LA DEMOCRAZIA CRISTIANA IN ITALIA

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13. IL RITORNO DI FORLANI E LA STAGIONE DEL CAF (1989-1992)

Il XVIII° Congresso nazionale della DC ha eletto Arnaldo Forlani alla Segreteria politica del partito. L'elezione è stata largamente condivisa (85% dei voti), con l'ex-Segretario Ciriaco De Mita che diventa Presidente del Consiglio nazionale della DC. Rimane, De Mita, alla guida del suo Governo, con una situazione dei rapporti con il PSI di Bettino Craxi ancora difficile. Le difficoltà aumentano con il "caso Palermo", dove la DC va a governare (con Leoluca Orlando sindaco) senza il PSI e con l'appoggio del PCI. Alla fine Craxi ritira l'appoggio del PSI al Governo, e De Mita è costretto alle dimissioni, il 19 maggio 1989.
La crisi di governo dura fino a luglio, allorché Andreotti costituisce il suo VI° Governo, con la stessa maggioranza di pentapartito. Nasce così il cosiddetto CAF, un asse politico tra Craxi (Segretario del PSI), Andreotti (Presidente del Consiglio) e Forlani (Segretario della DC), intorno al quale si muove la politica italiana per tutta la X° Legislatura, fino alle elezioni del 1992.
Alle elezioni europee del giugno 1989 la DC ottiene il 32,9%, ed un seggio in più, e nel test delle elezioni comunali a Roma il 31,9%. Nel novembre 1989 cade il Muro di Berlino, e la storia segna un'importantissima svolta.
All'inizio del 1990 si consuma la crisi della gestione unitaria della DC, principalmente sulle evoluzioni del "caso Palermo": a Palermo un accordo tra area dorotea e corrente andreottiana esurisce l'esperimento della giunta Orlando, e a livello nazionale la sinistra DC esce dalla gestione unitaria del partito (febbraio 1990). Inoltre, sulla "legge Mammì" sulla televisione si consuma lo scontro tra la sinistra DC e il CAF, con le conseguenti dimissioni di cinque ministri della corrente della sinistrra DC dal Governo Andreotti, e la loro successiva sostituzione (luglio 1990). L'unità della DC viene ricomposta nel novembre 1990.
Alle elezioni amministrative del maggio 1990 il PCI continua nella sua emorragia di voti, mentre la Lega Lombarda conquista molte posizioni nel Nord. Nel frattempo, il Segretario del PCI Achille Occhetto annuncia il cambiamento del nome del suo partito (si chiamerà Partito Democratico della Sinistra), ed il Presidente della Repubblica Cossiga inizia una serie di esternazioni fortemente polemiche sulla situazione politica esistente (le "picconate").
Ma è sulla cosiddetta Gladio (la struttura riservata, collegata alla NATO, da attivare in caso di pericolo democratico per il Paese a causa delle minacce derivanti dall'impero sovietico) che si scatena una forte polemica contro la Presidenza della Repubblica. La precarietà dei rapporti politici hanno rischiato di non esprimere con chiarezza la legittimità della struttura Gladio, peraltro presente anche in altri Paesi NATO.
Le polemiche della Presidenza della Repubblica si abbattono, dal 1991, anche sul sistema dei partiti, denunciandone le degenerazioni e la necessità di superarle con opportune riforme istituzionali. La polemica coinvolge anche la DC, ma sarà soprattutto il PDS di Occhetto a reagire violentemente contro Cossiga.
Nel 1991, dopo essere uscito dalla DC, Leoluca Orlando fonda un nuovo partito-movimento (la Rete), che non impedisce alla DC di raccogliere un buon successo alle elezioni regionali siciliane (42,3%).
Alla fine del 1991 si riunisce a Milano la Conferenza Nazionale programmatica della DC, avvertendo l'esigenza di un forte cambiamento del partito.
Il 1992 vede l'inizio in Italia di "tangentopoli" e delle inchieste della Procura di Milano che porteranno prima il PSI e poi la DC sotto scacco, fino alla dissoluzione di entrambi i partiti.
E' in questo clima che l'Italia va alle elezioni politiche del 5 aprile 1992, che vedono la DC perdere quasi il 5% alla Camera, ma anche il PDS raccogliere appena il 16%, sempre alla Camera. Ed è in questo clima che si esaurisce il CAF ed i Governi Andreotti.

Approfondimenti

  • VI° Governo Andreotti: intervento di Giulio Andreotti al Senato della Repubblica
    (Roma, 26 luglio 1989)
  • VI° Governo Andreotti: intervento di Arnaldo Forlani alla Camera dei Deputati
    (Roma, 28 luglio 1989)
  • VI° Governo Andreotti: replica di Giulio Andreotti alla Camera dei Deputati
    (Roma, 30 luglio 1989)
  • VII° Governo Andreotti: intervento di Giulio Andreotti alla Camera dei Deputati
    (Roma, 17 aprile 1991)
  • VII° Governo Andreotti: intervento di Arnaldo Forlani alla Camera dei Deputati
    (Roma, 18 aprile 1991)
  • VII° Governo Andreotti: replica di Giulio Andreotti alla Camera dei Deputati
    (Roma, 19 aprile 1991)

  • Scheda sul XVIII° Congresso nazionale della DC

  • Risultati delle elezioni politiche del 5 aprile 1992

  • Risultati delle elezioni europee del 18 giugno 1989

  • Composizione del Governo De Mita
  • Composizione del VI° Governo Andreotti
  • Composizione del VII° Governo Andreotti

  • Membri della DC in Parlamento nella X° Legislatura
  • Membri della DC in Parlamento nella XI° Legislatura

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