LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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VIII° CONGRESSO NAZIONALE DELLA DC: MOZIONE DI MAGGIORANZA
(Napoli, 27-31 gennaio 1962)

Le liste presentate, nell'VIII° Congresso, per l'elezione del nuovo Consiglio nazionale sono quattro. La Lista n. 1 è quella di "Rinnovamento Democratico", e raggruppa i sindacalisti di Giulio Pastore. La Lista n. 2 è quella della "Linea Moro-Fanfani", lista maggioritaria nel Partito e guida verso il centro-sinistra e l'apertura verso il PSI. La Lista n. 3 è quella degli "Amici di Base", la sinistra democristiana alleata a Moro e Fanfani. La Lista n. 4 è quella di "Centrismo Popolare", politicamente ostile all'apertura a sinistra.
Due sono le mozioni politiche presentate all'VIII° Congresso. La prima dagli amici di Aldo Moro e di Amintore Fanfani, a cui si collegano anche la sinistra degli "Amici di Base" e dei sindacalisti di "Rinnovamento Democratico". La seconda mozione è quella di "Centrismo Popolare", la destra democristiana di Mario Scelba, Giulio Andreotti e Oscar Luigi Scalfaro.

* * *

L'VllI Congresso Nazionale della D.C., udita la relazione del Segretario politico, l'approva avendo riguardo sia alla caratterizzazione ideale della D.C. ed all'articolazione programmatica, sia alla valutazione della situazione, alle prospettive politiche e alle formule di governo da utilizzare in vista dell'adempimento dei compiti della D.C.

In particolare il Congresso riconferma:

1) l'ispirazione cristiana del Partito ed il suo impegno per il rispetto e l'affermazione dei valori e delle esigenze della coscienza cristiana nella vita sociale italiana;

2) la vocazione democratica della D.C., impegnata oggi come ieri, nella difesa della libertà e delle istituzioni contro ogni minaccia di involuzione totalitaria a sinistra e a destra, contro il comunismo, potente ostacolo alla integrità ed espansione della democrazia italiana, e contro il fascismo, non esaurito nella sua carica di pericolosità dalla condanna storica caduta su siffatte esperienze;

3) le idealità sociali della D.C., in tutto corrispondenti alla natura popolare del Partito, le quali la impegnano in un lavoro ulteriore, sempre più organico e serio, in particolare nei settori della pubblica amministrazione, della scuola, della politica di sviluppo per il completo, armonico progresso civile della nazione;

4) le linee naturali della politica estera dell'Italia, legata da vincoli indistruttibili di ideali e di interessi al mondo libero, sia nel Patto difensivo della Comunità Atlantica con i suoi impegni politici e militari, che nella costruttiva e feconda solidarietà europea che deve svilupparsi sempre più verso l'integrazione economica e l'unità politica. Impegni questi non compatibili con l'interessamento costante per i Paesi tradizionalmente amici e per i popoli nuovi, e con l'appoggio fervido ed efficace da dare alle Nazioni Unite. Nella convinta, libera ed originale partecipazione alle alleanze l'Italia vede il modo migliore di operare per la pace, garantita dall'equilibrio delle forze e da un'azione responsabile per la ricerca di un più giusto ed umano assetto ne! mondo.

Il Congresso della D.C., riconfermando la vocazione del Partito verso ogni collaborazione democratica ed insieme la netta chiusura verso la sinistra e la destra totalitaria, ritiene possibile ed auspicabile, nell'attuale situazione politica, che sia esperito a fondo, con prudenza, ma anche con fiducioso impegno ed in piena fedeltà agli ideali e doveri elettorali della D.C. sopraindicati, il tentativo di un Governo D.C. - PSDI - PRI, al quale possa essere assicurato, in ragione dei suo forte contenuto programmatico, un appoggio diretto o indiretto del PSI, il quale valga ad assicurarne la continuità di vita per l'attuazione del suo programma e con piena indipendenza da ogni ipoteca ed influenza totalitaria.
Il Congresso D.C. ritiene che, nell'attuale situazione politica, non possa configurarsi un'alleanza organica ed una comune azione politica della D.C. e del PSI, ma riconferma il suo interessamento ad un serio ed effettivo allargamento dell'area democratica che ponga le basi per un incontro politico, utile per dare più respiro e più sicurezza alla democrazia italiana.
Il Congresso ritiene che la progettata formula di Governo di centro-sinistra costituisca un'occasione offerta all'affermazione della autonomia socialista ed una tappa verso più stabili e sicuri equilibri nella società italiana. Per quanto concerne la D.C. condizioni indispensabili sono: l'unità del Partito, una solida struttura organizzativa, la sua intatta forza ideale e politica, la fiducia che esso sappia ispirare nella continuità della sua azione, la prontezza e decisione nel dominare, per oggi e per domani, la situazione politica con i suoi ideali e programmi, intorno ai quali raccogliere in ogni momento il consenso altamente qualificato del corpo elettorale.
L'VIII Congresso della D.C., convinto che ogni iniziativa del Partito corrisponda per tempestività e coraggio alle esigenze del Paese, che la D.C., nella sua preminente responsabilità, interpreta e soddisfa, si rivolge al popolo italiano, per chiedere che siano confermati la fiducia e l'appoggio ad un Partito che ha salvato ieri la libertà in Italia e la tutelerà in ogni circostanza insieme con il progresso sociale e Io sviluppo a tutti i livelli e in tutte le direzioni della vita democratica.
Il Congresso dà mandato al Consiglio nazionale, alla Direzione centrale ed ai Gruppi Parlamentari di attuare le presenti decisioni.

Mozione di maggioranza
VIII° Congresso nazionale della DC
Napoli, 27-31 gennaio 1962

(fonte: biblioteca Butini)


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