LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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11. IL XIV° CONGRESSO, IL "PREAMBOLO" E LA SEGRETERIA PICCOLI (1980-1982)

La politica di solidarietà nazionale si va progressivamente esaurendo per una serie di ragioni di politica nazionale e internazionale.
La dialettica all'interno dei due maggiori partiti (DC e PCI) si fa sempre più profonda. Le classi dirigenti di DC e PCI hanno sviluppato una politica che non esprime più compiutamente le attese ed i sentimenti delle rispettive basi elettorali. La base comunista è fondamentalmente anti-democristiana, e la leadership berlingueriana ha sempre più difficoltà a tenere il PCI nel limbo della maggioranza parlamentare e uori dal governo. La base democristiana è in larga parte anti-comunista, e la guida del partito è collocata molto più a sinistra del suo elettorato.
Le elezioni politiche anticipate del 3-4 giugno 1979 hanno visto la tenuta elettorale della DC e l'arretramento del PCI, confermando l'esaurimento della politica di solidarietà nazionale. Il I° Governo Cossiga, una coalizione tra DC-PSDI-PLI con l'astensione del PSI e del PRI, segna la definitiva uscita del PCI dall'area della maggioranza di governo, in attesa dei nuovi equilibri interni alla DC.
Il XIV° Congresso nazionale della DC si svolge nel febbraio 1980, e vede la composizione di una maggioranza interna tra dorotei, fanfaniani, Forze Nuove ed il gruppo di Proposta, politicamente chiusa alla collaborazione con il Partito Comunista ed aperta alla ripresa di un rapporto organico con il PSI guidato da Bettino Craxi. Il Congresso, nel quale svolge una funzione politica importante Carlo Donat Cattin, viene chiamato del "Preambolo" in quanto le mozioni associate alle liste delle quattro correnti alleate presentano un preambolo politico comune, sul quale si forma la nuova maggioranza del partito, che può contare sul 57,7% dei voti congressuali. La sinistra democristiana e gli andreottiani rimangono all'opposizione, Benigno Zaccagnini lascia la Segreteria politica, ed il Consiglio Nazionale della DC procede alla elezione di Flaminio Piccoli come Segretario politico, Carlo Donat Cattin come Vice-segretario, e Arnaldo Forlani come Presidente del Consiglio Nazionale del partito.
I nuovi equilibri interni alla DC si riflettono anche sul governo: dimessosi il 19 marzo 1980, Francesco Cossiga ricostituisce un governo il 4 aprile con il ritorno del PSI (e del PRI).
La DC ed il governo Cossiga vengono coinvolti in una dura polemica circa la presunta (e poi smentita) informativa che il Presidente del Consiglio avrebbe fatto al Vice-segretario della DC sulle indagini sul figlio di Donat Cattin, appartenente al gruppo terroristico di Prima Linea. Carlo Donat Cattin si dimette da Vice-segretario della DC il 31 maggio 1980.
Nelle elezioni regionali ed amministrative dell'8 e 9 giugno, la DC consegue un lusinghiero risultato. Nonostante questo, il governo Cossiga esaurisce la sua azione politica nel settembre, aprendo la strada al governo quadripartito guidato da Arnaldo Forlani (DC, PSI, PSDI, PRI).
La DC ritrova così la sua unità interna, sia nella riunione del Consiglio Nazionale del dicembre 1980 che del marzo 1981, che approva la soluzione della crisi. Inoltre, la DC affronta nell'Assemblea Nazionale dell'aprile 1981 la necessità di aprirsi al suo retroterra culturale e sociale, realizzando durante il 1981 cinque convegni nazionali ed uno conclusivo (che si svolgerà nel novembre 1981, la cosiddetta Assemblea degli "Esterni").
Nel frattempo il governo Forlani deve affrontare una serie di difficili prove, dal terrorismo che continua a colpire i democratici cristiani, all'attentato al Papa Giovanni Paolo II, alla sconfitta del referendum sull'aborto, fino allo scandalo della loggia P2, che porta Forlani alle dimissioni.
Dopo oltre un mese di crisi, ed un nuovo tentativo di Arnaldo Forlani finito senza esito positivo, nasce il primo governo non guidato da un democristiano dal 1945: il I° governo Spadolini, un pentapartito (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI), nasce il 28 giugno 1981.
La nascita del governo Spadolini ha delle conseguenze anche all'interno della DC, con la rinascita di una dialettica interna tra la sinistra del partito e la maggioranza uscita vincente nell'ultimo Congresso nazionale.
L'Assemblea Nazionale del novembre 1981 costituisce un momento importante di riflessione e di apertura del partito. Vengono discussi temi riguardanti il ruolo della DC nel Paese, la sua identità, la sua organizzazione interna, il suo rapporto con l'associazionismo cattolico.
Dal 2 al 5 maggio 1982 si tiene il XV° Congresso nazionale del partito. La sinistra democristiana propone Ciriaco De Mita quale candidato alla Segreteria, con l'appoggio di Andreotti, Piccoli e Fanfani (il cosiddetto PAF). Il PAF decreta anche la spaccatura delle due correnti dei dorotei e dei fanfaniani: una parte di essi, insieme a Donat Cattin, sostengono la candidatura di Arnaldo Forlani. De Mita sconfigge Forlani, e diventa Segretario politico della DC.

Approfondimenti

  • Il Governo Forlani: intervento di Arnaldo Forlani alla Camera dei Deputati
    (Roma, 22 ottobre 1980)
  • Il Governo Forlani: replica di Arnaldo Forlani alla Camera dei Deputati
    (Roma, 25 ottobre 1980)

  • Scheda sul XIV° Congresso nazionale della DC
  • Scheda sul XV° Congresso nazionale della DC

  • Risultati delle elezioni politiche del 3 giugno 1979
  • Risultati delle elezioni europee del 10 giugno 1979

  • Composizione del I° Governo Cossiga
  • Composizione del II° Governo Cossiga
  • Composizione del Governo Forlani
  • Composizione del I° Governo Spadolini
  • Composizione del II° Governo Spadolini

  • Membri della DC in Parlamento nella VIII° Legislatura

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