei risultati del tesseramento 1959. La Segreteria Organizzativa, anche a seguito di indicazioni fornite dal precedente Consiglio Nazionale, approntò i regolamenti per le Assemblee Pre-congressuali Sezionali e Provinciali e per il Congresso Nazionale e qualche proposta di emendamento ad articoli dello Statuto.
Detti regolamenti vennero presi in esame dalla Direzione Centrale in data 11-12-1958: mentre nella successiva seduta del 20-12-1958 la Direzione Centrale approvò le modifiche apportate allo Statuto (limitazione a sei mesi delle gestioni commissariali) e ai regolamenti per il Congresso.
Tali modifiche vennero sottoposte al Consiglio Nazionale che le approvò nella sua riunione del 22-12-1958 e decise che sulle questioni relative alla potestà disciplinare della Direzione del Partito — in rapporto a quelle del Collegio Centrale dei Probiviri e del Consiglio Nazionale — riferirà al Congresso la Commissione a suo tempo nominata per l'esame di tutte le questioni concernenti lo Statuto del Partito.

Corso di formazione per addetti di Comitato Provinciale

In esecuzione alla deliberazione del Consiglio Nazionale che accoglieva le proposte della Segreteria Organizzativa per la prosecuzione del potenziamento organizzativo del Partito venne disposto un corso di formazione per Addetti di Comitato Provinciale.
II corso, in collaborazione con l'Ufficio Formazione, ebbe luogo alla Camilluccia — Centro Studi A. De Gasperi — e durata dal 16 febbraio al 2 marzo 1959.
La Segreteria Organizzativa invitò 79 elementi; di essi 16 non si presentarono, 19 non superarono il colloquio preliminare e 44 frequentarono regolarmente il corso, a cui peraltro parteciparono altri 12 Addetti di Comitato Provinciale, i quali non avevano frequentato Corsi alla Camilluccia. Questi ultimi risultarono idonei tutti, dei primi solo 38.

III PERIODO

Dal 24 marzo 1959 al 22 ottobre 1959
Segretario Centrale: On. ANGELO SALIZZONI
Dirigente Centrale: On. ALCIDE BERLOFFA

Nella primavera del 1959 sul piano organizzativo il Partito aveva questi problemi: 1) le elezioni regionali in Val d'Aosta ; 2) le elezioni regionali in Sicilia; 3) la preparazione del Congresso Nazionale; 4) il lavoro di ripresa organizzativa di tutto il Partito in vista di quest'ultima scadenza.

LE ELEZIONI REGIONALI IN VAL D'AOSTA

Rappresentarono indubbiamente una prova di serio impegno, sia per le ragguardevoli difficoltà locali, sia per la tempestività con cui la Segreteria Organizzativa si trovò a dovere intervenire.
Pur tuttavia esse furono affrontate con mezzi congrui che operarono nel quadro di un piano organico appositamente approntato e che si sviluppò nel modo seguente:
Si provvide in primo luogo all'aggiornamento e al completamento dei quadri e all'adempimento di tutte le attività che la tecnica organizzativo-elettorale in simili casi.
Verificata la prima efficienza dei Dirigenti Sezionali, il 19 aprile vennero convocati in raduno regionale i Segretari, i Dirigenti Organizzativi ed Elettorali Sezionali per discutere sul piano organizzativo e sulla modalità della determinazione del lavoro. Al Convegno parteciparono 210 unità.
Il 25 aprile si tenne un corso di aggiornamento della Rete Capillare, articolato in riunione congiunta di tutti i membri della rete ed in riunioni specializzate di R.S., I.G.S. e I.F.S. Vi parteciparono circa 350 persone.
Dal 26 al 30 aprile si effettuarono riunioni congiunte delle Direzioni Sezionali e della Rete Capillare, allargate ad elementi delle organizzazioni collaterali, per ultimare il piano di lavoro ambientale.
L'11 maggio ebbe luogo il Convegno di tutti gli Scrutatori e Rappresentanti di lista.
E di poi furono concertate e realizzate le riunioni congiunte delle Direzioni Sezionali, della Rete Capillare, degli Scrutatori e dei rappresentanti di lista. Particolari iniziative trovarono attuazione anche nel corso di numerose relazioni al popolo.
La Segreteria Organizzativa contribuì inoltro in sostegno dello sforzo sostenuto dai Dirigenti locali dislocando nella regione per tutto conclusivo della battaglia elettorale due funzionari.

ELEZIONE DELLA IV ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
(7 giugno 1959)

4 aprile - La Circ. N. 1565/59 (9 Org.): segnò lo svegliarino di rilancio ed aggiornamento dei Quadri di cui agli articoli 13, 14 e 44 II comma dello Statuto.
6 aprile . Convocazione in Roma degli Addetti deI Comitato Regionale.
8 aprile - Roma - Assise regionale di tutti i Dirigenti Provinciali degli Uffici: Conclusione di una fase di remota preparazione ed abbrivo per la realizzazione della campagna elettorale stricto sensu.
19 aprile - Convegni provinciali dei Segretari, Dirigenti Organizzativi, Elettorali e Spes, Sezionali, nelle nove province presieduti come segue: Palermo - On. Salizzoni; Agrigento - Dr. Morlino; Caltanissetta - On. Cassiani; Catania - On. Dal Falco; Enna - On. La Loggia; Messina - On. Antoniozzi; Ragusa - On. Magrì; Siracusa - Dr. Ronzolani; Trapani - On. Alessi. Fu inviata a ciascun relatore una traccia, piuttosto esauriente, degli argomenti interessanti il tempestivo svolgimento del ciclo organizzativo precedente la giornata di votazione.
20-21-22 aprile - Bagheria. Corso di formazione per gli Addetti Interzonali: le istruzioni vertevano prevalentemente sulla specificazione dei compiti affidati agli elementi (41) impegnati nell'attività tecnico-organizzativa ed elettorale.
11 aprile - Circ. 1566/59 (10 Org.) - Trasmissione ai Dirigenti Provinciali interessati del piano di Attività (manifestazioni promosse dal Centro e dettagliato programma dei settori organizzativo ed elettorale).
16 aprile - Circ. N. 1573/59 (12 Org.) - Trasmissione di uno schema riguardante importanti considerazioni organizzative.
23 aprile - Bagheria. Riunione congiunta degli Addetti Interzonali, dei 9 comitati Provinciali e del Comitato Regionale.
3 maggio - Raduno dei Dirigenti Provinciali a Palermo per la verifica dell'andamento della Campagna elettorale (apertura ufficiale comizi da parte dell'on. Moro).
La prima quindicina di maggio è stata caratterizzata dai Convegni provinciali, interzonali, zonali e comunali della Rete Capillare svoltisi nelle 9 province come segue:
Palermo: 10-11-12-13-14-15-16-17-18 maggio Convegni Interzonali; 31 maggio Convegno provinciale presieduto dall'on. Berloffa.
Agrigento: Convegni Sezionali (in numero di 50).
Caltanissetta: 7 maggio Convegno Provinciale.
Catania: 3-7-24 maggio Convegni Interzonali.
Enna: 7 maggio Convegno provinciale (vi parteciparono tutti i Quadri del Partito in sede provinciale, zonale e sezionale e tutte le rappresentanze delle organizzazioni collaterali.
Messina: 9-10-12-13-15-19 maggio Convegni Interzonali e Zonali.
Ragusa: 11 maggio Convegno Provinciale.
Siracusa: 10 maggio Convegno Provinciale.
Trapani: Convegni zonali e sezionali che si protrassero fino alla fine di maggio.
Con nota n. 2918 del 29-4-1959 venivano disposte a tutti gli Addetti ed in particolare agli Interzonali le ulteriori istruzioni per l'affinamento ed il perfezionamento dei compiti organizzativi ed elettorali già predisposti sin dalla impostazione del lavoro. Il personale alle dipendenze dei Comitati Provinciali e Regionali a tal proposito, tra Addetti in servizio stabile in Sicilia e Addetti in missione, Interzonali assunti per il periodo elettorale ed Organizzatori sono stati in numero di 88.
28 maggio: Siracusa. Altro raduno dei Dirigenti Provinciali presieduto dall'on. Moro per la messa a punto della campagna elettorale.
9 e 23 maggio: Lettere circolari ai Segretari di Sezione, ai Responsabili di Seggio, alle Incaricate Femminili ed agli Incaricati Giovanili di Seggio.
Prezioso strumento di lavoro, sia per i singoli elementi interessati, sia per le riunioni appositamente convocate di Direttivi sezionali e Quadri capillari, si è rivelato l'opuscolo «Impegni della Rete Capillare».
In base alle proposte di attività della Segreteria Organizzativa furono adempiuti nei termini delle scadenze previste gli altri Convegni Sezionali, zonali e interzonali a carattere preminentemente elettorale; furono inviati mezzi più che sufficienti per affrontare con serena responsabilità e mordenza di preparazione la campagna elettorale, la giornata di votazione e di raccolta dei dati.
Menzione particolare merita il fatto della presenza pressoché permanente durante l'ultimo periodo precedente la chiusura dei comizi da parte dei Dirigenti Centrali, degli Organi di Governo e dei Parlamentari nei vari Comitati Provinciali della Sicilia. Tra essi il dr. Morlino a Catania e a Messina. l'on. Forlani a Palermo, l'on. Cassiani a Caltanissetta, e l'on. Dal Falco a Ragusa e a Siracusa, l'on. Barbi ad Agrigento e Trapani e l'on. Rosati a Caltagirone.
Un rilievo a sé ed un significato politico di contributo morale e di cooperazione fattiva riveste la presenza in Sicilia del Dirigente Centrale Organizzativo on. Alcide Berloffa. Il quale ai fini di un maggiore stimolo per lo svolgimento migliore del programma organizzativo-elettorale si recò dal 27 maggio al 1 giugno nelle 9 Province siciliane tenendo contatti diretti, attraverso riunioni, convegni ed incontri, con i dirigenti e i funzionari del Partito.

Preparazione del Congresso Nazionale

Il Consiglio Nazionale nella riunione del 20 maggio, deliberò, in accoglimento delle preposte della Direzione Centrale, che la data del VII Congresso Nazionale del Partito si portasse al 23, 24, 25, 26 ottobre ricanfermando come sede del Congresso la città di Firenze.
Intanto la febbrile attività, se da un lato subì una battuta d'arresto, dopo una breve parentesi ebbe a riaccendersi con ritmo sempre crescente. La Segreteria Organizzativa in preparazione del Congresso Nazionale preparò e realizzò il significativo Convegno Nazionale del Dirigenti Provinciali che ebbe luogo in Roma, all'Auditorium della CIDA nei giorni 2 e 3 luglio, e che tanta risonanza e così vasti commenti riscosse e suscitò in tutti gli ambienti politici della Nazione.
Al Convegno parteciparono: i Segretari Provinciali, i Dirigenti Organizzativi, Elettorali e Spes Provinciali del Partito.
Si discusse sulla relazione «Limiti e prospettive del Partito nell'attuale situazione politica», svolta dal Segretario Centrale Organizzativo; e sulle «Comunicazioni» organizzative, trattate dal Dirigente Centrale Organizzativo; e Spes, pronunciate dal Segretario Centrale Spes.
I lavori si conclusero col discorso del Segretario Politico.
Il Convegno, che registrò quanto sentito e serio sia l'impegno politico dei Dirigenti convenuti, dette il via al lavoro di ripresa organizzativa di tutto il Partito che non trovò sosta durante tutto il periodo.

Ripresa organizzativa

La Segreteria Centrale con riferimento alle linee di orientamento organizzativo enunciate dal Dirigente Centrale durante il Convegno Nazionale del 2-3 luglio, nella ricerca di correggere errori passati e nel tentativo di cercare di prevenire quelli futuri, nel corso della nuova attività ha inteso:
In primo luogo, stimolare e rinfrescare accorgimenti, metodi e strumenti tali da poter conferire al Partito maggior vitalità e migliorare capacità di penetrazione.
In secondo luogo, ottenere una più qualificata formazione e preparazione degli iscritti, per raggiungere lo scopo di dare ancor maggiore rappresentatività al Partito.
Ciò si è voluto realizzare sia col rinfrescare l'attività degli Uffici Centrali adeguandoli alle esigenze dell'ora, sia coll'intensificare i contatti con le provincie.
In questo spirito è sorto così:
a) Il servizio Ispettivo
Servizio Ispettivo che è valso a snellire il funzionamento di determinato lavoro della Segreteria Organizzativa e a dare più consona immediatezza al rapporto attività centrale-attività periferica.
b) Il potenziamento dei contatti con i Comitati Provinciali.
Sviluppo di contatti che si è perseguito, non tanto perché richiesto dalle necessità del momento corrente, quanto per incrementare e garantire a tutti i Comitati Provinciali del Partito l'efficace azione e il crescente consenso tra i cittadini.

SETTORE ESTERI

L'attività iniziata nel 1955 dalla Segreteria Organizzativa per una penetrazione organizzata e funzionale tra i lavoratori italiani emigrati all'estero, ha visto, in questo triennio successivo al Congresso di Trento, consolidarsi le sue strutture e affinarsi i suoi compiti politici, organizzativi ed, entro certi limiti, assistenziali.
Si sono così venute a riconfermare valide sul piano politico ed organizzativo le premesse a questa attività che furono dettate da un plurimo ordine di considerazioni:
1) gli emigrati, in quanto cittadini italiani, partecipano — anche se più o meno attivamente — al processo evolutivo della vita politica italiana, e pertanto è necessaria anche tra essi la presenza del Partito;
2) gli emigrati hanno particolari loro interessi da difendere e necessità da risolvere. Il partito deve aiutarli in questo;
3) gli emigrati tengono continui contatti con connazionali (parenti, amici ecc.) che risiedono in Patria. Pertanto indirettamente hanno o possono avere una influenza politica sulla vita italiana. E' necessario che il Partito esalti e guidi queste loro possibilità di orientamento;
4) gli emigrati determinano in buona parte l'opinione pubblica del centro dove risiedono per quel che riguarda il giudizio sul nostro Paese;
5) gli emigrati possono essere di validissimo aiuto per rendere operante alla base lo spirito di solidarietà tra i popoli e in particolare gli ideali di unità europea, se saranno bene orientati dalla D.C.;
6) il Partito deve controbattere energicamente ed efficacemente l'azione organizzata e capillare del Partito Comunista tra gli emigrati (attivissime specie in Francia), oltre alle notevolissime infiltrazioni neofasciste o massoniche. Di particolare importanza la presenza tra gli emigrati temporanei, per una loro più dinamica possibilità di contatto e di scambio di esperienze ed opinioni tra ambienti diversi;
7) necessità di rafforzare nei democristiani che emigrano all'estero temporaneamente o no, il legame col Partito.

Incremento organizzativo

Il numero dei tesserati al Partito è passato dai circa settemila del 1957 a quasi ventimila con il notevolissimo incremento di circa il trecento per cento.
Analizzando le cifre alla luce dell'azione politica ed organizzativa svolta dalla Segreteria Organizzativa Centrale si può constatare come questo incremento nel numero degli iscritti non sia dovuto soltanto ad un allargamento geografico del settore di attività che ha un'incidenza limitata a circa il ventotto per cento, ma si sia verificato essenzialmente nel Belgio, dove le strutture del Partito si sono potenziate e rafforzare in maniera più evidente, dove l'azione assistenziale, intesa come attività di patronato, ha potuto avere una organica inquadratura, dove l'interesse politico ha tenuto un ruolo determinante per l'impostazione, il dibattito, la soluzione almeno parziale di interessi precipui dell'emigrazione, dove in definitiva è stata più attiva la presenza del Partito.
In Belgio si è passati da circa cinquemila a circa quindicimila iscritti, da trentacinque sezioni a settantacinque sezioni raggruppate quindici zone. Per quanto riguarda la Francia dove maggiori difficoltà si riscontrano a causa delle dispersioni dell'emigrazione nel nostro territorio e per la particolare situazione politica ambientale, superata ormai la fase iniziale di crisi (prolungatasi tra l'altro a causa del cambiamento di dirigenti, avvenuto per ben tre volte e determinato dal loro trasferimento in altro Paese) in questo ultimo anno vi è stata una notevole ripresa. Nuove sezioni si sono aperte, sono state interessate le zone di Metz e Marsiglia, dove particolarmente intensa è l'emigrazione italiana e dove più presente è il Partito Comunista, il tesseramento è passato dai seicento iscritti del 1957 a circa duemila mentre le sezioni sono aumentate da quattordici a diciannove raggruppate in cinque zone.
Nel 1958 si è iniziata inoltre l'attività in Germania, promettente di buoni frutti. Il tesseramento annovera circa 1.500 iscritti con quindici sezioni raggruppate in cinque zone.
Contatti sono in corso per un'azione organizzativa in Austria, America e bacino del Mediterraneo.

Formazione politica

Particolare cura si è data alla formazione politica dei nostri iscritti all'Estero, con l'invio di libri, opuscoli, «Discussione» e «Traguardo». E' stata inoltre curata l'edizione di un periodico mensile del Partito «Il Corriere degli Italiani» che tratta i problemi politici e organizzativi per i nostri iscritti e simpatizzanti emigrati.
Nelle sezioni vengono tenute periodicamente conferenze e discussioni formative, con proiezione di film. Visite di nostri Parlamentari e dirigenti del Partito hanno messo a fuoco problemi di interesse generale e specifico.
In collaborazione con l'Ufficio Formazione si sono tenuti nel gennaio di quest'anno due corsi di formazione in Belgio e in Germania, ai quali hanno partecipato i dirigenti sezionali dei due Paesi.

Partecipazione alle elezioni politiche

Entro il 15 novembre 1957 — con azione iniziatasi dal precedente aprile — furono iscritti (e ne fu controllata la iscrizione) nelle liste elettorali dei Comuni di origine quasi tutti i nostri soci e un certo numero di simpatizzanti per oltre diecimila unità. In particolare questa azione fu fatta in Belgio e in Francia, non essendovi a quella data ancora nostre sezioni in Germania.
Analoga azione fu svolta in Svizzera, tramite organizzazioni a noi affini.
Nel febbraio 1958 fu aperta la prima sezione in Germania (a Düsseldorf) e, successivamente, a Bonn, Francoforte, Colonia e Monaco.
Per la Francia Meridionale nel febbraio 1958 fu dato l'incarico al sig. Favretto, di Tolosa, per un più ampio riordinamento dell'organizzazione nella zona. Nel dicembre 1957 si iniziò la pubblicazione del «Corriere degli Italiani».
Con indirizzo nettamente di preparazione elettorale furono tenute, presiedute da inviato della Segreteria Organizzativa Centrale, assemblee in otto zone del Belgio nel dicembre del 1957 e successivamente a Calais (per la Francia del Nord) a Parigi, ed a Tolosa (per la Francia Meridionale).
Tra il 10 aprile e il 15 maggio, in viaggi successivi furono presi reiterati contatti diretti con tutti i nostri centri all'estero, e con le organizzazioni affini, anche al fine di ottenere dai datori di lavoro le giornate di congedo per permettere ai nostri simpatizzanti di venire a votare.
Ad oltre diecimila indirizzi di nostri iscritti e simpatizzanti fu inviato singolarmente copia di «La Discussione» e «Traguardo» ed altro materiale di informazione oltre al «Corriere degli Italiani» che negli ultimi numeri fu interamente dedicato alle elezioni. Altro materiale fu inviato ai nostri dirigenti e a quelli delle organizzazioni fiancheggiatrici per la distribuzione diretta.
Dalla Svizzera, dove, per ragioni di vario ordine interno alla strutturazione di quel Paese, non esiste una nostra organizzazione, fu curato da organizzazioni affini in stretto contatto e con la collaborazione attiva della Segreteria Organizzativa il rientro in Italia per il voto di circa quarantamila nostri simpatizzanti.
Dal Belgio due treni speciali, con vetture dirette per la Sicilia e per le Puglie furono organizzati esclusivamente per nostri iscritti (oltre tremila). I partecipanti suddivisi per gruppi, cui erano preposti dei capigruppo — erano muniti di bandiere del Partito e di cartelli inneggianti alla D.C. - Il loro arrivo a Milano fu ripreso dalla TV e dai Cine e fotoreporters. Una più ampia partecipazione non è stata possibile data il periodo di pesantezza che attraversa il settore carbonifero belga — con la riduzione delle giornate lavorative e il rallentamento nel ritmo della produzione.
Dalla Francia sono rientrati, tramite la nostra organizzazione, circa duemilacinquecento soci e simpatizzanti e circa settecento dalla Germania.
Irrilevante l'attività degli altri partiti, tranne che per i comunisti — i quali, sia in Francia che in Belgio e Germania hanno lanciato una campagna intensissima di propaganda. Con scarsi risultati tranne che per le zone della Renania Francese, dove risulta siano riusciti a convogliare qualche migliaio di emigrati.
La cifra complessiva di circa cinquantamila iscritti e simpatizzanti ,venuti a votare in Italia, se può apparire modesta in senso assoluto, significa tuttavia un notevolissimo sforzo e la gratitudine del Partito va ai dirigenti locali e in primo luogo ai lavoratori che dovettero affrontare oltre ai gravi disagi, notevoli spese di viaggio, la rinuncia a parte delle ferie e in moltissimi casi il rischio di un licenziamento essendo voluti partire ugualmente, nel loro slancio di dedizione alla Patria e al Partito, anche molti di coloro che non avevano ottenuto il permesso dai datori di lavoro.

Congressi Provinciali

Nel periodo intercorrente fra il VI Congresso del Partito (Trento — 14-18 ottobre 1956) e il 6 settembre 1959, data di inizio per lo svolgimento dei congressi provinciali in preparazione del VII Congresso Nazionale (Firenze — 23-26 ottobre 1959), si sono svolti i Congressi provinciali ordinari per il rinnovo delle cariche specificati in elenco.
Per tali Congressi la Segreteria Organizzativa ha svolto la opportuna azione di coordinamento, di stimolo e di controllo che le è propria, provvedendo anche all'invio delle direttive e del materiale tecnico occorrente.

CONGRESSI PROVINCIALI ORDINARI

CONGRESSI PROVINCIALI EFFETTUATI DOPO IL CONGRESSO NAZIONALE DI TRENTO (14-18 OTTOBRE 1956) FINO ALLA CHIUSURA DEL TESSERAMENTO 1957 (28 FEBBRAIO 1957)

PROVINCIADATAPRESIDENTE
La Spezia17 nov.-9 dic. 1956On.le Salvatore MANNIRONI
Vicenza16 dicembre 1956Dott. Luciano DAL FALCO
Cuneo16 dicembre 1956On.le Giacomo SEDATI
Mantova16 dicembre 1956On.le Umberto DELLE FAVE
Reggio Emilia29-30 dicembre 1956Dott. Luciano RADI
Firenze12-13 gennaio 1957Sen. Domenico MACRI'
Frosinone9-10 febbraio 1957On.le Umberto DELLE FAVE

CONGRESSI PROVINCIALI EFFETTUATI DALLA CHIUSURA DEL TESSERAMENTO 1957 (28 FEBBRAIO 1957) AL 30 GIUGNO 1957

PROVINCIADATAPRESIDENTE
Bolzano31 marzoDott. Renato BRANZI
Comitato Romano6-7 aprileOn.le Giuseppe BETTIOL
Ascoli Piceno6-7 aprileDott. Luciano RADI
Biella7 aprileOn.le Giovan B. SCAGLIA
Milano7 aprileSen. Stanislao CESCHI
Roma Provincia7 aprileOn.le Palmiro FORESI
Ravenna7 aprileOn.le Umberto DELLE FAVE
L'Aquila27-28 aprileSen. Domenico MAGRI'
Enna27-28 aprileSen. Onofrio IANNUZZI
Caltanissetta29 aprileOn.le Vittorio PUGLIESE
Siena4-5 maggioDott. Renato BRANZI
Novara11-12 maggioOn.le Alcide BERLOFFA
Trieste11-12 maggioOn.le Umberto DELLE FAVE
Gorizia11-12 maggioDott. Giuseppe GIACCHETTO
Bergamo12 maggioOn.le Giuseppe BETTIOL
Torino12 maggioOn.le Angelo SALIZZONI
Ferrara18-19 maggioDott. Renato BRANZI
Bologna18-19 maggioAvv. Tullio ODORIZZI
Cremona18-19 maggioOn.le Armando SABATINI
Catania19 maggioOn.le Giuseppe SPATARO
Savona19 maggioProf. Giampaolo NOVARA
Lucca19 maggioDott. Giuseppe GIACCHETTO
Alessandria19 maggioSen. Luigi BENEDETTI
Imperia19 maggioDott. Aurelio CURTI
Grosseto25-26 maggioOn.le Vittorio PUGLIESE
Trento26 maggioOn.le Giovan B. SCAGLIA
Padova2 giugnoOn.le Alcide BERLOFFA
Verona8-9 giugnoDott. Toni BISAGLIA
Taranto8-9 giugnoOn.le Gustavo DE MEO
Viterbo16 giugnoOn.le Lorenzo NATALI
Parma22-23 giugnoDott. Giuseppe GIACCHETTO
Belluno23 giugnoProf. Corrado CORGHI
Aosta23 giugnoIng. Luigi RICHIERI

CONGRESSI PROVINCIALI SVOLTISI NEL PERIODO 30 GIUGNO 1957 - 1° GIUGNO 1958

PROVINCIADATAPRESIDENTE
Bari6-7 luglio 1957On.le Aldo MORO
Varese7 luglio 1957Dott. Franco M. MALFATTI
Rovigo28 luglio 1957On.le Luigi GUI
Sassari15 settembre 1957Prof. Luciano RADI
Modena5-6 ottobre 1957On.le Alcide BERLOFFA
Genova26-27 ottobre 1957On.le Vittorio PUGLIESE
Lecce3-4 novembre 1957Prof. Luciano RADI
Treviso3-4 novembre 1957Dott. Arnaldo FORLANI
Potenza9-10 novembre 1957On.le Lorenzo NATALI
Pistoia9-10 novembre 1957Dott. Giuseppe GIACCHETTO
Como10 novembre 1957On.le Giulio ANDREOTTI
Mantova24 novembre 1957Dott. Toni BISAGLIA
Teramo30 nov.-1° dic. 1957Dott. Vito LATTANZIO
Perugia30 nov.-1° dic. 1957Sen. Domenico MAGRI'
Cagliari30 nov.-10 dic. 1957Dott. Arnaldo FORLANI
Sondrio1 dicembre 1957Dott. Leandro RAMPA
Siracusa7-8 dicembre 1957On.le Amintore FANFANI
Asti15 dicembre 1957Dott. Luigi DALVIT
Venezia15 dicembre 1957On.le Benigno ZACCAGNINI
Nuoro28-29 dicembre 1957Prof. Corrado CORGHI
Firenze8-9 febbraio 1958Prof. Paolo BARBI
Vercelli22-23 febbraio 1958Avv. Giorgio OLIVA

CONGRESSI PROVINCIALI EFFETTUATI
30 GENNAIO 1959 - 31 AGOSTO 1959

PROVINCIADATAPRESIDENTE
Ragusa21-22 febbraioSen. Antonio ROMANO
Ravenna7-8 marzoOn.le Angelo SALIZZONI
Trieste18-19 marzoProf. Corrado CORGHI
Ascoli Piceno4-5 aprileDott. Giuseppe GIACCHETTO
Verona4-5 aprileOn.le Angelo SALIZZONI
Grosseto11-12 aprileOn.le Luciano RADI
Roma Provincia11-12 aprileOn.le Umberto DELLE FAVE
Varese12 aprileOn.le Luigi GUI
Novara18-19 aprileOn.le Gino MATTARELLI
Comitato Romano18-19 aprileOn.le Umberto DELLE FAVE
Bolzano25-26 aprileOn.le Mariano RUMOR
Foggia25-26 aprileAvv. Tommaso MORLINO
Piacenza26 aprileProf. Achille ARDIGO'
Bergamo10 maggioOn.le Alcide BERLOFFA
Forlì10 maggioOn.le Danilo DE COCCI
Torino10 maggioOn.le Umebrto DELLE FAVE
Trento17 maggioOn.le Oscar Luigi SCALFARO
Gorizia24 maggioDott. Giuseppe GIACCHETTO
Viterbo31 maggioOn.le Ferdinando TRUZI
Massa Carrara6-7 giugnoOn.le Leandro RAMPA
Ferrara13-14 giugnoOn.le Flaminio PICCOLI
Parma20-21 giugnoOn.le Giuseppe BELOTTI
Siena20-21 giugnoOn.le Palmiro FORESI
Cremona21 giugnoSen. Giorgio OLIVA
Pistoia27-28 giugnoOn.le Vinicio BALDELLI
Taranto27-28 giugnoOn.le Emilio COLOMBO
Milano5 luglioOn.le Angelo SALIZZONI
Rovigo12 luglioOn.le Alcide BERLOFFA

CONGRESSI PROVINCIALI EFFETTUATI NEL PERIODO 1° GIUGNO 1958 - 30 GENNAIO 1959

PROVINCIADATAPRESIDENTE
La Spezia5 ottobre 1958On.le Umberto DELLE FAVE
Messina11-12 ottobre 1958On.le Alcide BERLOFFA
Perugia25-26 ottobre 1958On.le Alcide BERLOFFA
Chieti8-9 novembre 1958On.le Luciano DAL FALCO
Avellino22-23 novembre 1958Dott. Giuseppe GIACCHETTO
Vicenza23 novembre 1958On.le Arnaldo FORLANI
Napoli29-30 novembre 1958On.le Fernando TAMBRONI
Pisa29-30 novembre 1958On.le Luciano RADI
Arezzo30 novembre 1958On.le Gino MATTARELLI
Reggio Emilia6-7-8 dicembre 1958Prof. Giacomo BOLOGNA
Latina6-7 dicembre 1958On.le Luciano RADI
Udine6-7 dicembre 1958Prof. Corrado CORGHI
Catanzaro12-13 dicembre 1958Sen. Onofrio IANNUZZI
Ancona13-14 dicembre 1958On.le Luciano RADI
Caserta20-21 dicembre 1958On.le Umberto DELLE FAVE
Cuneo21 dicembre 1958Comm. Carlo FANTON
Matera27-28 dicembre 1958On.le Raffaele LEONE
Pescara27-28 dicembre 1958On.le Gino MATTARELLI
Pesaro28-29 dicembre 1958On. Angelo SALIZZONI
Agrigento3-4 gennaio 1959Dott. Giuseppe GIACCHETTO
Livorno10-11 gennaio 1959On.le Paolo BARBI
Trapani17-18 gennaio 1959On.le Vittorino PUGLIESE
Macerata18 gennaio 1959On.le Lorenzo NATALI
Pavia24-25 gennaio 1959On.le Aurelio CURTI
Ragusa21-22 febbraio 1959Sen. Antonio ROMANO

Preparazione del VII Congresso Nazionale

Le proposte per le norme regolamentari inerenti al VII Congresso Nazionale furono approntate, dalla Segreteria Organizzativa Centrale, già nel febbraio 1959.
Ebbe inizio, allora, anche un primo lavoro di progettazione dell'attività, poi interrotto per il rinvio del Congresso medesimo.
Fissata, dal Consiglio Nazionale, la nuova data di effettuazione del Congresso, nel luglio 1959 ebbe di nuovo corso il lavoro per l'approntamento del materiale tecnico inerente al Congresso.
Si inviò la circolare di convocazione, si spedirono nuovamente i regolamenti ed i moduli di verbale per le assemblee sezionali e per i congressi provinciali.
Si affrontò inoltre, in collaborazione con la Segreteria Politica e con gli altri settori del Partito interessati, il lavoro di preparazione per le operazioni congressuali a Firenze, curando l'approntamento del Teatro, risolvendo i vari problemi logistici, predisponendo uomini e mezzi per il razionale svolgimento di tutti gli adempimenti congressuali.
Si provvide, nel contempo, a seguire l'attività dei vari Comitati Provinciali, effettuando visite, rispondendo a quesiti, dirimendo questioni, risolvendo i ricorsi pervenuti.
La Direzione Centrale concesse alle province la facoltà di abbinare l'eventuale Congresso ordinario al Pre-congresso.
Si effettuarono pertanto n. 132 Congressi aventi la duplice caratteristica di Congressi provinciali e di Pre-congressi e n. 165 Congressi aventi la sola caratteristica di Pre-congressi. Con elenchi a parte si precisano, data di effettuazione e nominativo del Presidente inviato dalla Direzione Centrale per tutti i Congressi provinciali effettuati in preparazione del VII Congresso Nazionale.

CONGRESSI PROVINCIALI IN PREPARAZIONE DEL CONGRESSO NAZIONALE DI FIRENZE
(23-26 OTTOBRE 1959)

Pre-congressi e rinnovo cariche provinciali

1) Agrigento 18-19 ottobre '59
2) Alessandria 10-11 ottobre '59
3) Aosta 10-11 ottobre '59
4) Bari 10-11 ottobre '59
5) Belluno 10-11 ottobre'59
6) Benevento 24-25 settembre '59
7) Biella 12-13 settembre '59
8) Bologna 10-11 ottobre '59
9) Brescia 10-11 ottobre '59
10) Brindisi 17-18 ottobre '59
11) Caltanissetta 17-18 ottobre '59
12) Campobasso 12-13 ottobre '59
13) Como 10-11 ottobre '59
14) Cosenza 10-11 ottobre '59
15) Enna 16-17-18 ottobre '59
16) Frosinone 11-12 ottobre '59
17) Genova 3-4 ottobre '59
18) Imperia 10-11 ottobre '59
19) L'Aquila 17-18 ottobre '59
20) Modena 10-11 ottobre '59
21) Padova 10-11 ottobre '59
22) Palermo 17-18 ottobre '59
23) Reggio Calabria 17-18 ottobre '59
24) Rieti 10-11 ottobre '59
25) Salerno 17-18 ottobre '59
26) Sassari 13 settembre '59
27) Teramo 10-11 ottobre '59
28) Terni 10-11 ottobre '59
29) Treviso 3-4 ottobre '59
30) Venezia 17-18 ottobre '59
31) Belgio 4 ottobre '59
32) Germania 18 ottobre '59

Pre-congressi

1) Ancona 18 ottobre '59
2) Arezzo 20 settembre '59
3) Ascoli Piceno 6 settembre '59
4) Asti 6 settembre '59
5) Avellino 10 ottobre '59
6) Bergamo 18 ottobre '59
7) Bolzano 18 ottobre '59
8) Cagliari 10-11 ottobre '59
9) Caserta 11 ottobre '59
10) Catania 18 ottobre '59
11) Catanzaro 12-13 ottobre '59
12) Chieti 13 settembre
13) Cremona 18 ottobre '59
14) Cuneo 13 settembre '59
15) Firenze 10-11 ottobre '59
16) Foggia 11 ottobre '59
17) For11 17-18 ottobre '59
18) Gorizia 18 ottobre '59
19) Grosseto 11 ottobre '59
20) La Spezia 11 ottobre '59
21) Latina 18 ottobre '59
22) Lecce 10-11 ottobre '59
23) Livorno 11 ottobre '59
24) Lucca 11 ottobre '59
25) Macerata 17-18 ottobre '59
26) Mantova 18 ottobre '59
27) Massa Carrara 18 ottobre '59
28) Matera 3-4 ottobre '59
29) Messina 17-18 ottobre '59
30) Milano 11 ottobre '59
31) Napoli 10-11 ottobre '59
32) Novara 11 ottobre '59
33) Nuoro 18 ottobre '59
34) Parma 17-18 ottobre '59
35) Pavia 18 ottobre '59
36) Perugia 10-11 ottobre '59
37) Pesaro 11 ottobre '59
38) Pescara 11 ottobre '59
39) Piacenza 11 ottobre '59
40) Pisa 17-18 ottobre '59
41) Pistoia 17-18 ottobre '59
42) Potenza 26-27 settembre '59
43) Ragusa 11 ottobre '59
44) Ravenna 10-11 ottobre '59
45) Reggio Emilia 10-11 ottobre '59
46) Roma 18 ottobre '59
47) Comitato Romano 10-11 ottobre '59
48) Rovigo 18 ottobre '59
49) Savona 11 ottobre '59
50) Siena 17-18 ottobre '59
51) Siracusa 11 ottobre '59
52) Sondrio 18 ottobre '59
53) Taranto 17-18 ottobre '59
54) Torino 18 ottobre '59
55) Trapani 11 ottobre '59
56) Trento 18 ottobre '59
57) Treviso 18 ottobre '59
58) Trieste 10-11 ottobre '59
59) Udine 17 ottobre '59
60) Varese 11 ottobre '59
61) Vercelli 11 ottobre '59
62) Verona 18 ottobre '59
63) Vicenza 17-18 ottobre '59
64) Viterbo 26 settembre '59
65) Francia 20 settembre '59

INCREMENTO STRUTTURE E QUADRI

Il potenziamento e rinnovamento di tutte le strutture del Partito trova la sua naturale origine nell'azione di proselitismo: il tesseramento è il fondamento primo della costituzione e composizione del Partito; è lo strumento più efficace di ravvivamento del Partito stesso.
Il socio che torna a confermare la sua adesione, il nuovo iscritto che viene ad incrementare il numero dei tesserati di una Sezione, sono di fatto gli elementi che nel corso di ogni anno sociale formano la linfa vitale da cui il Partito trae le possibilità di articolare la funzionale attività di tutti i quadri dirigenti ed a cui attinge i fattori di rappresentanza, di esecuzione, di stimolo, di deliberazione.
Più un tesseramento è largo e vario nella sua reale penetrazione nelle categorie sociali del Paese, più riesce a permeare delle idee e dei programmi che in esso trovano significato, nel vivo delle popolazioni.
Quando un partito convoglia effettivamente numerosi tesserati militanti, coglie maggiori consensi, perchè può così interpretare le aspirazioni di vasti strati sociali e guidarli, nel raggiungimento dei fini che si prefigge; e con tanto maggiore successo quanto più quei fini ineriscono alle aspettative del popolo.
Difatti l'aumento del numero degli iscritti al Partito dal 1945 al 1959 è proporzionale al correlativo incremento della percentuale dei quadri dirigenti e, in alcuni casi, tale incremento supera la proporzione di quello degli iscritti.
Il raffronto è ancor più evidente qualora le cifre della tabella del tesseramento vengono rapportate a quelle dell'aumento della rappresentanza D.C. nelle amministrazioni comunali e provinciali.
Al termine della Relazione della Segreteria Organizzativa Centrale, alcuni grafici danno il quadro d'insieme visivo dell'andamento di diversi aspetti fondamentali della vita organizzativa del Partito.

Gli iscritti al partito dal 1945 al 1959 (tab. 1)
Il grafico è indicativo degli sviluppi seguiti dalle iscrizioni al Partito nei quindici anni di vita della D.C. Da rilevare la punta dell'anno 1948, quella del 1956 e l'attuale che è la massima sinora raggiunta con 1.602.929 iscritti.
Tabella 1: gli iscritti al partito dal 1945 al 1959

Composizione sociologica degli iscritti nell'anno 1959 (tab. 2)
La Segreteria Organizzativa Centrale, ogni anno nel corso della campagna per il tesseramento svolge attraverso le Segreterie Provinciali un'indagine avente per fine la determinazione delle categorie che più partecipano della vita del Partito.
Il grafico illustra la composizione per età e sesso e per grandi categorie professionali della massa degli iscritti D.C., fornendo sia i dati numerici assoluti che le percentuali generali.
Tabella 2: composizione sociologica degli iscritti nell'anno 1959

Composizione sociologica degli iscritti per l'anno 1959 all'interno delle grandi categorie professionali.
I grafici contenuti nelle tabelle da 3 a 9 analizzano, all'interno delle grandi categorie professionali, la partecipazione dei vari settori delle categorie stesse all'adesione alla D.C. e ne dimostrano la natura di Partito popolare e nazionale all'interno del quale ogni sana energia trova rappresentati o sintetizzati i suoi interessi.
I dati sono forniti in numeri assoluti e percentuali calcolati sul totale della categoria.
Tabella 3: composizione sociologica degli iscritti - Agricoltura
Tabella 4: composizione sociologica degli iscritti - Industria
Tabella 5: composizione sociologica degli iscritti - Commercio
Tabella 6: composizione sociologica degli iscritti - Statali, Parastatali, Enti locali
Tabella 7: composizione sociologica degli iscritti - Credito e Assicurazione, Artigianato
Tabella 8: composizione sociologica degli iscritti - Libere professioni
Tabella 9: composizione sociologica degli iscritti - Varie

Media delle Sezioni raffrontata al numero dei Comuni negli anni dal '47 al '59 (tab. 10)
Il grafico pone in evidenza lo sviluppo e la crescita delle strutture periferiche sezionali del Partito, fornendo oltre ai dati di raffronto del numero dei comuni con quello delle Sezioni la percentuale media delle Sezioni per comune che è piuttosto significativa: l'1,58%
Tabella 10: media delle Sezioni raffrontata al numero dei Comuni negli anni dal '47 al '59

Incremento Sezioni (tab. n. 11)
I grafici qui contenuti illustrano in una serie logica l'accrescita delle sezioni negli anni dal '47 al '59 ed il correlativo aumento dei dirigenti sezionali. Una particolarità da rilevare è quella per cui mentre negli anni dal '56 al '59 l'incremento medio delle sezioni diminuisce rimane progressivo e costante quello relativo ai dirigenti impegnati in ogni sezione. Appare evidente quindi un consolidamento delle strutture periferiche.
Tabella 11: incremento Sezioni

Incremento Rete Capillare (tab. 12)
Il primo grafico di questa tabella parte dall'enunciazione del numero delle Sezioni elettorali (seggi) esistenti in Italia per proporre il confronto con la rete capillare della D.C. che opera in esse. Le cifre relative al R.S. alle I.F.S. agli I.G.S. ed il totale dei quadri della Rete capillare se raffrontato con quello delle Sezioni Elettorali (seggi) dimostra come sia realizzata in ogni seggio la presenza del Partito.
Il secondo grafico di questa tabella fornisce la linea di incremento complessivo dei quadri sezionali (Consiglieri Sezionali + Rete Capillare) con i relativi dati numerici.
L'apporto della Rete Capillare a queste cifre data dal 1956; i dati negli anni precedenti, quindi si riferiscono solamente ai Consiglieri Sezionali.
Tabella 12: incremento Rete Capillare

Rapporto tra Dirigenti e Iscritti (tab. 13)
Questo grafico offre, per gli anni dal 1956 al 1959 il numero degli iscritti e quello dei dirigenti in dati numerici, in percentuali dei dirigenti sugli iscritti ed in rapporto iscritti dirigenti.
Tabella 13: rapporto tra Dirigenti e Iscritti

Amministratori comunali e provinciali eletti nelle liste D.C. (tab. 14).
I due grafici mostrano in dati numerici per le Amministrazioni comunali come per quelle provinciali quanti degli eletti nelle liste DC sono iscritti al Partito. Tra i sindaci o presidenti, di Amministrazioni provinciali, gli assessori, i consiglieri.
Tabella 14: amministratori comunali e provinciali eletti nelle liste D.C.

STAMPE DELLA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

A) — Opuscoli
1) La Sezione (ristampa)
2) Il Responsabile di Seggio
3) L'incaricata Femminile di seggio
4) L'Incaricato Giovanile di seggio (stampa e ristampa)
5) Ristampa dello Statuto
6) Regolamento per la elezione dei Comitati Provinciali, delle Direzioni Sezionali e dei Segretari di Zona
7) Regolamento del VII Congresso Nazionale
8) Regolamento per le Assemblee di Sezione ed i Congressi Provinciali in preparazione del VII Congresso Nazionale
9) Progetto di regolamento per la Libertas in collaborazione con l'Ufficio competente
10) Progetto di regolamento per i Gruppi Giovanili in collaborazione con l'Ufficio competente
11) Stampa modifiche allo Statuto approvato dal Consiglio Nazionale del 22 dicembre 1958

B) — Dispense
1) Per il potenziamento politico ed organizzativo del Partito
2) La Rete Capillare
3) La Sezione

C) — Tesseramento
1) Circolare a stampa per il lancio del Tesseramento
2) Schema di relazione per le Assemblee Sezionali per la impostazione capillare del lavoro di proselitismo
3) Schema di relazione per la riunione dei Comitati di Zona per la ricerca degli obiettivi politico-organizzativi della zona sulla base dell'esame delle particolari caratteristiche della zona stessa.
4) Lettera di istruzione ai Responsabili di Seggio per il Tesseramento. Vengono definiti i compiti dei R.S. e i suoi particolari impegni di lavoro per il tesseramento.
5) Lettera di istruzione agli Attivisti di Categorie Specializzate, per il tesseramento. Viene suggerita l'indagine sul corpo sociale per una maggiore penetrazione tra le categorie di lavoro.
6) Schema di relazione per la Festa del Socio. La festa viene caratterizzata come un'azione di mobilitazione del Partito per la campagna elettorale.

D) — Materiale formativo di preparazione alle campagne elettorali
1) Opuscolo Il Responsabile di Seggio. Ristampa aggiornata e riveduta allo scopo di adeguare il lavoro del responsabile del nucleo di seggio alle nuove esigenze organizzative suscitate dal riconoscimento statuario della rete capillare come struttura permanente del Partito.
2) Opuscolo L'Incaricato Giovanile di seggio. Altra Edizione, Tratteggia la figura dell'I.G.S. e no delinea i compiti specifici.
3) Opuscolo L'Incaricata Femminile di seggio. Ristampa aggiornata.
4) Lettera per la impostazione del lavoro degli Attivisti di Categoria con allegato un modulo per inchiesta preelettorale.
5) Lettera del Segretario Organizzativo Centrale ai Segretari Sezionali e ai Dirigenti Organizzativi Sezionali. Incitamento al lavoro capillare.
6) Lettera ai Responsabili di Seggio per l'anno nuovo del Segretario Politico. Incitamento al lavoro ed elencazione degli impegni elettorali.
7) Lettera agli Incaricati Giovanili di Seggio del Segretario Politico. Incitamento al lavoro ed elencazione impegni elettorali.
8) Lettera alle Incaricate Femminili di Seggio del Segretario Politico. Incitamento al lavoro ed elencazione degli impegni elettorali.
9) Schema di relazione La Rete Capillare per le elezioni politiche 1958 redatto in occasione del convegno dei DOP e dei DEP dell'ottobre '57.
10) Schema di relazione La Rete Capillare a cura della Segreteria Organizzativa per l'Ufficio Formazione.
11) Schema di relazione La Sezione a cura della Segreteria Organizzativa per l'Ufficio Formazione.
12) Schema di relazione organizzativa per i Convegni Regionali allievi del Centro Studi a cura della Segreteria Organizzativa per l'Ufficio Formazione. 13) Lettera ai R.S., agli I.G.S., alle I.F.S. del Segretario Centrale Organizzativo.
14) Schema di relazione per i Corsi DOS Impostazione del lavoro capillare per la campagna elettorale a cura dell'Ufficio Formazione in collaborazione con la Segreteria Organizzativa.

E) - Materiale per le campagne elettorali
1) Schema di relazione per la riunione generale dei R.S, I.G.S., e I.F.S. per il I turno dei Convegni zonali della rete capillare.
2) Schema di relazione per la riunione specializzata dei R.S. del I turno del Convegni zonali della Rete Capillare.
3) Schema di relazione per la riunione specializzata delle I.F.S. del I turno dei Convegni zonali della Rete Capillare.
4) Schema di relazione per la riunione specializzata degli I.G.S. per il I turno dei Convegni zonali per la Rete Capillare.
5) Opuscolo Impegni della Rete Capillare per la campagna elettorale politica 1958. Per il secondo turno dei convegni della Rete Capillare. Di carattere tecnico con illustrazione dei singoli impegni. Lavoro sulle liste. Censimento politico. Censimento sociale. Analisi dei dati elettorali. Recupero degli indifferenti, astenuti. Azione nelle giornate elettorali.
6) Opuscolo Impegni della Rete Capillare. Per le elezioni amministrative dell'autunno '58: analogo al precedente ed aggiornato.
7) Opuscolo Impegni della Rete Capillare. Per le elezioni regionali in Val d'Aosta 1959: analogo al precedente (aggiornato)
8) Opuscolo Impegni della Rete Capillare. Per le elezioni regionali siciliane 1959: come sopra.
9) Lettera del Segretario Politico di incitamento e di fiducia ai R.S., I.F.S., I.G.S.
10) Lettera di ringraziamento del Segretario Politico (spedita ai R.S., l.C.S., I.F.S., A.C.).

L'organizzazione della DC di Amintore Fanfani
La relazione della Direzione centrale per il VII° Congresso nazionale
Roma, ottobre 1959

(fonte: biblioteca Butini)


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